Crassula pianta

Piante grasse

La Crassula

La crassula proviene dal Sud Africa e appartiene alle Crassulaceae; è decorativa, ma ha una crescita lenta.

di Redazione

20 dicembre 2016

Annaffiatura della crassula

La crassula si presenta in più di 300 tipologie diverse, ma di solito è eretta oppure a cespuglio o rampicante. Le sue foglie sono carnose e leggermente pelose per proteggersi dal sole eccessivo. I suoi piccoli fiori sono a stella e raggruppati. In inverno la crassula non ha bisogno di innaffiature particolari, sarà sufficiente tenerla ad una temperatura superiore ai sette gradi. In estate invece bisogna irrigare più di frequente dato che fiorisce in questa stagione. Nel caso di terreno asciutto è bene annaffiare, ma non esageratamente in quanto si potrebbe danneggiare la pianta, a meno che il terreno sia ben drenato. Utilizzare dunque dell'acqua a temperatura ambiente da versare pure nel sottovaso per dare la possibilità alle radici di bere quando necessario. Tuttavia, se la crassula potesse scegliere opterebbe per l'acqua piovana.

Coltivare la crassula

La crassula si coltiva con la semina o con talea. Nel primo caso il seme deve essere posizionato nel terriccio mescolato con della sabbia. Il vaso dovrà essere medio come dimensioni e andrà esposto all'ombra e possibilmente ad una temperatura vicino ai venti gradi. Se invece si vuole coltivare per talea sarà necessario tagliare dei rametti con alcune foglie e posizionare i rami stessi con le basi nella sabbia per una settimana circa. In seguito, piantarli nel vaso con terriccio bagnato. Aspettare che si formino le radici per trasferire le crassule nelle loro dimore finali. La talea come riproduzione mantiene tutte le caratteristiche della pianta originaria, mentre con il seme non si ha la stessa sicurezza. Di solito la crassula non ha bisogno di essere potata, al limite si può solo migliorare l’estetica correggendo il fogliame.

La concimazione della crassula

Per permettere alla crassula di crescere nel modo migliore si consiglia l'uso di una terra ben drenata per evitare che l'acqua vada a creare dei ristagni alquanto negativi per la pianta. E' bene inoltre concimare ogni mese nel periodo della fioritura. Il fertilizzante deve essere utilizzato da aprile fino ad agosto e deve contenere del potassio, fosforo, ferro, rame e così via. Si consiglia però di non usare concimi con azoto, in quanto farebbero seccare la crassula. Optare per fertilizzanti liquidi e per terreni composti da terra, torba, sabbia e foglie. E' bene non pressare esageratamente il terriccio per mantenere il drenaggio, scegliere un vaso giusto per la pianta che non deve essere molto grande dato che la crassula si sviluppa di solito in verticale. Per effettuare il rinvaso cambiare il terriccio in primavera ogni due anni circa.

Esposizione e possibili malattie

Negli appartamenti la crassula vive bene, anche se deve essere posta al sole e quindi dove c'è molta luce. In estate invece è bene posizionarla all'ombra per evitare di far bruciare le foglie così belle e decorative. La crassula teme la scorretta innaffiatura e il poco drenaggio della terra, infatti se alla pianta viene data troppa acqua il fusto potrebbe marcire. Per rimediare, spostarla subito in una zona secca per favorire l'asciugatura del terreno. La muffa grigia è la malattia più frequente della crassula e si manifesta con un colore giallo sulle foglie. E' bene inoltre fornire alla pianta degli insetticidi e fungicidi sia in inverno che in primavera. Per sconfiggere la cocciniglia invece sarà sufficiente togliere le foglie e il ramo dove si annida il parassita.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Crassula?
    La Crassula richiede annaffiature moderate: attendi sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di irrigare nuovamente. In estate, periodo di fioritura, aumenta leggermente la frequenza, ma evita assolutamente i ristagni idrici che causano marcescenza radicale. È preferibile utilizzare acqua a temperatura ambiente o, idealmente, acqua piovana. Durante l'inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole al minimo indispensabile per mantenere la pianta vitale, soprattutto se conservata a temperature superiori ai 7°C.
  • Quale terreno e vaso sono ideali per la Crassula?
    Il substrato deve essere estremamente drenante per prevenire il marciume delle radici. Una miscela ideale comprende terra, torba, sabbia e foglie. Evita di compattare troppo il terriccio durante il rinvaso. Per quanto riguarda il vaso, scegli dimensioni contenute, poiché la Crassula tende a svilupparsi verticalmente e non ama spazi eccessivi dove il terreno rimane umido a lungo. Il rinvaso va effettuato ogni due anni, preferibilmente in primavera, rinnovando il substrato.
  • Quali sono le cure per la concimazione della Crassula?
    Concima la pianta mensilmente solo nel periodo della fioritura, ovvero da aprile ad agosto. Utilizza fertilizzanti liquidi specifici ricchi di potassio, fosforo, ferro e rame. È fondamentale evitare concimi ad alto contenuto di azoto, poiché possono causare l'essiccazione e il deterioramento della pianta. Non concimare durante l'inverno o nei periodi di dormienza vegetale per non stressare la pianta con nutrienti inutilizzati.
  • Come moltiplicare la Crassula: per seme o talea?
    Puoi propagare la Crassula tramite semina o talea. La talea è il metodo più sicuro perché mantiene le caratteristiche genetiche della pianta madre: taglia rametti con foglie, mettili in sabbia per una settimana finché non radicano, poi trapianta in terriccio umido. La semina richiede di mescolare semi a sabbia, tenere il vaso in ombra a circa 20°C e attendere la germinazione, ma offre meno garanzie sulla costanza delle caratteristiche ornamentali rispetto alla talea.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono la Crassula e come si curano?
    I nemici principali sono il marciume radicale (causato da eccesso d'acqua) e la muffa grigia (oidio), quest'ultima visibile con ingiallimento fogliare. Per il marciume, sposta subito la pianta in zona asciutta. Per funghi e parassiti come la cocciniglia, usa specifici fungicidi e insetticidi in primavera e inverno. Per la cocciniglia, puoi anche rimuovere manualmente le parti infestate. Assicurati sempre che l'esposizione sia luminosa ma, in estate, proteggi dalle scottature solari dirette intense.

Scheda Tecnica

FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaSucculenta erbacea, arbustiva o rampicante
OrigineSud Africa
EsposizioneLuce intensa/sole diretto (estate preferibile ombra parziale)
Temperatura minima> 7°C
TerrenoBen drenato (terra, torba, sabbia, foglie)
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto; aumentare in estate/fioritura
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (sviluppo prevalentemente verticale)
ConcimazioneMensile da aprile ad agosto; fertilizzante liquido ricco di K, P, Fe, Cu; evitare azoto
PotaturaGeneralmente non necessaria; eventale correzione estetica del fogliame
MoltiplicazioneSemina (terriccio + sabbia, ~20°C, ombra) o talea (rametti con foglie in sabbia per 1 settimana)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso idrico), muffa grigia (oidio), cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile (pian ta resistente se gestita correttamente)

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