Bellissimo giardino di piante grasse

Piante grasse

Aiuole di piante grasse

Capaci di crescere nei terreni più aridi e a sopravvivere a lunghi periodi di siccità, le piante grasse sono anche molto decorative e perciò ideali da coltivare in giardino, dove il clima è secco e la terra sassosa. Ecco come creare originali aiuole di piante grasse ed averne cura nel modo migliore.

di Redazione

03 marzo 2015

Le piante grasse: i caratteri comuni e le numerosissime specie

Le piante grasse, o più correttamente succulente, si distinguono per la capacità di immagazzinare notevoli quantità di acqua, da rilasciare poi nei lunghi periodi di siccità che caratterizzano i luoghi di cui queste piante sono originarie. In questi territori, infatti, ad un periodo più o meno lungo di piogge segue un lungo periodo di siccità. Vivono dunque in paesi molto aridi, ma non potrebbero vivere nei deserti, avendo comunque bisogno di acqua da immagazzinare. Per poter assolvere a questa funzione si sono dotate di particolari tessuti, che danno a foglie, fusto e radici un aspetto spesso e carnoso, ed hanno assunto forme particolari che ne limitano la traspirazione come a sfera, a rosetta, piatte. Spesso hanno trasformato le foglie in spine, affidando la funzione clorofilliana al fusto. Appartengono a diverse famiglie botaniche, ciascuna con numerosi generi che spesso comprendono centinaia di specie, e ne vengono scoperte sempre di nuove.

Le piante grasse più adatte alla coltivazione in aiuole

Non è sempre possibile coltivare le piante grasse all'aperto, se l'inverno infatti è piuttosto freddo e umido, con temperature che scendono sotto lo zero, è necessario ripararle in casa o in piccole serre, per cui è meglio creare aiuole di piante grasse in zone dal clima mite, con inverni soleggiati e poco piovosi. Tra le piante grasse che sopportano maggiormente temperature basse ed umidità, e più resistenti in generale, vi sono quelle appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae, facili da coltivare e molto belle, come le Sempervivum, che crescono bene su terreni assolati e pietrosi, o le Sedum, il genere più numeroso con circa 600 specie; oppure le Echeveria, adatte a formare bordure di aiuole, con le foglie disposte a rosetta, e le bellissime Kalanchoe. Sono molto apprezzate per comporre aiuole, in particolare nelle zone di mare, le Lampranthus, rustiche e cespugliose, caratterizzate da una spettacolare fioritura coloratissima. Tra quelle che resistono meglio alla siccità ci sono le Cactaceae, che hanno un apparato radicale molto profondo e in cui il fusto assume forme varie ed originali, come le Opuntia, di cui fa parte il noto fico d'india.

Le esigenze colturali delle aiuole di piante grasse

Le piante grasse, evolutesi per sopravvivere in un ambiente arido e povero, sono robuste e tollerano bene scarse annaffiature e temperature elevate, hanno anzi bisogno di una posizione molto soleggiata per vivere bene. Il problema principale è però costituito dal freddo intenso, dalla scarsa illuminazione ad ancora di più dall'eccessiva umidità, condizioni che alle nostre latitudini possono verificarsi, specialmente in inverno. Le temperature non dovrebbero mai scendere sotto i 5 °C, ed è consigliabile proteggere le aiuole con delle tettoie, dove le piogge sono abbondanti e frequenti. Per lo stesso motivo le irrigazioni devono essere contenute, più o meno 2 volte al mese, che possono aumentare a 5-6 dove le estati sono molto calde. Ad inizio primavera, per aiutare la ripresa vegetativa e la fioritura, si può fornire un concime per piante grasse, ma la cosa più importante è che il terreno sia ben drenato e che non si formino ristagni.

Gli interventi di manutenzione

Se le condizioni climatiche sono quelle giuste, le aiuole di piante grasse non presentano grossi problemi. Possono naturalmente subire gli attacchi di parassiti, quali acari, afidi, cocciniglia e ragnetto rosso e funghi, che provocano muffe e macchie nere su tutta la pianta, di solito a causa dell'eccessiva umidità. E' necessario intervenire con prodotti specifici, o magari in modo preventivo con insetticidi e fungicidi sistemici ad inizio primavera e inverno. L'eccesso di umidità causa anche l'ingiallimento e il marciume delle piante, a partire dalle radici. La scarsa illuminazione rende il fusto debole e sottile, il freddo intenso ne determina la screpolatura. La mancanza di elementi nutritivi fa sì che le piante diventino rachitiche. In tutti questi casi la soluzione è semplice, modificare le condizioni in cui la pianta vive, ma bisogna intervenire al più presto per evitare gravi danni. Le piante grasse non richiedono di essere potate, se non per eliminare parti danneggiate o malate, oppure per ottenere talee per la riproduzione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante grasse per un'aiuola esterna?
    Per le aiuole esterne, le specie più indicate sono quelle resistenti al freddo e all'umidità residua. Tra le Crassulaceae spiccano i Sempervivum e i Sedum, eccellenti per terreni pietrosi. Le Echeveria formano bellissime rosette per i bordi, mentre le Kalanchoe offrono grande decoratività. Nelle zone costiere, i Lampranthus sono ottimi per la loro resistenza e la fioritura spettacolare. Infine, le Cactaceae come le Opuntia (fico d'India) sono ideali per la loro estrema resistenza alla siccità grazie alle radici profonde.
  • Quanto spesso devo innaffiare le piante grasse in aiuola?
    L'irrigazione deve essere molto contenuta poiché queste piante immagazzinano acqua nei tessuti. In genere, basteranno due annaffiate al mese. Durante le estati particolarmente calde, la frequenza può aumentare a 5-6 volte al mese. È fondamentale evitare i ristagni idrici, che causano marciume radicale, assicurandosi che il terreno sia sempre ben drenato. L'eccesso di umidità è il nemico numero uno delle succulente all'aperto.
  • Posso creare un'aiuola di piante grasse in zone con inverni freddi?
    Non è ideale, poiché il freddo intenso e l'umidità sono letali per molte specie. Se gli inverni scendono sotto lo zero o sono molto piovosi, le piante rischiano di morire. In tali condizioni, è preferibile coltivare solo le varietà più rustiche e proteggere l'aiuola con tettoie per schermarla dalle piogge. Tuttavia, la soluzione più sicura rimane quella di portare le piante in serra o in casa durante i mesi invernali rigidi.
  • Come posso prevenire le malattie nelle mie piante grasse?
    La prevenzione si basa principalmente sulla gestione corretta di luce e umidità. L'eccesso di umidità favorisce funghi, muffe e marciumi radicali, mentre la scarsa illuminazione indebolisce il fusto. Per prevenire attacchi di parassiti come afidi, cocciniglie e ragnetti rossi, si consiglia l'applicazione preventiva di insetticidi e fungicidi sistemici a inizio primavera e in inverno. Assicurarsi che il terreno sia povero e ben drenato riduce drasticamente il rischio di infezioni.
  • È necessaria la potatura delle piante grasse in aiuola?
    Le piante grasse non richiedono potature periodiche per la crescita. L'intervento è necessario solo per rimuovere parti della pianta danneggiate, secche o infette da malattie, per evitare che il deterioramento si propaghi. Inoltre, la potatura può essere utile per prelevare talee sane, permettendo così la moltiplicazione vegetativa della pianta. Mantenere la forma naturale è sufficiente per garantire salute e decoratività all'aiuola.

Scheda Tecnica

FamigliaCrassulaceae, Cactaceae, Euphorbiaceae, Aizoaceae (varie)
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineRegioni aride e semi-aride
EsposizionePieno sole
Temperatura minima5 °C
TerrenoBen drenato, sassoso, povero
IrrigazioneRara (2 volte/mese), moderata in estate
FiorituraVaria in base alla specie
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneConcime specifico per succulente a inizio primavera
PotaturaSolo per rimuovere parti danneggiate o per talee
MoltiplicazioneTalee
Malattie e parassitiAcari, afidi, cocciniglia, ragnetto rosso, funghi (muffe)
Difficoltà di coltivazioneFacile (se il clima è mite e asciutto)

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