Una bellissima collezione di piante carnivore.

Piante carnivore

Piante carnivore giganti

Esistono numerose specie di piante carnivore con caratteristiche uniche nel loro genere. Soprattutto nella filmografia, appaiono gigantesche e affamate. Chi acquista queste piante spesso vuole che impressionino per le loro dimensioni. Quanto possono essere grandi? Esistono piante carnivore giganti?

di Redazione

21 gennaio 2015

Le piante carnivore

Le piante carnivore sono definite "insettivore" proprio a causa della loro particolare forma di procacciarsi il nutrimento. Le più comuni e famose, acquistabili in quasi tutti i vivai, appartengono al tipo DIONAEA MUSCIPULA e sono quelle dotate della rinomata trappola a scatto. Sono le piante con cui ogni principiante dovrebbe approcciarsi in quanto sono davvero molto robuste e resistono ad ogni tipo di temperatura: anche agli inverni più rigidi. Ma oltre alla trappola a scatto, madre natura ha permesso a queste piante di sviluppare trappole coniche con meccanismi di non ritorno, cesti colmi di succhi gastrici e appendici appiccicosi. Sono piante che generalmente regalano grandi soddisfazioni. Con talune occorre fare particolarmente attenzione poiché morirebbero sotto i freddi inverni italiani. Tra le piante più spettacolari che di solito, se ben curate, tendono a raggiungere considerevoli dimensioni sono del genere Nepenthes e Sarracenia.

Piante carnivore giganti: le Nepenthes

Questo genere di piante è caratterizzato da una trappola detta ad "ascidio". Il funzionamento è molto semplice: il bordo dell'ascidio è ricco di una sostanza traslucida e molto zuccherata che attira gli insetti. Quando questi si trovano in prossimità della fine della "bocca", sono attirati sempre di più verso l'interno; sempre più vicini ai succhi gastrici della pianta. Nel momento in cui l'insetto cercherà di volare o scappare via, si ritroverà ormai intrappolato al suo interno senza possibilità di fuga. Una volta sopraggiunta la morte (spesso di stenti o di annegamento) l'insetto viene digerito in quello che è un vero e proprio stomaco per la pianta e il ciclo si ripete per ogni sfortunato "ospite". Queste piante, specie la varietà di NEPENTHES TRUNCATA, a differenza di tante altre possono raggiungere dimensioni decisamente interessanti (vedasi foto); addirittura possono arrivare a misurare 30-40 cm di dimensione in lunghezza. Con i loro colori hanno anche un impatto visivo decisamente impressionante. L'ideale per chi è del parere che "le dimensioni contano".

Piante carnivore giganti: la Sarracenia

La sarracenia è definibile una pianta gigante ma in altezza; alcune di esse possono arrivare al metro o poco più. Molto dipende, più che dalla specie, dal corredo genetico che la singola pianta porta. Questo genere è caratterizzato da un lungo stelo che termina con una sorta di cappuccio. La parte interna è dotata di tantissime setole aguzze rivolte verso l'interno. Queste servono per far si che l'insetto, una volta arrivato alla fine del condotto sempre più stretto, rimanga imprigionato senza possibilità alcuna di poter scappare. Come per la nepenthes, la pianta attira le sue prede con sostanze zuccherine e molto vischiose (se si prova a capovolgerle si vedranno questi liquidi colare dai condotti) che fungono ovviamente da succhi gastrici. La sarracenia resiste al clima freddo e ci sono foto che le ritraggono anche sotto la neve. Quindi nessun problema per loro. Sono piante molto belle che affascinano con le forme e colori del "cappuccio"; mai uguale ad ogni esemplare.

Coltivare le piante carnivore

Basandoci sulle informazioni ricavate dall'ambiente naturale di queste piante, non resta altro che emularne le medesime caratteristiche e coltivarle. Ecco cosa occorre: LUCE, tantissima luce anche diretta non può che far bene alla pianta che ne gioverà con una rigogliosa e forte crescita. UMIDITÀ: le piante carnivore amano gli ambienti stagnanti, si consiglia di nebulizzare spesso ma sopratutto di lasciare almeno 2 cm di acqua nel sottovaso che, evaporando, favorirà l'idratazione della pianta. ACQUA DISTILLATA: le piante carnivore vivono in terreni poveri di nutrimento e non bisogna assolutamente concimarle, morirebbero sicuramente; durante l'innaffiatura non versate l'acqua direttamente sulla pianta ma nel sottovaso lasciando, come detto, 2 cm di acqua a stagnare sempre! La comune acqua del ferro da stiro o del condizionatore andrà benissimo. Ultimo particolare: l'inverno. Le dionee (un po' meno le sarracenie) resistono anche a temperature molto rigide ma la nepenthes e tante altre non reggerebbero un clima freddo, sono quindi da portare in casa al riparo; meglio se in serra calda.

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Domande frequenti

  • Quali sono le piante carnivore più grandi disponibili?
    Le specie considerate giganti includono principalmente il genere Nepenthes e la Sarracenia. La Nepenthes truncata può produrre ascidi (trappole) lunghi fino a 30-40 cm, offrendo un impatto visivo notevole grazie ai suoi colori vivaci. La Sarracenia, invece, è definita gigante per la sua altezza: alcuni esemplari possono superare il metro di stelo, terminante con un caratteristico cappuccio. Le dimensioni variano in base al corredo genetico della singola pianta.
  • Come funziona la trappola delle Nepenthes?
    Le Nepenthes utilizzano una trappola ad 'ascidio'. Il bordo è ricoperto da una sostanza zuccherata e traslucida che attira gli insetti. Man mano che la preda si avvicina all'interno, trova un ambiente scivoloso e pieno di succhi gastrici. Una volta caduta, non può più uscire a causa della struttura interna. L'insetto muore per annegamento o stenti e viene poi digerito lentamente dalla pianta, che assimila i nutrienti necessari.
  • Quanto deve essere alta una Sarracenia e come cattura le prede?
    La Sarracenia può crescere fino a circa un metro di altezza. La sua trappola è costituita da un lungo stelo che termina in un cappuccio. All'interno del condotto, setole aguzze rivolte verso il basso impediscono alla preda di fuggire una volta entrata. La pianta attira gli insetti con secrezioni zuccherine e viscose. A differenza di molte altre carnivore, la Sarracenia è resistente al freddo e può sopravvivere anche sotto la neve.
  • Che tipo di acqua devo usare per innaffiare le piante carnivore?
    È fondamentale utilizzare solo acqua distillata, demineralizzata o raccolta dall'acqua piovana. Le piante carnivore provengono da terreni poveri di sali minerali e non tollerano il calcare presente nell'acqua del rubinetto. Possono andare bene anche l'acqua di scarico del deumidificatore o del condizionatore. Mai concimare queste piante, poiché morirebbero rapidamente per eccesso di nutrienti nel terreno.
  • Come gestire l'umidità e il sottovaso?
    Le piante carnivore amano gli ambienti umidi e stagnanti. Si consiglia di mantenere sempre circa 2 centimetri di acqua nel sottovaso, permettendo all'acqua di evaporare e idratare l'aria circostante. È preferibile innaffiare versando l'acqua nel sottovaso piuttosto che direttamente sulla pianta. Nebulizzare frequentemente le foglie aiuta ulteriormente a mantenere l'umidità ambientale necessaria per la loro salute e crescita rigogliosa.
  • Posso tenere le piante carnivore all'esterno in inverno?
    Dipende dalla specie. Dionaea muscipula e Sarracenia sono resistenti al freddo e possono restare all'esterno anche sotto la neve. Al contrario, le Nepenthes e molte altre specie tropicali non sopportano temperature rigide. In caso di inverni freddi, le Nepenthes devono essere portate in casa o in serra calda per evitare che muoiano. Assicurati comunque di fornire molta luce diretta, essenziale per una crescita forte.

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