Raccolta di concime organico

Piante grasse

Concime piante grasse

Le succulente, così come tutte le piante, traggono gli elementi nutritivi necessari al proprio sviluppo dal terreno. Spesso però si rende necessario integrarli, dato che le piante tenute in vaso o in giardino non ne ricevono a sufficienza. Ecco come scegliere un buon concime per piante grasse.

di Redazione

05 marzo 2015

Le piante grasse: caratteristiche comuni ed esigenze colturali

Le piante grasse, o più precisamente succulente, appartengono a diverse famiglie botaniche e danno vita a numerosissime specie, molto diverse per forma, dimensioni e colori. Sono però accomunate dalla caratteristica di essersi adattate a vivere in ambienti aridi, e di poter sopravvivere a lungo senza acqua. Tale capacità dipende dalla presenza in queste piante di particolari tessuti, i parenchimi acquiferi, in grado di assorbire l'acqua che ricevono durante il breve periodo di piogge che nei luoghi di origine precede la lunga siccità. L'acqua così immagazzinata viene rilasciata al momento del bisogno. Dalla presenza di tali tessuti dipende l'aspetto particolare di queste piante, i cui fusti, foglie e radici appaiono più spessi e carnosi delle altre specie vegetali. Perché le piante grasse crescano bene è necessario che l'ambiente sia il più simile possibile a quello d'origine, pertanto molto luminoso, caldo e poco umido, ma non desertico, essendo necessaria una pur minima quantità di precipitazioni.

I concimi: a cosa servono, cosa contengono

Le piante ricavano il proprio nutrimento dall'acqua e dal terreno in cui si trovano a vivere, che fornisce loro tutti gli elementi di cui hanno bisogno. Per le piante coltivate in vaso, in casa, balcone o giardino, le sostanze presenti nel terriccio ad un certo punto si esauriscono ed occorre integrarle attraverso interventi di concimazione. Queste sostanze forniscono gli elementi chimici necessari per la vita e lo sviluppo delle piante, in particolare i cosiddetti elementi della fertilità quali azoto, potassio e fosforo, indispensabili per tutti i vegetali. Possono essere presenti anche altri elementi come calcio, ossigeno, carbonio e idrogeno meno importanti, o microelementi specifici per una determinata specie. Sulle etichette sono riportate le percentuali dei tre elementi principali, seguendo la formula NKP, quindi il primo numero si riferisce all'azoto, il secondo al potassio e il terzo al fosforo.

Le caratteristiche di un buon concime per piante grasse

Ogni specie vegetale ha le sue particolari necessità in fatto di elementi nutritivi, che variano anche per il singolo esemplare in base alle dimensioni o all'ambiente in cui vive ed alla fase in cui si trova, di riposo, crescita o fioritura. Gli elementi di cui ha bisogno una pianta grassa sono soprattutto fosforo e potassio. Il fosforo aiuta le radici e la maturazione di boccioli e frutti, il potassio consente una crescita sana ed una bella fioritura. Le piante grasse non hanno altrettanto bisogno di azoto, anzi tale elemento va fornito con cautela, poiché favorendo la crescita determina la debolezza di fusti e foglie e può danneggiare gravemente la pianta. Per le piante grasse che alle foglie hanno sostituito le spine è molto importante anche il calcio, che dà solidità a tutta la pianta. A seconda della specie e dell'ambiente di coltura possono essere necessari anche microelementi come manganese, rame, zinco, e ferro. Un concime per piante grasse deve essere ben bilanciato, la proporzione dovrebbe essere una parte di azoto, tre di fosforo e cinque di potassio.

Quando e come si devono concimare le piante grasse

Le piante grasse vanno concimate con cautela, evitando possibilmente i concimi universali. Occorre seguire scrupolosamente dosi e modalità d'uso indicate nell'etichetta di cui è fornito ogni prodotto. Queste piante non assorbono facilmente il nutrimento dal terreno, perciò è consigliato usare un concime per piante grasse liquido, da aggiungere all'acqua dell'annaffiatura in modo che arrivi subito in profondità e quindi alle radici, e non rimanga a lungo nel terreno, dove potrebbe anche creare danni. Il periodo migliore per procedere alla concimazione è alla ripresa vegetativa, di solito ad inizio primavera; assolutamente da evitare durante la fase di riposo. Non concimare una piantina giovane, con radici non ancora ben sviluppate, né una pianta appena rinvasata, è meglio attendere un paio di mesi. Vanno poi considerate le specifiche necessità di ogni singola pianta, le Cactaceae, ad esempio, non hanno necessità di essere concimate provenendo da zone particolarmente aride e povere.

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Domande frequenti

  • Qual è la composizione ideale di un concime per piante grasse?
    Un buon concime per succulente deve avere un basso contenuto di azoto e un alto contenuto di fosforo e potassio. La proporzione raccomandata è generalmente di una parte di azoto, tre di fosforo e cinque di potassio. Il fosforo favorisce lo sviluppo radicale e la formazione dei fiori, mentre il potassio garantisce una crescita robusta e una fioritura abbondante. L'azoto, invece, va somministrato con estrema cautione perché un eccesso stimola una crescita rapida ma debole, rendendo i tessuti della pianta più suscettibili a malattie e rotture.
  • Quando è il momento giusto per iniziare a concimare le piante grasse?
    La concimazione deve avvenire esclusivamente durante la ripresa vegetativa, che solitamente coincide con l'inizio della primavera. È fondamentale evitare qualsiasi intervento nutritivo durante il periodo di riposo invernale, quando le piante rallentano il loro metabolismo. Inoltre, non bisogna mai concimare piante giovani con apparati radicali immaturi, né esemplari appena rinvasati; è consigliabile attendere almeno due mesi dopo il rinvaso per permettere alle radici di stabilizzarsi e assorbire correttamente i nutrienti.
  • Come si applica correttamente il fertilizzante sulle succulente?
    Si consiglia vivamente l'uso di concimi liquidi da diluire nell'acqua delle annaffiature. Questo metodo permette ai nutrienti di raggiungere rapidamente le radici senza rimanere a lungo nel substrato, riducendo il rischio di accumuli salini dannosi. Bisogna seguire rigorosamente le dosi indicate sull'etichetta del prodotto, poiché le piante grasse assorbono i nutrienti lentamente e sono sensibili agli eccessi. Evitare i concimi universali generici, preferendo formulazioni specifiche bilanciate per cactus e succulente.
  • Esistono specie di piante grasse che non richiedono concimazione?
    Sì, alcune famiglie come le Cactaceae provengono da ambienti estremamente aridi e poveri di nutrienti, pertanto spesso non necessitano di concimazione aggiuntiva. Altre specie potrebbero avere esigenze nutrizionali diverse in base alla fase di crescita o all'ambiente di coltivazione. In generale, è sempre meglio sottoporre le piante a un regime di fertilizzazione leggero e mirato, osservando attentamente la risposta della specifica specie piuttosto che applicare schemi standardizzati per tutte le succulente.

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