Composizione di piante grasse

Piante grasse

Piante grasse

Le piante grasse, o succulente, creano splendidi angoli di verde e regalano fiori di rara bellezza. Con pochi accorgimenti, sono facili da coltivare.

di Redazione

03 novembre 2016

Come e quando annaffiare le piante grasse

Spesso piccole e perfette in un'incredibile simmetria di forme e colori, a volte grandi ed imponenti, le piante grasse si prestano ad essere coltivate da chiunque, ad ogni latitudine, purché si scelgano quelle adatte ai propri spazi e al clima. Le piante grasse sono così chiamate per la peculiarità di accumulare l'acqua al loro interno, in modo da far fronte ai lunghi periodi di siccità caratteristici delle zone di origine. Questo fa comprendere come l'umidità e gli eccessi di annaffiature possano non essere graditi ad una pianta abituata a condizioni diverse. Naturalmente anche le piante grasse vanno annaffiate e se non lo si fa in modo corretto, probabilmente la pianta non morirà in breve tempo, ma rallenterà la sua crescita e non regalerà lo spettacolo dei suoi fiori spesso stupefacenti. Le succulente vanno quindi annaffiate in estate quando il terreno è asciutto, evitando i ristagni di acqua deleteri per ogni pianta, ma in questo caso davvero pericolosi. Durante l'inverno l'irrigazione va sospesa per le piante poste all'aperto, ed effettuata una o due volte al mese per quelle tenute al coperto, ad eccezione di alcune varietà che si bagnano sempre, però, a terreno asciutto.

Coltivare e curare le piante grasse

Le piante grasse fanno parte di una grande famiglia che comprende Cactacee e Crassulaceae, oltre che Agavaceae e Aloaceae. Poichè provengono da habitat climatici diversi, alcune da zone vicine al deserto, altre dalle foreste tropicali di Asia ed Africa, hanno esigenze differenti: più abituate alle grandi siccità le prime, e con preferenza per i climi umidi e meno luminosi le seconde. Chi ha poco spazio può scegliere varietà piccole, a crescita lenta, che però producono fiori molto belli e sono caratterizzate da forme particolari.Se invece si dispone di spazio in più, sono molto apprezzati i giardini rocciosi, dove le piante vanno sistemate con una certa simmetria - quelle grandi sullo sfondo, quelle più piccole in prima fila - e alternate a rocce e sassi. Il giardino roccioso non necessita di molte cure, ma è esteticamente molto piacevole da vedere.Anche la riproduzione delle piante grasse è semplice: per molte specie basta staccare una foglia o una parte laterale, metterla in un terriccio ben drenato, tenerla ad una temperatura mite e, in poco tempo, si avrà una nuova piantina.

Quando e come concimare le piante grasse

La concimazione serve a fornire alle piante grasse il nutrimento necessario per crescere sane e fiorire. Grazie ad esso si aiuta la pianta a ritrovare le condizioni ideali al suo sviluppo ed elementi tipici delle sue zone d'origine. La concimazione serve anche a fortificarle per permettere loro di vivere bene in un clima al quale si sono adattate, ma che non è il loro.La composizione di un buon concime per succulente comprende soprattutto azoto, fosforo e potassio.La proporzione dovrebbe essere di una parte di azoto, tre di fosforo e cinque di potassio. Eccessi dell'uno o dell'altro elemento potrebbero essere più dannosi che utili; per questo si consiglia al giardiniere non molto esperto di affidarsi ad un buon prodotto in commercio, specifico per piante grasse.Riguardo al periodo in cui concimare, la ripresa di questa operazione dovrà essere dopo il riposo invernale.Verso marzo o aprile si procede ad annaffiare le piante, si aspetta che il terreno asciughi e la successiva irrigazione sarà data con l'aggiunta di fertilizzante, seguendo le dosi indicate sul prodotto. La regola generale prevede che le piante grasse siano concimate all'incirca una volta al mese.

Come esporre e curare le piante grasse

A seconda del loro Paese di origine, le piante grasse possono desiderare un'esposizione molto soleggiata oppure a mezz'ombra. Le cactacee, tutte le spinose, ma non solo, stanno bene al sole, purché non vi siano portate all'improvviso, mentre le crassulaceae, a foglia succulenta, stanno bene anche a mezz'ombra, ma sempre in posizione calda e luminosa.Anche le piante grasse possono essere attaccate da funghi e parassiti. Tra i più comuni troviamo afidi e cocciniglie, che vanno combattuti con prodotti specifici. Il ragnetto rosso infesta le piante quando il clima è molto asciutto: lo si può combattere aumentando l'umidità con qualche nebulizzazione.Le lumache possono rovinare le piante giovani; possono essere limitate con trappole a base di comune birra.Il marciume è un grande nemico delle succulente. Muffa grigia, fusariosi e marciume interno sono tutti problemi dovuti ad un'eccessiva umidità: bisogna curare attentamente il drenaggio dei vasi, la frequenza delle annaffiature e la posizione, per evitarli.Da ricordare che i vasi in coccio, più traspiranti rispetto alla plastica, sono preferibili per questo genere di piante.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente le piante grasse?
    Le piante grasse richiedono annaffiature moderate e mirate. In estate, attendi sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di irrigare, evitando rigorosamente i ristagni idrici che sono letali. In inverno, se le piante sono all'aperto, sospendi totalmente l'irrigazione. Se sono coltivate in vaso al coperto, limita le annaffiature a una o due volte al mese, assicurandoti che il substrato sia asciutto. Alcune varietà specifiche richiedono cure diverse, ma la regola generale per la maggior parte delle succulente è la scarsità d'acqua.
  • Qual è il mix di concime ideale per le succulente?
    Il concime per piante grasse deve contenere principalmente azoto, fosforo e potassio nella proporzione specifica di 1:3:5 (una parte di azoto, tre di fosforo e cinque di potassio). Questa bilanciatura supporta la crescita sana e la fioritura senza causare danni da eccessi nutrizionali. È consigliabile iniziare la concimazione verso marzo o aprile, dopo il riposo invernale, applicandola circa una volta al mese durante la stagione di attività. Utilizza prodotti specifici in commercio per garantire la corretta formulazione.
  • Quale esposizione luminosa è migliore per le piante grasse?
    L'esposizione dipende dalla specie e dall'origine geografica. Le Cactacee e le specie spinose prediligono il sole diretto, purché ci si abitui gradualmente per evitare scottature. Le Crassulacee e le foglie succulente crescono bene anche a mezz'ombra, ma necessitano comunque di posizioni calde e luminose. In generale, evita ombra profonda e fresca. L'importante è adattare la luce alle esigenze specifiche della tua varietà, distinguendo tra quelle adattate al deserto e quelle alle foreste tropicali.
  • Come posso prevenire il marciume nelle piante grasse?
    Il marciume è il nemico principale delle succulente ed è causato quasi esclusivamente da eccessiva umidità. Per prevenirlo, utilizza vasi in coccio piuttosto che plastica, poiché sono più traspiranti. Assicurati che il terreno sia altamente drenante e che i vasi abbiano fori di scarico efficaci. Controlla attentamente la frequenza delle annaffiature: meglio sotto-acquare che esagerare. Inoltre, evita di lasciare acqua nei sottovasi. Una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta riduce ulteriormente il rischio di muffe e funghi.
  • Come si riproducono facilmente le piante grasse?
    La riproduzione delle piante grasse è generalmente semplice e avviene per via vegetativa. Per molte specie, basta staccare con attenzione una foglia sana o una parte laterale della pianta madre. Posiziona la parte staccata su un terriccio ben drenato e mantienila a una temperatura mite. Con il giusto ambiente, nel giro di poco tempo si svilupperanno radici e una nuova piantina autonoma. Questo metodo permette di moltiplicare le proprie collezioni senza bisogno di semi o tecniche complesse.

Scheda Tecnica

FamigliaCactacee, Crassulaceae, Agavaceae, Aloaceae
Tipo di piantaSucculente (accumulo acqua)
OrigineZone desertiche, foreste tropicali Asia/Africa
EsposizioneSole pieno o mezz'ombra (varia per specie)
TerrenoBen drenato
IrrigazioneEstivo: terreno asciutto; Invernale: sospeso (esterno) o 1-2x/mese (interno)
FiorituraVariabile, spesso stupefacente
AltezzaDa piccola a imponente
ConcimazioneMarzo-aprile, circa 1 volta/mese (N:P:K 1:3:5)
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (foglie, parti laterali)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, lumache, marciume radicale/fungino
Difficoltà di coltivazioneFacile

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