Annaffiare il mesembriantemo
Il mesembriantemo ha un buon fabbisogno di acqua. Occorre iniziare le coltura tenendo ben bagnato il terreno durante i primi 14 giorni o fino alla comparsa della radichetta. Il quindicesimo giorno si inizierà ad asciugare leggermente il substrato ed in seguito si alternerà una terra bagnata ad una leggermente umida. In ogni caso l'acqua non deve stagnare, per evitare il manifestarsi di malattie fungine. Il drenaggio del fondo è obbligatorio. Per evitare il ristagno dell'acqua dopo l'annaffiatura, è utile porre sul fondo del vaso del muschio e della corteccia. L'acqua di irrigazione, preferibilmente a temperatura ambiente o leggermente calda, può essere a volte arricchita da piccole quantità di acido ossalico e acido citrico. Come additivo può essere utilizzato anche l'aceto di sidro. L'irrigazione acidificata non deve essere costante, ma va applicata ogni due settimane.
Coltivare il mesembriantemo
Appartenente alla famiglia delle Aizoaceae, il mesembriantemo è una pianta perenne, ma a causa della sua mancanza di robustezza, non sopportando temperature inferiori a -5° C, è coltivato come annuale, ad eccezione del Sud e delle zone costiere. Forma un bel fiore grande tra maggio e ottobre. Le varietà più piccole possono nascere in un giardino roccioso o costituire una bordura fiorita. I fiori, portati da steli solitari, hanno diversi colori. Le foglie sono di colorazione verde brillante, un po' pelose. In giardino occorre fornirgli un terreno ben drenato, possibilmente sabbioso. Se il suolo è tendenzialmente argilloso, si mescoleranno un paio di badilate di sabbia prima della semina o dell'impianto. Si apporteranno, poi, due palate di compost o di terriccio per piante da fiore. E' bene prevedere 7 o 8 piante per metro quadro. In vaso, si mescolerà terriccio per piante da fiore, con un po' di terreno del giardino. Questo ambiente meno ricco eviterà uno sviluppo eccessivo del fogliame, a scapito della fioritura. Un vaso da 25 cm. di diametro ospiterà una pianta. Il mesembriantemo si impianta in primavera, in aprile o maggio, a seconda della regione, quando non vi è più rischio di gelo.
Concimare il mesembriantemo
Dalla primavera all'autunno, occorre applicare al mesembriantemo un fertilizzante speciale per piante da fiore, quale un 15-15-18 NPK, aggiunto all'acqua di irrigazione, ogni 15 giorni. E' importante un apporto di potassio e fosforo. In questo modo si prolungherà la fioritura. Si potrà anche optare per l'utilizzo di uno o due coni di fertilizzante a liberazione lenta, applicati nel terreno: ad esempio un 14-14-14 NPK per il nutrimento dei vegetali. I migliori risultati si avranno se nel concime saranno presenti anche ferro e manganese, due nutrimenti spesso carenti nella pianta. E' utile anche l'aggiunta di compost. In inverno si diminuirà l'irrigazione, interrompendo l'uso dei fertilizzanti. E' comunque fondamentale seguire sempre le indicazioni sul dosaggio e sul metodo di applicazione, riportate nell'etichetta del concime.
Cura dell'esposizione e malattie del mesembriantemo
Il mesembriantemo richiede la massima luce e un'esposizione ben soleggiata per crescere, ma soprattutto per prosperare. E' particolarmente resistente agli insetti, ai parassiti e alle malattie in generale. Tuttavia, la presenza di macchie sulle foglie indica un attacco da parte della muffa, probabilmente a causa di troppa acqua. In questo caso bisogna aver cura di innaffiare direttamente al piede delle piante, senza bagnare il fogliame e di mantenere una sufficiente spaziatura tra uno stelo e l'altro. Sempre l'eccesso di acqua provoca il marciume bruno che colpisce le radici, causando ingiallimento ed essiccazione delle foglie. Più raramente il mesembriantemo può essere colpito dagli afidi o dagli aleurodidi. Potrà essere trattato con un bioinsetticida in caso di forti infestazioni. Un pericolo possono essere anche le lumache. Il freddo gli nuoce, pertanto è necessario proteggerlo prima del gelo.