Bellissime piante grasse a rosetta

Piante grasse

La coltivazione delle piante grasse

Robuste e di poche pretese, eppure dall'aspetto molto bello, originale e decorativo, le succulente sono tra le specie vegetali più numerose e diffuse, oggetto del desiderio di milioni di appassionati. Nella coltivazione delle piante grasse è sufficiente seguire poche, semplici regole. Ecco quali.

di Redazione

06 marzo 2015

Le caratteristiche comuni alle numerosissime piante grasse

Di piante grasse, o più precisamente succulente, ne esistono migliaia di specie, appartenenti a diverse famiglie botaniche, molto diverse tra loro per forma, dimensioni e caratteristiche. Hanno in comune però per la capacità di sopravvivere a periodi anche lunghi di siccità, grazie ai particolari tessuti da cui sono composte, i parenchimi acquiferi, che assorbono la poca acqua a disposizione, la immagazzinano e la rilasciano quando necessario. Tali tessuti determinano anche l'originale aspetto di foglie, fusto e radici di queste piante, che sono più spesse e carnose delle altre specie vegetali. Le peculiarità di queste piante sono il frutto dell'evoluzione subita per adattarsi a vivere in territori aridi ed assolati, caratterizzati da un breve periodo di piogge, più o meno intense, seguito da una lunga siccità. Alcune specie si sono ulteriormente trasformate, sostituendo addirittura le foglie con le spine ed affidando la funzione clorofilliana al fusto.

Le specie di piante grasse più conosciute e amate

L'origine delle diverse specie di piante grasse è piuttosto misteriosa e ne vengono scoperte sempre di nuove. Una delle famiglie più numerose è quella delle Crassulaceae, originarie dell'emisfero boreale e dell'Africa meridionale, molto belle e di facile coltivazione, tra cui le Kalanchoe, che producono una bellissima fioritura; le Echeveria dalla forma a rosetta, adatte per bordure ed aiuole; le Sempervivum e le Sedum, adatte ai principianti poiché crescono facilmente, anche su terreni pietrosi. Molto decorative sono le Lampranthus, a portamento cespuglioso e dalla spettacolare e coloratissima fioritura, perfette in un giardino rustico. Tra le più resistenti ci sono sicuramente le Cactaceae, comunemente chiamate cactus, suddivise in circa 3000 specie, caratterizzate da un apparato radicale molto profondo e da un fusto unico, di forme e dimensioni molto varie, dal centimetro della Blossfeldia liliputana ai 19 metri raggiunti da un esemplare di Pachycereus pringlei; hanno fiori solitari dai colori sgargianti, ma dalla vita molto breve. Molto apprezzate anche l'Agave, della famiglia delle Agavaceae, e l'Aloe, tra le Aloaceae.

La coltivazione delle piante grasse: l'ambiente adatto

L'aspetto più importante nella coltivazione delle piante grasse è la scelta del posto giusto dove collocarle, che deve somigliare il più possibile a quello d'origine, che pur diverso per ogni specie, in genere è arido e assolato. Le piante, quindi, vanno collocate in una posizione molto luminosa, con temperature che non dovrebbero scendere sotto i 5 °C, anche se esistono specie abbastanza tolleranti il freddo. Dove gli inverni sono particolarmente rigidi e piovosi, sarebbe meglio ripararle in casa o in piccole serre o almeno con una tettoia. La cosa più importante è infatti che il terreno si mantenga sempre ben drenato, evitando i pericolosi ristagni d'acqua, che le piante grasse temono più del freddo, essendo infatti molto sensibili ai marciumi. Le annaffiature devono quindi essere moderate, in media 2 al mese, massimo 5-6 in estate. Le succulente sono in genere caratterizzate da una crescita lenta, per cui non soffrono ad essere tenute in vaso. Data la grande varietà che le contraddistingue, si trovano specie di piante grasse più resistenti al freddo, altre più adatte per creare giardini ed aiuole, altre che crescono bene anche in mezzo ai sassi.

La coltivazione delle piante grasse: interventi di manutenzione

La coltivazione delle piante grasse non richiede attenzioni eccessive ma è di grande effetto. Anche se robuste e resistenti, le piante grasse possono subire gli attacchi di parassiti e funghi, specialmente se non sono garantite le condizioni ambientali giuste, in particolare se vivono in presenza di eccessiva umidità. Una volta che il problema si è manifestato, è necessario intervenire con prodotti specifici; si può anche scegliere di effettuare interventi preventivi, con insetticidi e fungicidi sistemici all'inizio della primavera o dell'inverno. Queste piante non richiedono di essere rinvasate, ma è comunque bene farlo ogni 2 anni o quando le radici cominciano ad uscire dai canali di scolo del vaso, significa infatti che la pianta ha bisogno di più spazio. Non richiedono neanche di essere potate, se non in casi eccezionali, per eliminare parti malate o ricavare talee, il metodo di riproduzione più pratico e veloce, particolarmente efficace per le succulente. Seppure spesso originarie di terreni aridi, è comunque opportuno concimare all'inizio della primavera per favorire la ripresa vegetativa, con un prodotto specifico per piante grasse.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le mie piante grasse?
    Le irrigazioni devono essere modeste e regolari solo durante il periodo vegetativo. In media, è sufficiente innaffiare due volte al mese. Durante l'estate, quando la pianta è attiva, puoi aumentare leggermente fino a un massimo di cinque o sei annaffiature mensili. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Nel periodo invernale, soprattutto se le temperature scendono, riduci drasticamente le acque, poiché il ristagno idrico è letale per questi vegetali.
  • Qual è il pericolo maggiore per le piante grasse?
    Il nemico numero uno delle succulente non è tanto il freddo, quanto il ristagno idrico nel terreno. L'eccesso di umidità provoca rapidamente marciumi radicali e steli, portando alla morte della pianta. Per evitare questo rischio, assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e utilizza un terriccio specifico, molto poroso e ben drenante. Se vivi in zone con inverni piovosi, ripara le piante sotto tettoie o in serra per tenerle asciutte.
  • Devo potare le piante grasse regolarmente?
    No, le piante grasse non richiedono potature periodiche per la loro forma. L'intervento di taglio è necessario solo in casi eccezionali: per eliminare parti della pianta danneggiate, secche o attaccate da malattie, oppure per prelevare talee sane finalizzate alla riproduzione. Tagliando correttamente le talee e lasciandole essiccare prima di piantarle, favorisci la moltiplicazione della tua collezione senza stressare la pianta madre.
  • Quando e come devo rinvasare le succulente?
    Le piante grasse crescono lentamente e preferiscono essere leggermente affollate nelle radici, quindi non necessitano di frequenti cambi di contenitore. Il rinvaso va effettuato ogni due anni o esclusivamente quando le radici iniziano a fuoriuscire dai fori di drenaggio inferiori. Questo segnale indica che lo spazio attuale è insufficiente. Scegli un vaso poco profondo ma ampio, riempito con un mix di terra e materiale drenante come pomice o ghiaia.
  • Come posso proteggere le piante grasse dal freddo invernale?
    La maggior parte delle specie teme il gelo e dovrebbe essere mantenuta a temperature superiori ai 5°C. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile spostare le piante in casa, in verande luminose o in piccole serre. Se non puoi trasferirle indoors, proteggile all'esterno utilizzando teli termici o posizionandole sotto una tettoia che le protegga dalla pioggia diretta. Alcune specie sono più rustiche, ma la regola generale è mantenerle asciutte e al riparo dalle gelate.

Scheda Tecnica

FamigliaCrassulaceae, Cactaceae, Agavaceae, Aloaceae (varie)
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineEmisfero boreale, Africa meridionale, regioni aride
EsposizioneMolto luminosa, soleggiata
Temperatura minima5 °C (con eccezioni per specie resistenti)
TerrenoBen drenato, pietroso
IrrigazioneModerata, 2 volte/mese (max 5-6 in estate)
FiorituraVariabile per colore e durata (alcuni fiori effimeri)
AltezzaDa pochi cm (Blossfeldia) a 19 m (Pachycereus pringlei)
ConcimazioneInizio primavera, prodotto specifico
PotaturaNon richiesta, solo per rimuovere parti malate o preparare talee
MoltiplicazioneTalee (metodo principale)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagno), funghi, parassiti (se umidità eccessiva)
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche ai principianti

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