Opuntia microdasys

Piante grasse

Tipi di cactus

Nel mondo ed in Italia ci sono molti tipi di Cactus. Sono piante grasse, caratterizzate dalla resistenza al clima torrido e alla ridotta umidità. La loro coltivazione non presenta particolari difficoltà. Il loro aspetto esotico, spesso spinoso, le rende molto apprezzate sia nei giardini che in casa.

di Redazione

24 novembre 2014

Generalità sui Cactus

I Cactus fanno parte della famiglia botanica delle Cactaceae, formata da circa cento generi e ben duemila specie. La maggior parte di loro ha un fusto succulento e possono avere svariate forme: colonnare, a pala, fogliacea, a tubercoli, a coste, globosa, pendente, articolata, con spine o senza, con sezione ovale, circolare o stellata. Le dimensioni dei diversi tipi di Cactus sono molto variabili. Ci sono piante di pochi centimetri ed altre che raggiungono un'altezza di molti metri. Questo tipo di piante, originarie di zone aride e con poca umidità atmosferica, vivono tuttavia anche in regioni temperate, tropicali, subdesertiche e addirittura fredde. Per diminuire la traspirazione e non perdere acqua, le specie hanno foglie trasformate in spine o di ridotte dimensioni, hanno il corpo impermeabile o con setole bianche, un basso numero di stomi e respirazione notturna.

Tipi di Cactus

La famiglia dei Cactus si divide in sottofamiglie. Le Cactoidae sono le più numerose e comprendono tribù tra cui le Calymmantheae, con grandi fusti arbustivi e lunghe spine bianche. Le Hylocereeae hanno arbusti epifiti e striscianti, senza spine. Le Cereeae hanno il fusto a colonna con grandi spine curve. Le Trichocereeae sono piante ad albero, spesso coperte di rami. Le Notocactaceae hanno, di solito, fusto globoso, generalmente senza rami. Le Rhipsalideae comprendono piante pendenti o rampicanti. Le Browningieae sono grandi e colonnari, molto spinose. Le Cacteae hanno forma cilindrica e globosa con fusto a coste o tubercoli. La sottofamiglia delle Opuntioideae è caratterizzata sa spine particolari (aciculari) e fusti segmentati e spesso appiattiti (cladodi). Le Maihuenioideae sono cespugliose, con fusto corto e foglie piccole. Vediamo ora i tipi di Cactus più diffusi nel nostro Paese.

Cactus più diffusi

Al genere Opuntia appartiene il Fico d'India, che cresce in regioni temperate e raggiunge anche i 5 metri d'altezza. È formato da fusti modificati chiamati comunemente pale. I frutti sono della bacche carnose con molti semi. Un altro tipo di Cactus assai diffuso è il Cleistocactus, con fusto colonnare e molte ramificazioni a partire dalla base. Ha una crescita molto veloce e produce fiori vivacemente colorati di giallo o rosso, caratterizzati dal fatto che non sbocciano. Questa pianta resiste anche a basse temperature. Il Cereus ha un fusto cilindrico che raggiunge un'altezza superiore ai 10 metri, quando piantato nella terra. Anche in vaso, tuttavia, fa bella mostra di sé. La pianta, diffusa nel Meridione, produce dei frutti commestibili e bei fiori bianchi con stami allungati, di colore giallo.

Altri tipi di Cactus coltivati

Altri tipi di Cactus coltivati comprendono il Ferocactus. Alcune specie sono globose da giovani e cilindriche da adulte, mentre altre restano sempre di forma tondeggiante. È dotato di spine gialle o rosse, dure e diritte. I suoi fiori possono essere variamente colorati: gialli, viola o arancioni. La Mammillaria rappresenta il genere di diffuso di piante della famiglia delle Cactaceae. Vi appartengono 300 specie, si solito basse e con fusto globulare o cilindrico. Generalmente i fiori sono piccoli, con colorazioni diverse: bianco, giallo, rosa e fucsia. Al genere Rebutia appartengono Cactus di forma globosa, senza nervature e formato da piccoli tubercoli. La pianta dà fiori di grandi dimensioni relativamente alla propria struttura. la sua coltivazione è piuttosto semplice. Un altro apprezzato Cactus è Echinoposis, dalla forma rotonda ricoperta di spine che ricorda un riccio di mare. Le spine sono riunite in ciuffi stellati.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i tipi di cactus più adatti ai principianti?
    Per chi inizia, i generi Mammillaria e Rebutia sono ideali perché sono compatti, facili da gestire e fioriscono regolarmente. Anche l'Echinopsis, nota per i suoi fiori spettacolari e la forma sferica, richiede cure minime. L'Opuntia (fico d'india) è robusta e resistente, ma attenzione alle spine. Questi cactus tollerano bene le dimenticanze nell'irrigazione e si adattano a diverse condizioni domestiche, rendendoli perfetti per imparare le basi della coltivazione senza troppi rischi.
  • Come devo annaffiare correttamente un cactus?
    L'annaffiatura deve essere abbondante ma rara: aspetta sempre che il substrato sia completamente asciutto prima di dare acqua. In primavera ed estate, quando la pianta è attiva, puoi irrigare ogni 7-10 giorni. In autunno e inverno, riduci drasticamente o sospendi quasi del tutto le annaffiature, poiché il cactus entra in dormienza. Evita assolutamente di bagnare le spine o il fusto direttamente per prevenire marciumi. L'acqua deve penetrare in profondità nel terreno per incentivare lo sviluppo delle radici verso il basso.
  • Posso tenere i cactus in casa o devono stare fuori?
    Molti cactus possono vivere in casa, purché abbiano molta luce diretta. Posizionali vicino a finestre soleggiate (sud o est). Tuttavia, alcuni generi come il Cereus o il Ferocactus, che diventano molto grandi, richiedono spazio esterno o vasi capienti. In generale, i cactus domestici preferiscono aria fresca e ventilazione. Durante l'estate, portarli all'aperto può stimolare la fioritura. Assicurati che la temperatura non scenda sotto i 5-10°C in inverno, a meno che tu non abbia specie rustiche specifiche.
  • Che tipo di terriccio serve per i cactus?
    Il terreno ideale deve essere estremamente drenante per evitare il ristagno idrico, nemico numero uno dei cactus. Una miscela pronta per piante grasse va bene, oppure puoi creare il tuo mix mescolando terra universale, sabbia grossolana e pomice o lapillo vulcanico in parti uguali. Il pH dovrebbe essere neutro o leggermente acido. Evita terreni argillosi o ricchi di humus che trattengono troppa umidità. Un buon drenaggio è essenziale per simulare l'ambiente arido nativo della pianta.
  • Quando e come concimare i cactus?
    Concima i cactus solo durante il periodo vegetativo, ovvero dalla primavera all'inizio dell'autunno. Usa un fertilizzante specifico per cactus o piante grasse, ricco di potassio e povero di azoto, per favorire la fioritura e la salute delle spine. Diluisci la dose a metà rispetto alle indicazioni sulla confezione per evitare bruciature radicali. Non concimare mai in inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo. Una somministrazione mensile è solitamente sufficiente.

Scheda Tecnica

Cactaceae

Nome scientificoCactaceae
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaPianta grassa succulenta
OrigineAmeriche (zone aride, tropicali, temperate)
EsposizionePieno sole o luce intensa
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (alcuni resistono al freddo)
TerrenoSabbioso, drenante, povero di sostanza organica
IrrigazioneRara, solo quando il terreno è completamente asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (varia per specie)
AltezzaDa pochi cm a oltre 10 metri
ConcimazioneLeggera, durante il periodo vegetativo
PotaturaGeneralmente non necessaria, rimuovere parti secche o danneggiate
MoltiplicazionePer seme, talea o innesto
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa, afidi, marciume radicale da eccesso di acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta a principianti

Potrebbe interessarti anche