Kalanchoe thyrsiflora

Come e quanto annaffiare la kalanchoe thyrsiflora

La Kalanchoe thyrsiflora è una succulenta originaria del Sud Africa e del Madagascar, quindi si tratta di una pianta abituata alla siccità, che sopporta benissimo i periodi di scarsezza idrica e molto meno le eccessive annaffiature con relativa umidità e ristagni d'acqua. Per averla in salute ed evitare il rischio di malattie, la Kalanchoe thyrsiflora va annaffiata solo quando il terriccio è asciutto. Anche nelle stagioni di primavera ed estate, quando l'apporto idrico deve essere più regolare ed abbondante, il terreno della Kalanchoe thyrsiflora va lasciato asciugare tra un'innaffiatura e l'altra. Durante l'inverno ci si dovrà limitare a bagnare sporadicamente, dopo che la pianta è stata all'asciutto qualche giorno, mentre in caso di freddo intenso è meglio sospendere del tutto le irrigazioni e lasciare la pianta a riposo.
Kalanchoe thyrsiflora

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Come coltivare e prendersi cura della kalanchoe

Pianta kalanchoe Un terreno sciolto e molto ben drenato è il substrato ideale per questa pianta. La Kalanchoe thyrsiflora ha poche pretese ed è per questo che si presta ad essere coltivata anche da chi ha poco tempo a disposizione o non è un esperto di giardinaggio. Questa crassulacea non ama molto i travasi e preferisce non avere troppo spazio per le radici, quindi non va rinvasata spesso e non va sistemata in contenitori molto grandi. La Kalanchoe thyrsiflora non ha bisogno di essere potata, però vanno periodicamente eliminate le foglie secche o rovinate ed i fiori appassiti, anche per evitare l'insorgere di malattie. La propagazione avviene solitamente per talea. Un segmento di fusto di 10 cm va prelevato dalla pianta madre e sistemato in un substrato di sabbia e torba, dopo averlo lasciato asciugare per un paio di giorni. Il vaso con le talee (conviene farne più d'una) va sistemato in un posto abbastanza luminoso, ma soprattutto caldo, e coperto con plastica trasparente, da aprire una volta al giorno per eliminare gli eccessi di umidità. Quando spuntano nuovi germogli, si può travasare in vaso. Si possono usare anche i semi per moltiplicare la Kalanchoe. La semina va fatta in primavera.

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Come e quando concimare

Kalanchoe thirsyflora vaso Pianta propensa a donare ricche fioriture, la Kalanchoe thyrsiflora necessita di un fertilizzante completo che ne assicuri la crescita e le fornisca gli elementi indispensabili per mantenersi rigogliosa. La concimazione deve avvenire ogni due settimane circa e può essere effettuata con un comune fertilizzante per piante grasse. In ogni caso, il prodotto deve contenere un titolo abbastanza elevato di potassio per garantire la fioritura, e poi azoto e fosforo. Anche i microelementi sono importanti, soprattutto lo zinco, la cui carenza provoca il deperimento della Kalanchoe, ma non devono mancare ferro, rame, manganese e boro. Dopo l'estate le concimazioni vanno sospese, per ricominciare con la ripresa vegetativa della pianta. Per la concimazione delle Kalanchoe thyrsiflora si preferisce utilizzare il fertilizzante in forma liquida, da aggiungere all'acqua quando si annaffia.


Kalanchoe thyrsiflora: Esposizione, malattie e possibili rimedi

Kalanchoe giardino roccioso Pianta grassa originaria di zone calde, la Kalanchoe thirsyflora ama le posizioni soleggiate e luminose. Il sole diretto non le procura danni, purché sia abituata a riceverlo. Le piante appena acquistate vanno esposte al sole in modo graduale. Un riparo dai raggi diretti nelle ore più calde può servire a conservare alla pianta un aspetto meno rustico. La Kalanchoe teme il forte gelo; per questo, se le temperature si avvicinano allo zero, andrebbe riparata. I nemici più pericolosi di questa succulenta sono il marciume e le malattie fungine causate dall'eccessiva umidità. Macchie scure sulle foglie, muffa grigia o biancastra, foglie con segni di marciume sono tutti sintomi di attacchi di funghi favoriti dall'umidità. La prima regola, quindi, è prevenire l'umidità annaffiando con oculatezza e parsimonia. La cocciniglia bianca può insediarsi sulla Kalanchoe. In questi casi il rimedio è pulire tutta la pianta con un batuffolo di ovatta imbevuto di alcool o anche "lavare" la Kalanchoe con acqua e sapone delicato, e poi risciacquare. Esistono comunque in commercio prodotti specifici per questo parassita.



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