Dionaea muscipula

Dionaea muscipula

E’ conosciuta come “la pianta acchiappamosche”, da sempre apprezzata per la sua rara bellezza e per la sua innegabile utilità nel nutrirsi di insetti molesti e fastidiosi. Stiamo parlando della Dionaea muscipula, specie carnivora, originaria degli Stati Uniti e precisamente della Carolina. Questa pianta fu scoperta verso la fine del Settecento, quando si notò il suo comportamento carnivoro. Studiata da Linneo e da Charles Darwin, la Dionaea muscipula, venne catalogata e classificata tra le specie carnivore più belle e più rare del mondo. Da allora, il successo di questa pianta è stato planetario, ispirando anche opere letterarie e televisive, dove la dioanea viene rappresentata quasi come un “animale” intelligente e furbo che acchiappa all’improvviso le sue prede preferite: gli insetti.
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Caratteristiche

dionaea2 La Dionaea muscipula deve il suo nome a Diana, dea greca della bellezza. Il nome venne inizialmente coniato da Linneo. Successivamente questo nome venne tradotto nel corrispondente latino della dea della bellezza, ovvero Venere. Ecco perché è frequente che la pianta venga anche chiamata la “Venere acchiappamosche”. Botanicamente, la Dionaea muscipula appartiene alla famiglia delle Droseraceae e al genere Dionaea. Cresce su terreni stagnanti e tendenzialmente acidi, presentandosi come una specie erbacea perenne alta circa quindici centimetri. La pianta è composta da foglie disposte a rosetta verso un punto centrale. I piccioli delle foglie, alle loro estremità, possiedono una trappola formata da due lembi che sembrano formare una bocca, i cui bordi sono costellati di denti o aculei. I lembi, al loro interno, contengono tre sporgenze che fungono da sensori, i quali fanno scattare la chiusura della trappola non appena questa viene toccata dalla preda. In pratica, questi “sensori” creano nella pianta una sorta di memoria che le consente di riconoscere le prede e di catturarle. I fiori della Dionaea muscipula sono piccoli, bianchi e disposti all’estremità dello stelo, mentre i semi sono neri e simili a chicchi d’uva. La Dionaea si sviluppa tra marzo ed ottobre, mentre fiorisce tra maggio e giugno. Da novembre a gennaio la pianta entra in uno stato di dormienza in cui le foglie si abbassano fino a raggiungere il suolo, per poi raddrizzarsi nel periodo estivo.

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    Coltivazione

    La Dionaea muscipula è una pianta che non presenta eccessive necessità colturali, ma che va coltivata con metodi completamente diversi dalle specie comuni. Il terriccio ideale per la sana crescita di questa specie carnivora è la torba di sfagno con sabbia e perlite, mentre va assolutamente evitato il terriccio universale. La pianta beneficia di lunghe esposizioni solari, meglio se al sole diretto, che conferisce alla pianta un colore intenso e variabile, dal verde al rosso. La localizzazione ideale della pianta coltivata in vaso è sul davanzale della finestra, anche se la stessa si presta ad essere coltivata pure a pieno campo. L’esposizione deve essere soleggiata, ma priva di correnti d’aria, mentre il terriccio va mantenuto costantemente umido. Il rinvaso della pianta deve essere effettuato quando le radici iniziano ad essere visibili dai fori del vaso o quando la torba inizia a marcire. Le innaffiature devono essere effettuate alla base del terriccio e prevedono l’utilizzo di acqua distillata o piovana, mentre va evitata l’acqua del rubinetto, che spesso contiene calcare, sostanza non tollerata dalla Dionaea che, invece, predilige le sostanze acide. Questa specie, al pari delle altre carnivore, non va concimata, in quanto i fertilizzanti hanno un effetto tossico e velenoso sulle specie carnivore, che muoiono poco dopo la somministrazione dei concimi. La Dionaea muscipula può, invece, essere potata, procedendo al taglio dello stelo della pianta giovane. Il taglio è necessario fino a quando la rosetta fogliare non raggiunge almeno i 15 centimetri di altezza. Con questo intervento, la pianta evita di sprecare energia per produrre i fiori ed i semi, concentrandola esclusivamente sulle foglie, dove sono localizzate le trappole.


    Propagazione

    La Dionaea muscipula si propaga per seme e per talea. Il primo metodo è più complesso, perché i semi impiegano circa un anno per svilupparsi. Condizioni favorevoli di terreno ed umidità possono velocizzare i tempi di sviluppo della pianta, che si mantengono comunque più lunghi rispetto a quelli della propagazione per talea. Quest’ultima si preleva staccando una foglia sana dal basso e collocandola su terreno umido. La talea produrrà una nuova piantina dopo alcune settimane. La pianta figlia, però, per radicare, richiede tempi più lunghi, ma non sarà necessariointerrarla perché le radici penetreranno nel terreno da sole.


    Avversità

    La Dionaea muscipula, come qualsiasi pianta, può essere soggetta ad avversità e malattie. Oltre ai parassiti, a causare danni alla pianta possono essere anche errori colturali, come scarsa esposizione solare, marcescenza del substrato, scarsità di innaffiature, secchezza del terreno, eccessivo sviluppo dei fiori sullo stelo, posizionamento del vaso in zone eccessivamente ventilate, innaffiature con acqua del rubinetto e concimazioni inutili.




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