Semi piante carnivore

Piante carnivore

Le piante sono stupefacenti sotto tanti punti di vista, ma se le si osserva da quello dell'evoluzione e degli adattamenti che sono state capaci di avere nel corso della milioni di anni della loro vita, diventano ancora più straordinarie. Un esempio veramente lampante della nostra tesi sono le piante carnivore: esse hanno sviluppato la capacità di catturare e digerire insetti dal fatto che i terreni su cui nascevano erano spesso troppo acidi, quindi poveri di sostanze nutritive ed in particolare dell'azoto, nutriente fondamentale per le piante. Così hanno capito, scoperto chissà come, che l'azoto potevano estrapolare dalle proteine di cui gli insetti sono ricchi (soprattutto nei loro gusci esterni) ed hanno cominciato a catturarli, posizionando delle trappole basate su un meccanismo per attirare la preda (molto spesso combinazione di colori vivaci e profumi) , un meccanismo di blocco a scatto (sente il peso dell'insetto e lo intrappola) ed un altro per digerirne i componenti.
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Semi di piante carnivore

Le piante carnivore, a parte per il fatto che cercano le sostanze nutritive di cui hanno hanno bisogno, sono degli organismi vegetali funzionanti in modo assolutamente identico alle piante convenzionali. Ciò vuol dire che anche la loro riproduzione è simile alle altre, e nello specifico (dato che esistono circa 600 specie diverse) nei due modi, ovvero sessuata ed asessuata. La seconda è quella che avviene tramite gemme e divisione del rizoma, mentre la prima è quella che attraverso l'impollinazione dà origine ai semi. Essi hanno l'aspetto e la forma simili ai semi comuni, quando l'unica vera differenza è che le radici sono piccolissime e solo di sostegno, mentre la pianta si sviluppa verso l'alto. Ovviamente il periodo migliore per inseminare dipende dalla specie e dal clima suo originario, ma in generale dopo la stagione fredda, che molte piante carnivore sopportano molto bene.

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Semi piante carnivore: Coltivazione specifica

Indubbiamente le piante carnivore hanno caratteristiche per cui ci si chiede se le più diffuse tecniche di coltivazione valgano anche per esse. In generale la risposta è sì, con alcuni accorgimenti importanti; per esempio, le piante carnivore hanno bisogno di essere innaffiate, anche se molto di rado perché i nutrienti li prendono dalle loro prede, non con acqua normale ma bensì con acqua piovana o acqua distillata o ancora demineralizzata. Ciò è dovuto al fatto che esse sono cresciute in terreni praticamente privi di calcio ed altri minerali (e, come detto, perció catturano gli insetti) e quindi sono intolleranti verso questi elementi. Non solo, essendo amano però un'atmosfera abbastanza umida intorno a sé, che si può ottenere o con frequenti vaporizzazioni (in estate soprattutto) oppure ponendo il vaso della pianta in un sottovaso pieno di acqua distillata che evaporando porterà la giusta umidità alla pianta.


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