Giardino di piante grasse

Piante grasse

Giardino di piante grasse

Decorativo, originale ed esotico, il giardino di piante grasse è l'ideale per sfruttare terreni sassosi e aridi. Queste piante infatti sono capaci di vivere in condizioni proibitive per la maggior parte delle altre specie. Averne cura è piuttosto semplice a patto di seguire poche, semplici regole.

di Redazione

04 marzo 2015

Le caratteristiche comuni delle numerosissime piante grasse

Quelle che chiamiamo comunemente piante grasse, e che in termini scientifici sono più propriamente classificate come succulente, appartengono a numerose famiglie botaniche con notevoli differenze di forme e dimensioni, ma legate tutte dalla particolare capacità di immagazzinare acqua e di poter così sopravvivere in ambienti aridi e a lunghi periodi di siccità. Questa capacità è garantita da particolari tessuti, i parenchimi acquiferi, che assorbono l'acqua e rendono fusto, foglie e radici spesse e carnose, appunto grasse. Molte specie hanno subito un'ulteriore trasformazione ed invece delle foglie hanno le spine, affidando la funzione clorofilliana al fusto. La loro storia evolutiva è misteriosa, i luoghi d'origine sono molto vari, in genere zone aride, dove si alternano periodi di piogge e lunghi periodi di siccità. Nei deserti non potrebbero vivere, perché mancherebbe loro una pur scarsa quantità di acqua da immagazzinare. Le dimensioni sono generalmente ridotte, ma non mancano specie molto grandi, come le giganti, specialmente tra le Agavaceae e le Cactaceae, alcune possono arrivare anche a 12 metri di altezza.

Esigenze colturali del giardino di piante grasse

Prima di programmare la realizzazione di un giardino di piante grasse è necessario verificare che le condizioni climatiche lo consentano. Queste piante, infatti, richiedono poche cure, si adattano ai terreni più aridi, tollerano la mancanza d'acqua e il caldo intenso ma soffrono con temperature sotto lo zero, l'eccessiva umidità e la scarsa illuminazione. Dove l'inverno è rigido e molto piovoso, dovrebbero essere portate al chiuso o quantomeno riparate in piccole serre. La temperatura invernale ideale è intorno ai 5-7 °C. Anche le annaffiature devono essere scarse, circa 2 volte al mese, massimo 5-6 in estate, dove fa particolarmente caldo, ricordando comunque che è sempre meglio dare poca acqua piuttosto che troppa. Le piante grasse si adattano bene ai terreni più diversi, l'importante è che siano ben drenati per evitare i temuti ristagni. Alla fine dell'inverno, per aiutare la ripresa vegetativa e la fioritura, si può apportare nutrimento con concime per piante grasse.

Le piante grasse più adatte alla coltivazione in giardino

Le piante grasse sono ideali per creare un giardino ornamentale di sicuro effetto, per il loro aspetto originale ed esotico, la grande varietà di forme e dimensioni e la facilità di coltivazione. Sono particolarmente adatte alla realizzazione di un giardino roccioso, in un ambiente arido e secco. La scelta delle piante va effettuata considerando la grandezza dello spazio da occupare, l'effetto che si vuole ottenere, cercando di armonizzare colori e forme. Di solito al centro vengono posti gli esemplari più grandi, mentre i bordi vengono realizzati con specie più piccole, dalla crescita contenuta. Adatte allo scopo sono molte specie di Cactaceae, che hanno spine al posto delle foglie e fiori solitari dai vivaci colori, o le Crassulaceae, molto decorative, in particolare il genere Echeveria, con le foglie poste a rosetta, le Kalanchoe, le Sedum, le Sempervivum, o l'Aloe humilis, la più piccola del suo genere. Molto adatto ai giardini, tra le Aizoaceae, il genere Lampranthus, di carattere rustico e cespuglioso e dalla fioritura spettacolare e coloratissima. Si può ottenere un giardino sempre fiorito accostando specie con periodi di fioritura diversi.

Come avere cura del giardino di piante grasse

L'attenzione principale che richiede un giardino di piante grasse è il mantenimento del terreno ben drenato, evitando eccessi d'acqua ed umidità. Per fare ciò è necessario annaffiare con moderazione, solo quando necessario, e proteggere le piante nelle zone molto piovose con tettoie o piccole serre. Se infatti le piante grasse vivono in ambienti troppo umidi possono ingiallire e marcire, oltre ad essere più esposte a malattie di origine fungina. Si può anche effettuare un trattamento preventivo con prodotti sistemici contro funghi e parassiti, quali afidi, acari o cocciniglia, che più spesso le infestano. Le piante grasse soffrono anche per la scarsa illuminazione, con il fusto che diviene esile e bianchiccio, ed il freddo intenso, sotto lo zero, che determina la screpolatura del fusto e spesso, se non si interviene, la morte della pianta. La mancanza di elementi nutritivi adeguati le rende rachitiche. Le piante grasse non richiedono interventi di potatura se non per eliminare parti danneggiate o procurarsi talee per la riproduzione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per realizzare un giardino di piante grasse?
    Le piante grasse prosperano in climi aridi e secchi, tollerando il caldo intenso e la mancanza di acqua. Tuttavia, soffrono fortemente il freddo intenso (sotto lo zero) e l'eccessiva umidità ambientale. In inverno, la temperatura ideale si aggira sui 5-7 °C. Nelle zone con inverni rigidi e piovosi, è fondamentale proteggere le piante con tettoie o piccole serre per evitare il marciume radicale causato dal ristagno idrico.
  • Come bisogna irrigare correttamente le piante grasse in giardino?
    L'irrigazione deve essere molto moderata e solo quando strettamente necessario. In estate, durante i periodi di caldo intenso, si possono somministrare circa 2 annaffiature al mese, arrivando al massimo a 5-6 se le condizioni sono particolarmente calde. È sempre preferibile dare poca acqua piuttosto che troppa, poiché queste piante immagazzinano liquidi nei tessuti e temono i ristagni idrici che portano rapidamente al deperimento.
  • Che tipo di terreno è richiesto per un giardino di succulente?
    Il requisito fondamentale è un terreno perfettamente drenato. Le piante grasse si adattano a molti tipi di suolo, purché l'acqua non ristagni mai attorno alle radici. Un drenaggio efficace previene le temute marcescenze radicali e le infezioni fungine. Se il terreno naturale non è sufficientemente permeabile, è consigliabile migliorarlo aggiungendo materiale inerte come sabbia grossolana o ghiaia per favorire il deflusso immediato dell'acqua.
  • Quali specie di piante grasse sono più indicate per la coltivazione all'aperto?
    Esistono molte opzioni adatte, tra cui diverse Cactaceae con fiori vivaci, e Crassulaceae come Echeveria, Kalanchoe, Sedum e Sempervivum. Tra le Aloe, l'Aloe humilis è ottima per le sue dimensioni contenute. Un'ottima scelta rustica e cespugliosa è il genere Lampranthus (Aizoaceae), noto per la sua spettacolare fioritura colorata. Si consiglia di combinare specie con periodi di fioritura diversi per garantire colore tutto l'anno.
  • Come si concimano e si proteggono le piante grasse da parassiti e malattie?
    Si applica concime specifico per piante grasse alla fine dell'inverno per stimolare la ripresa vegetativa e la fioritura. Per la protezione, dato che l'umidità favorisce i funghi, si possono usare trattamenti preventivi sistemici. I parassiti più comuni sono afidi, acari e cocciniglia. Inoltre, evitare la carenza di nutrienti è essenziale per prevenire uno sviluppo rachitico. Non serve la potatura, salvo rimuovere parti danneggiate.

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