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Piante carnivore

Coltivare piante carnivore

In questa pagina rivelate tutte le tecniche ed i segreti per coltivare correttamente le piante carnivore

di Redazione

21 gennaio 2013

Coltivare piante carnivore

Le piante carnivore, oltre ad attirare l’interesse dei coltivatori, suscitano anche la curiosità delle gente comune, di grandi e piccini. La principale caratteristica di queste piante è quella di essere dotate di un apparato in grado di catturare minuscoli insetti. Queste piante, infatti, non vengono coltivate solo per scopi ornamentali, ma anche per la straordinaria utilità che rivestono all’interno degli ambienti chiusi, dove spesso si annidano insetti di ogni specie. Affinché le piante carnivore possano espletare al meglio la loro funzione, bisogna coltivarle adeguatamente. Il corretto metodo di coltivazione permetterà a queste specie di mantenere inalterata la loro resa ornamentale.

Caratteristiche

Quando si parla di coltivare le piante carnivore ci si riferisce a tutte le tecniche colturali usate anche per coltivare altre specie vegetali. Nel caso di quelle carnivore, però, esiste anche la necessità di conoscere tutte le specifiche caratteristiche ed esigenze delle singole varietà di piante, o di quelle scelte per il proprio appartamento. Le specie carnivore, infatti, annoverano centinaia di specie, ognuna con specifiche peculiarità e necessità colturali. Esistono piante carnivore che si adattano alle basse temperature, altre che, invece, sopravvivono solo in climi caldi e temperati. Quando ci si reca in vivaio per acquistare delle piante carnivore è quindi utile farsi consigliare sulle esigenze delle specie scelte, in modo da non commettere errori durante la loro coltivazione.

Coltivazione

La coltivazione delle piante carnivore comprende tutte quelle pratiche colturali adottate anche per le altre piante e quindi irrigazione, substrato, m anche esposizione. Le piante carnivore non hanno grandi esigenze idriche. Per alcune specie può essere necessario solo irrigarle con acqua piovana. In caso di assenza di questo tipo di acqua si può usare quella demineralizzata. La maggior parte delle specie carnivore è acidofila, cioè amante dei terreni con ph acido. E’ quindi necessario coltivarle in substrati con ph basso, dove si garantisce una buona concentrazione degli elementi nutritivi. Per quanto riguarda la temperatura e l’esposizione, bisogna considerare le differenti esigenze delle singole varietà di specie carnivore. Alcune potrebbero aver bisogno di un’esposizione soleggiata, altre di una a mezz’ombra. Anche per la temperatura vale lo stesso concetto: conoscere bene la varietà scelta. Se si tratta di una pianta tipicamente tropicale bisognerà esporla in un ambiente caldo, altrimenti in uno temperato o fresco, in base alla varietà scelta.

Nutrizione

Le piante carnivore provvedono da sole al loro nutrimento. E’ pertanto inutile concimarle. Le sostanze nutritive vengono assimilate da queste piante attraverso gli insetti di cui si cibano e attraverso il terriccio acido. Un’ulteriore somministrazione di concime potrebbe non solo danneggiare gravemente queste piante, ma addirittura ucciderle.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le piante carnivore?
    Le piante carnivore richiedono acqua priva di sali minerali per evitare danni alle radici sensibili. L'ideale è utilizzare esclusivamente acqua piovana raccolta direttamente. In alternativa, puoi impiegare acqua demineralizzata o distillata acquistata in negozio. È fondamentale mantenere il substrato costantemente umido, specialmente durante la stagione vegetativa, evitando però il ristagno idrico prolungato che potrebbe causare marciumi radicali. Non usare mai acqua del rubinetto, poiché il cloro e i calcari presenti sono tossici per queste specie.
  • Posso concimare le mie piante carnivore?
    No, non devi assolutamente concimare le piante carnivore con prodotti chimici standard. Queste piante hanno evoluto meccanismi speciali per ottenere nutrienti cacciando insetti e assorbendo azoto dal terreno acido. Aggiungere fertilizzanti convenzionali brucerebbe le radici e le foglie, portando quasi certamente alla morte della pianta. Se desideri stimolare la crescita, assicurati semplicemente che la pianta possa catturare piccoli insetti vivi o offri occasionalmente prede piccole e adatte alla sua capacità di digestione.
  • Che tipo di terreno serve per le piante carnivore?
    Le piante carnivore necessitano di un substrato acido, povero di nutrienti e ben drenante. La componente principale dovrebbe essere la torba bionda o bianca di alta qualità. È sconsigliabile usare terriccio universale ricco di humus o fertilizzanti, poiché le radici di queste piante non tollerano alte concentrazioni di sali minerali. Puoi mescolare la torba con sabbia silicea lavata o perlite per migliorare il drenaggio. Il pH deve rimanere basso, tipico degli ambienti naturali paludosi o acquitrinosi dove vivono spontaneamente.
  • Quanta luce e calore servono alle piante carnivore?
    Le esigenze variano notevolmente in base alla specie. Molte specie temperate, come le Droseracee, richiedono piena esposizione solare diretta per almeno 6-8 ore al giorno per fiorire e produrre trappole efficaci. Altre specie tropicali, come le Nepenthes, preferiscono luce intensa ma filtrata o mezz'ombra per evitare scottature fogliari. Per la temperatura, le specie temperate sopportano il freddo invernale, mentre quelle tropicali richiedono ambienti caldi e umidi tutto l'anno. Verifica sempre le specifiche della tua varietà.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaEracea, arbustiva o succulenta (varia per specie)
OrigineMondiale (distribuzione cosmopolita)
EsposizioneSoleggiata, mezz'ombra o interna luminosa (dipende dalla specie)
TerrenoSubstrato acido, povero di nutrienti, torboso
IrrigazioneAbbondante con acqua piovana o demineralizzata; mai fertilizzare
FiorituraPrimavera-Estate (varia per specie)
ConcimazioneNon necessaria (si nutrono di insetti); evitare concimi chimici
PotaturaNecessaria solo per rimuovere parti secche o danneggiate
MoltiplicazionePer seme, talea o divisione dei cespi (metodi specifici per specie)
Malattie e parassitiSusceptibili a funghi e marciumi radicali se il drenaggio è scarso
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede attenzione specifica a acqua e pH)

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