Bellissima fioritura di Carpobrotus

Piante grasse

Semi di piante grasse

La riproduzione delle succulente può avvenire per seme, talea e innesto. La semina non è il metodo più facile, ma è quello che dà più soddisfazioni. Cura ed impegno vengono ricompensati dall'emozione di veder germinare i semi di piante grasse. Ecco quali regole seguire per far nascere piantine sane.

di Redazione

06 marzo 2015

Evoluzione e caratteri comuni delle numerose specie di piante grasse

Le numerosissime specie di piante grasse, suddivise in diverse famiglie botaniche, sono originarie di territori aridi o subdesertici, e si sono pertanto evolute per poter vivere in condizioni proibitive, riuscendo a resistere a lunghi periodi di siccità. Pur con le notevoli differenze di forme, dimensioni e caratteristiche sono accomunate dall'aspetto di fusto e foglie, che risultano più spessi e carnosi della generalità delle specie vegetali, a causa di un particolare tessuto che li compone e che è in grado di assorbire ed immagazzinare la scarsa acqua che riceve, per poi utilizzarla al momento del bisogno. Per evitare al massimo respirazione e traspirazione hanno inoltre assunto forme particolari ed originali, ne esistono infatti a sfera, a rosetta, piatte. Alcune specie si sono ulteriormente trasformate, ed alle foglie hanno sostituito le spine, affidando la funzione clorofilliana al fusto. Le dimensioni sono in genere ridotte, ma non mancano specie che raggiungono notevoli dimensioni, specie tra le Agavaceae.

Tecniche di riproduzione delle piante grasse: semina, talea, innesto

Le piante grasse possono essere riprodotte sia con la semina, sia con i classici sistemi asessuati per talea ed innesto. L'utilizzo dei semi di piante grasse non è il metodo più semplice né quello più rapido, ma è quello che dà maggiore soddisfazione agli appassionati. Vi si ricorre in particolare per le succulente che non producono getti laterali e da cui non si potrebbero ottenere talee, se non deturpandole. Il metodo di riproduzione più semplice e veloce è quello per talee, che si ricavano dalle foglie o da porzioni di pianta. Il frammento reciso va lasciato asciugare qualche giorno e poi messo a radicare. La talea di pianta grassa attecchisce facilmente e in breve tempo dà vita ad un esemplare del tutto simile alla pianta madre. Per i cactus, costituiti da un semplice fusto, è necessario attendere che si formi naturalmente un germoglio, per poi staccarlo e piantarlo. La tecnica dell'innesto consiste invece nell'unire due o più piante per ottenere un solo esemplare, è un metodo particolarmente adatto per le Cactaceae. E' utile in caso di piante che stentano a crescere, o per salvare parti di una pianta malata.

Quando e come porre a dimora i semi di piante grasse

Se si decide di riprodurre la nostra pianta attraverso la semina, occorre prima di tutto raccogliere i semi che la pianta produce dopo la fioritura e la fruttificazione. I semi di piante grasse si fanno asciugare e poi si conservano in un contenitore, in un luogo fresco e buio; se la pianta non è pronta per produrre fiori o è una specie sterile, è necessario acquistarli. Il periodo più adatto per procedere è in linea di massima tra gennaio ed aprile. Occorre preparare un semenzaio con un buon terreno, preferibilmente un composto specifico per piante grasse, che va setacciato e magari miscelato con sabbia fine. Si procede spargendo in modo uniforme i semi, poi si immerge il semenzaio in acqua tiepida per renderlo umido, si aggiunge uno strato di graniglia e si ricopre con una pellicola di plastica. Il tutto deve riposare in un ambiente luminoso, ma non al sole diretto, con una temperatura costante tra 18 e 21 °C, umido ma ben aerato, per evitare muffe e funghi. Quando le piantine cominciano a spuntare si toglie il telo e si riduce l'umidità, quando sono abbastanza grandi da essere maneggiate è il momento di trasferirle in vasetti singoli.

Di cosa ha bisogno una pianta grassa per svilupparsi

Le piante grasse non richiedono cure assidue ed impegnative, hanno solo bisogno di essere collocate in un ambiente adatto, il più possibile simile a quello d'origine. Pertanto la posizione ideale è soleggiata e calda, in un terreno ben drenato, al riparo da freddo intenso e soprattutto dall'umidità. Il pericolo maggiore per una pianta grassa è infatti rappresentato dai ristagni d'acqua, che provocano il marciume delle radici e dell'intera pianta. E' quindi meglio annaffiare poco, tanto più che le piante grasse, come detto, resistono bene a periodi più o meno lunghi di siccità. Per quanto riguarda la concimazione, le piante grasse non ne hanno particolarmente bisogno, ma è comunque bene somministrare un concime specifico per piante grasse, ricco in potassio e fosforo e povero in azoto, ad inizio primavera per favorire la ripresa vegetativa e la fioritura. Non vanno assolutamente concimate le piantine giovani, con radici ancora poco sviluppate.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare i semi di piante grasse?
    Il periodo ottimale per la semina delle piante grasse si colloca generalmente tra gennaio e aprile. In questa finestra temporale, le temperature ambientali tendono a stabilizzarsi sui valori ideali per la germinazione, che dovrebbero essere costanti tra i 18 e i 21 gradi Celsius. Seminare in questi mesi permette di sfruttare l'aumento naturale della luce e del calore nei mesi successivi, favorendo uno sviluppo vigoroso delle piantine prima dell'arrivo dell'inverno. È fondamentale evitare i periodi freddi o troppo caldi, poiché sbalzi termici repentini potrebbero compromettere la vitalità dei semi o causare marciumi.
  • Come preparare il substrato giusto per la semina delle succulente?
    Per la semina è essenziale utilizzare un substrato specifico per piante grasse, caratterizzato da un'elevata capacità di drenaggio. Prima dell'uso, il terreno dovrebbe essere setacciato per rimuovere eventuali grumi grossolani e miscelato con sabbia fine o graniglia per migliorare ulteriormente la permeabilità all'aria e all'acqua. Questo mix previene il ristagno idrico, nemico numero uno delle giovani piantine. Una volta preparato, il terriccio va inumidito immergendo il semenzaio in acqua tiepida piuttosto che annaffiandolo dall'alto, per evitare di spostare i minuscoli semi durante la fase iniziale di deposizione.
  • Quanto tempo ci vuole perché germino i semi di piante grasse?
    La tempistica di germinazione varia significativamente in base alla specie botanica considerata. Alcuni semi possono germogliare nell'arco di pochi giorni, mentre altre specie richiedono settimane o persino mesi per mostrare i primi segni di vita. Durante questo periodo, è cruciale mantenere il semenzaio coperto con una pellicola di plastica per garantire un'umidità costante e un ambiente umido ma ben aerato, prevenendo così lo sviluppo di muffe. La comparsa delle prime piantine segnala il momento di togliere progressivamente il telo e ridurre l'umidità ambientale.
  • Quando e come trapiantare le piantine di piante grasse?
    Le piantine di piante grasse devono essere trasferite in vasetti singoli esclusivamente quando hanno sviluppato dimensioni sufficienti per essere maneggiate con delicatezza senza danneggiarle. Solitamente, questo avviene dopo che hanno emesso le prime vere foglie e hanno radici abbastanza consolidate. Il trapianto precoce potrebbe stressare eccessivamente la giovane pianta, mentre aspettare troppo a lungo può portare a un affollamento che limita la crescita. Utilizzare piccoli contenitori individuali con lo stesso substrato drenante usato per la semina garantisce una transizione sicura verso la fase adulta.
  • È necessaria la concimazione per le giovani piantine di piante grasse?
    No, le piantine giovani di piante grasse non devono assolutamente essere concimate. Le loro radici sono ancora poco sviluppate e sensibili, e l'applicazione di fertilizzanti potrebbe bruciare i tessuti delicati o alterare negativamente l'equilibrio osmotico del substrato. La concimazione, utilizzando prodotti specifici ricchi di potassio e fosforo e poveri di azoto, va riservata alle piante adulte o comunque ben consolidate, somministrandola ad inizio primavera per favorire la ripresa vegetativa e la successiva fioritura, mai nelle fasi iniziali di crescita.

Scheda Tecnica

FamigliaDiverse (es. Cactaceae, Agavaceae)
Tipo di piantaSucculenta
OrigineTerritori aridi o subdesertici
EsposizioneLuminosa, soleggiata, al riparo dal sole diretto durante la semina
TerrenoComposto specifico per piante grasse, ben drenato, misto a sabbia fine/graniglia
IrrigazioneScarsa, evitare ristagni idrici, mantenere umido solo durante la germinazione
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaIn genere ridotta, alcune specie (Agavaceae) possono raggiungere notevoli dimensioni
ConcimazioneConcime specifico per succulente (alto K e P, basso N) ad inizio primavera, mai sulle giovani piantine
PotaturaNessuna richiesta specifica, eventuale rimozione di parti secche o malate
MoltiplicazioneSemina, talea, innesto
Malattie e parassitiMarciume radicale/fungino da eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta per la semina, Bassa per talea e mantenimento adulto

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