Pianta di more

L'irrigazione

La pianta di more può essere coltivata senza particolari attenzioni dal punto di vista dell'irrigazione. Prima di tutto dovremo verificare che le normali precipitazioni atmosferiche stagionali siano sufficienti. In caso contrario si dovrà intervenire manualmente, con l'annaffiatoio se disponiamo di una sola pianta o con l'aiuto di un impianto fisso se abbiamo coltivato più piante di more. In questo caso è sconsigliato l'utilizzo di impianti di irrigazione a pioggia. Per la pianta di mora è molto più indicato un sistema a goccia, con l'irrigazione che viene data alla base della pianta, evitando il getto d'acqua diretto sulle foglie. In estate dovremo ovviamente intensificare gli interventi di annaffiatura arrivando alla frequenza di 2-3 irrigazioni settimanali se la stagione è particolarmente torrida.
Pianta more

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La coltivazione

Sviluppo more È molto raro piantare le more a partire dai semi. In genere si acquista una piantina presso un vivaista che ci saprà consigliare anche sulla varietà più adatta alla zona di coltivazione e alle nostre esigenze, eretta oppure a cespuglio, con o senza spine. Per quanto riguarda il trapianto ci regoleremo a seconda della regione e del clima. Le giovanissime piantine messe a dimora in autunno potrebbero rovinarsi irrimediabilmente se le temperature andassero molto al di sotto degli zero gradi. Per cui nei luoghi più freddi è vivamente consigliato optare per il trapianto effettuato in primavera, in modo che la ripresa vegetativa avvenga in un contesto favorevole. Disporremo le piantine ad almeno 2m di distanza una dall'altra. La pianta di more ha bisogno di uno spazio abbastanza grande per potersi sviluppare senza ostacoli. Potremo poi mettere un sostegno vicino al fusto o, preferibilmente, un sistema a spalliera per l'intero filare di piante di more.

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Il terreno

More rosse nere Il terreno più adatto alla coltivazione di more è quello leggermente acido. Per le piccole coltivazioni potremo acquistare un prodotto per piante acidofile, unendolo al terriccio universale comune, per ottenere un ph di poco inferiore al valore neutro, ottimale per questo tipo di pianta. La lavorazione della terra dovrà avvenire in anticipo rispetto alla messa a dimora. Ad esempio, avendo scelto di trapiantare la mora in primavera, potremo zappare e vangare il terreno nell'autunno precedente. Andremo poi a concimare utilizzando dello stallatico maturo e del compost biologico. Con un rastrello distribuiremo le sostanze fertilizzanti e lasceremo che vengano completamente assorbite. In seguito potremo scavare la buca che ospiterà la pianta di more, avendo cura di interrarla leggermente al di sotto del colletto, aggiungendo un po' di terra.


Pianta di more: Clima e malattie

Frutti bosco La pianta di more cresce, si sviluppa e regala ottimi raccolti in una condizione in cui l'estate sia calda ma il tasso di piovosità sia sufficiente a garantire l'apporto idrico necessario. Sarebbe meglio se anche l'inverno fosse mite, anche se la pianta di more sopporta brevi periodi in cui le temperature scendano intorno agli zero gradi. L'esposizione ideale sarebbe a tutto sole, dove la luce diretta arrivi per buona parte delle ore giornaliere. La pianta di more può ammalarsi per gli attacchi degli insetti, degli acari e dei parassiti, oppure a causa di patologie fungine e muffe. Presso i negozi di giardinaggio è possibile acquistare antiparassitari e antifungini specifici, facendo in modo di utilizzarli solo se strettamente necessari. È buona norma, se notiamo muffe e marciumi sia sulla pianta che sui frutti, verificare la corretta quantità di irrigazione che stiamo dando alla pianta, eventualmente cercando di lavorare meglio la terra circostante per garantire un maggiore drenaggio.


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