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Piante grasse

Piante grasse resistenti al freddo

Non tutte le piante grasse sono resistenti al freddo, ma trattandosi di piante particolarmente coriacee e piene di risorse, alcune "succulenti" sono in grado di resistere perfettamente anche nei periodi in cui le temperature sono più rigide, a patto di riservare loro le giuste attenzioni.

di Redazione

12 marzo 2015

Piante grasse resistenti al freddo

La maggior parte delle piante grasse sono originarie di zone del mondo dove il clima è particolarmente secco e caldo, per questo le temperature rigide invernali non sono l'ideale per queste piante che, tuttavia, sopravvivono ai periodi dell'anno freddi con i dovuti accorgimenti. Alcuni generi di piante grasse comunque sono particolarmente resistenti alle basse temperature, a patto di non essere esposte in ambienti troppo umidi ed evitando rigorosamente un contatto esagerato con l'acqua; le succulente della famiglia delle Echinocereus ad esempio resistono fino a temperature sotto i dieci gradi, si tratta di cactus provenienti dal Messico che in genere hanno dei fiori particolarmente belli e colorati (in genere tra il rosa ed il fucsia). Le Echinocereus necessitano di un terreno secco e nei periodi più freddi è bene evitare di annaffiarle.

Mammillaria

Le piante succulente del genere Mammillaria sono quelle più diffuse come piante grasse d'appartamento, di origini messicane questi cactus sono in grado di sopportare temperature al di sotto dello zero, in genere hanno fusti piuttosto bassi e larghi, spine spesso ad uncino ed in alcuni casi piuttosto spesse; sono piante particolarmente resistenti che vanno coltivate in terreni molto secchi, in zone prive di umidità. I fiori delle Mammillaria sono generalmente vistosi più per i colori accesi che per la grandezza, in alcuni casi infatti si tratta di fiorellini molto piccoli. Necessitano di essere coltivate in terreni particolarmente secchi a cui si può aggiungere sabbia o ghiaia per aumentare l'effetto drenante. Questo tipo di piante grasse sono particolarmente resistenti al freddo e non necessitano di essere annaffiate quando le temperature scendono sotto lo zero.

Trichocereus

Si tratta di una pianta grassa della famiglia delle Cactacee originaria dell'America Meridionale, anche in questo caso la coltivazione richiede un terreno particolarmente secco e capace di drenare l'acqua e quindi misto a sabbia oppure ghiaia. I fiori dei Trichocereus sono generalmente bianchi, fucsia, rosati oppure rossi e sbocciano di notte. Richiedono un po'di attenzioni maggiori rispetto ad altre piante succulente perché necessitano di essere trapiantate relativamente spesso, ovvero ogni tre anni circa: i vasi in cui dev'essere contenuta la pianta non devono essere troppo grossi. Sono piante che si riproducono molto facilmente e che sono molto resistenti ai fattori climatici vari quindi tollerano bene sia il caldo che il freddo, anche se naturalmente prediligono il clima della stagione estiva o primaverile.

Lobivia

Il nome di questo genere di piante grasse deriva dall'anagramma della parola Bolivia, in riferimento al paese in cui queste succulente sono più diffuse. Queste piante sono particolarmente belle esteticamente perché hanno dei fiori molto grandi, colorati e vistosi. Necessitano di terreni secchi, meglio ancora se misti a sabbia o ghiaia e vanno annaffiate unicamente quando il terreno è completamente asciutto; abbondare troppo con l'acqua vorrebbe dire danneggiare la pianta poiché questa è abituata a temperature molto afose e ad un clima secco. Sopportano bene il freddo ma bisogna tenere a mente che nei periodi invernali è meglio non dare acqua alla pianta. Il peggior nemico delle Lobivia è l'umidità, dunque è necessario posizionare i vasi di queste piante in posti asciutti e se possibile soleggiati.

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Domande frequenti

  • Quali piante grasse possono resistere al gelo invernale?
    Alcuni generi di cactus sono eccezionalmente resistenti al freddo, purché il suolo sia perfettamente drenante e l'ambiente non troppo umido. Tra i più robusti troviamo gli Echinocereus (sopravvivono sotto i 10°C), le Mammillaria (tolerano temperature sotto lo zero), i Trichocereus e le Lobivia. La chiave per la sopravvivenza invernale non è solo la temperatura, ma soprattutto l'assenza di ristagni idrici e umidità ambientale elevata, che potrebbero causare marciumi fatali.
  • Come devo annaffiare le piante grasse in inverno?
    Durante i periodi freddi, l'irrigazione deve essere sospesa quasi totalmente. Per generi come Echinocereus, Mammillaria e Lobivia, è fondamentale evitare rigorosamente l'acqua quando le temperature scendono sotto lo zero o durante l'inverno. Annaffiare solo quando il substrato è completamente asciutto nella stagione attiva; in inverno, la pianta entra in dormienza e qualsiasi apporto idrico aggiuntivo aumenta drasticamente il rischio di danni da freddo e marciume radicale.
  • Che tipo di terreno serve per le succulente resistenti al freddo?
    È essenziale utilizzare un substrato estremamente drenante che non trattenga l'umidità. Si consiglia di mescolare terra con abbondante sabbia o ghiaia per garantire un rapido deflusso dell'acqua. Terreni pesanti o ricchi di materia organica trattengono troppa umidità, rendendo le radici vulnerabili al marciume, specialmente in combinazione con basse temperature. Un vaso piccolo favorisce inoltre l'asciugatura rapida del terriccio.
  • Dove posizionare le piante grasse per proteggerle dall'umidità?
    L'umidità è il peggior nemico delle piante grasse in inverno. Posiziona i vasi in luoghi asciutti, preferibilmente soleggiati e ben ventilati, lontano da fonti di umidità diretta o pioggia battente. Evita posizioni ombreggiate e fredde dove l'evaporazione è lenta. L'esposizione al sole diretto aiuta a mantenere il terreno asciutto e riscalda la pianta, riducendo il rischio di congelamento dei tessuti interni saturi d'acqua.
  • Quanto spesso vanno rinvasate le Trichocereus?
    I Trichocereus richiedono trapianti frequenti, indicativamente ogni tre anni circa. È importante non usare vasi troppo grandi, poiché un volume di terra eccessivo impiega molto tempo ad asciugarsi dopo le irrigazioni, aumentando il rischio di ristagno idrico. Rinvasare regolarmente permette di controllare la salute delle radici e rinnovare il substrato drenante, garantendo che la pianta rimanga sana e resistente agli stress climatici.

Scheda Tecnica

Cactaceae (generi specifici: Echinocereus, Mammillaria, Trichocereus, Lobivia)

Nome scientificoCactaceae (generi specifici: Echinocereus, Mammillaria, Trichocereus, Lobivia)
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta / Cactus
OrigineNord America (Messico), Sud America (Bolivia, Ande)
EsposizionePieno sole, ambiente asciutto e ben ventilato
Temperatura minimaFino a -5°C/-10°C (varia in base alla specie e all'umidità)
TerrenoSubstrato sabbioso, ghiaioso, altamente drenante e secco
IrrigazioneRara in estate, nulla in inverno; solo se terreno completamente asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (Trichocereus può fiorire di notte); colori vivaci (rosa, bianco, rosso)
AltezzaVariabile: bassa/larga (Mammillaria) o eretta/cilindrica (Trichocereus/Echinocereus)
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneFacile riproduzione vegetativa (talee/propaggini)
Malattie e parassitiSensibili a marciume radicale da eccesso di umidità/acqua
Difficoltà di coltivazioneBassa (resistenti se mantenute secche)

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