Piante grasse

Piante grasse

Immagini piante grasse

Le piante grasse, anche dette "succulente", chi le ama e chi le odia; vengono scelte da chi ha poco tempo e ne apprezza l'indipendenza e allo stesso momento sono la passione di molti artisti, perchè scorrendo le immagini di piante grasse ci rendiamo conto di quanta fantasia abbia la natura.

di Redazione

09 marzo 2015

Alcune immagini di piante grasse

Le piante grasse prendono il loro nome dall'aspetto opulento dovuto all'accumulo di acqua nelle loro foglie, nel tronco e nelle radici allo scopo di sopravvivere nei terreni più ostili. Sono in grado di resistere agli sbalzi di temperatura e richiedono solo di poter fare rifornimento periodico di acqua per poter mantenere le loro riserve attive; crescono nel deserto, tra i sassi, nella terra, sugli alberi e tra le rocce; le immagini piante grasse sono tutte differenti, ed è per questo che sono amate dai collezionisti. Si possono vaporizzare, immergere o innaffiarle in modo tradizionale, ma quando è il momento giusto per farlo? Più che dalla specie il trattamento dipende dalla zona climatica in cui vivono, ma annaffiandole ogni 10-15 giorni non rischiamo di sbagliare.

Le frittelle

La Kalanchoe luciae è una pianta originaria del sud Africa le cui foglie vengono definite "frittelle" per la forma caratteristica. La loro collocazione ideale è al sole o con una leggera ombreggiatura essendo piante molto resistenti (fino a 30°C); hanno un colore verde con dei margini rossi, ma per poter conservare la loro colorazione necessitano dell'esposizione alla luce; sopravvivono anche in zone più buie, mantenendo però la sola colorazione verde chiara. Produce dei piccoli fiori gialli in primavera, ma ogni pianta produce un solo fiore nell'arco della sua vita. L'altezza può raggiungere i due metri. Il terreno va mantenuto umido ad eccezione dei mesi invernali. Attenzione alle lumache che rovinano inesorabilmente le larghe foglie di questa pianta.

Fiori tra le pietre

Tra le immagini più suggestive di piante grasse le più belle sono probabilmente quelle che crescono tra le pietre; nel caso dei Lithops un valore aggiunto è dato dai bellissimi fiori colorati che producono, con un colpo d'occhio che incanta. Si conoscono circa 33 specie diverse di questa pianta con una maggiore distribuzione nelle regioni africane; devono la loro forma alla mimetizzazione con le pietre che le circondano, per preservare la sopravvivenza. Ogni coppia di foglie produce una fioritura nel periodo autunnale dall'aspetto di una grande margherita gialla o bianca, ma bisognerà attendere almeno 3 anni per vedere il primo fiore. Il periodo ideale per la semina è quello estivo in un terreno composto da sabbia e ghiaia. Predilige le zone soleggiate areate.

Bouquet originali

Dall'unione tra la moda e l'ecologia nasce il bouquet di piante grasse. La cantante Malika Ayane lo ha scelto per il suo matrimonio, ma non è la sola. Ovviamente il lancio del bouquet in questo caso non è consigliato, ma è possibile salvare le piante al termine della cerimonia riposizionandole nella terra. Escluse le piante con spine si avrà la possibilità di scegliere tra le forme e colori più originali, di sicuro impatto. Le spose d'inverno inoltra avranno il loro riscatto, in considerazione del ridotto numero di fiori freschi tra i quali possono generalmente scegliere; le piante grasse non conoscono stagione! Alle forme inusuali che arricchiscono di originalità il matrimonio si associa il prezzo più contenuto di questa tipologia di piante sia per quanto riguarda il bouquet, ma sopratutto per i centrotavola.

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Domande frequenti

  • Con quale frequenza devo annaffiare le piante grasse?
    L'annaffiatura dipende principalmente dalla zona climatica e dalla stagione, più che dalla singola specie. In generale, un intervallo di 10-15 giorni è considerato sicuro per evitare errori comuni. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Durante i mesi invernali, soprattutto per specie come la Kalanchoe luciae, il terreno deve essere mantenuto quasi asciutto, interrompendo quasi del tutto le irrigazioni per permettere alla pianta di entrare in riposo vegetativo e prevenire marciumi radicali.
  • Come posso far fiorire i Lithops?
    I Lithops fioriscono tipicamente in autunno, producendo fiori simili a margherite gialle o bianche tra le coppie di foglie. Tuttavia, la prima fioritura richiede pazienza: bisogna attendere almeno tre anni dalla semina. Per favorire la crescita e la successiva fioritura, è essenziale piantarli in estate in un substrato ben drenante composto da sabbia e ghiaia. Posizionali sempre in aree molto soleggiate e areate, poiché la luce diretta è cruciale per la salute e la riproduzione di queste piante mimetiche.
  • Qual è la cura specifica per la Kalanchoe luciae?
    La Kalanchoe luciae, nota come 'frittella', richiede esposizione solare diretta o leggera ombreggiatura per mantenere i suoi margini rossi vivaci; all'ombra perde colore diventando verde chiaro. Resiste fino a 30°C. Un aspetto unico è che produce un solo fiore giallo nell'intera vita della pianta, solitamente in primavera. Tieni il terreno leggermente umido durante la stagione attiva, ma riduci drasticamente in inverno. Fai attenzione alle lumache, che possono danneggiare irreparabilmente le grandi foglie carnose se non protette.
  • Posso usare le piante grasse per i bouquet nuziali?
    Sì, le piante grasse sono un'alternativa ecologica e originale ai fiori freschi, scelta anche da celebrità come Malika Ayane. A differenza dei fiori tagliati, le succulente non hanno stagionalità, permettendo di usarle tutto l'anno. Dopo la cerimonia, invece di gettarle, puoi salvarle ripiantandole nel terreno. Questa opzione è particolarmente vantaggiosa economicamente per centrotavola e bouquet, offrendo forme e colori unici. Evita semplicemente le varietà dotate di spine per garantire sicurezza durante la manipolazione da parte degli ospiti.

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