Chioma albero amareno

Piccoli Frutti

Amarene

L'albero di amareno è una pianta comune nei territori montani. I suoi fiori sono composti da cinque petali e i frutti sono molto apprezzati nel mondo.

di Redazione

12 gennaio 2017

Quando irrigare

L’albero di amareno (chiamato anche ciliegio amaro) è una pianta molto comune nel continente asiatico ma diffusa anche nelle zone del mediterraneo. Per la sua crescita predilige terreni montani o collinari e possono raggiungere anche grandi altezze. I suoi fiori sono di colore bianco e composti da cinque petali, mentre i suoi frutti (appunto le amarene) sono di colore rosso e sono molto apprezzati per il loro sapore acidulo. La pianta di amareno non richiede particolare attenzione durante la fase d’irrigazione. Si accontenta infatti delle precipitazioni naturali, mentre nei periodi di forte siccità può essere necessario un intervento da parte del coltivatore. È consigliabile piantare l’albero di amareno all’interno di un terreno più fresco e assorbente, capace di trattenere e distribuire meglio l’acqua.

Corretta coltivazione

L’albero di amareno è una pianta molto resistente. Può crescere anche in condizioni climatiche molto rigide, anche se predilige una continua esposizione alla luce solare in una zona arieggiata. Per il suo sviluppo, la pianta non richiede particolari tipologie di terreni, infatti può crescere anche allo stato selvatico. Si possono effettuare diversi interventi di potatura per permettere alla pianta di crescere in modo sano. Ad esempio si possono accorciare alcuni rami portanti per impedire una fruttificazione troppo eccessiva oppure recidere le branche principali per contenere le dimensioni della pianta. Queste operazioni di potatura possono devono essere effettuati circa ogni tre anni. L’albero del ciliegio amaro è molto precoce, infatti intorno al primo anno è già possibile vedere le diverse gemme che fioriscono, mentre dal terzo anno in poi è possibile raccogliere le amarene mature.

Come concimare

La pianta di amareno è un albero autosufficiente che riesce quindi a provvedere autonomamente al proprio sviluppo. Per ottenere però una crescita più sana ed una produzione quantitativamente e qualitativamente migliore è consigliabile trattare la pianta con appositi concimi in determinati periodi dell’anno. Il periodo ottimale per la concimazione si aggira intorno alla fine della stagione estiva, quando la pianta si trova ancora nel suo periodo di ripresa vegetativa. Inoltre è consigliabile effettuare alcune aggiunte con concimi organici durante la primavera, per garantire alla pianta di assorbire tutti i nutrienti necessari al suo corretto sviluppo. Quest’aggiunta di fertilizzante organico va effettuata possibilmente dopo la fioritura dell’albero di amareno. Sono consigliabili concimi a base di potassio, fosforo e calcio, mentre bisogna prestare attenzione ai fertilizzanti con eccessivo azoto nella loro composizione.

Malattie e rimedi

Essendo una pianta selvatica, spesso l’albero di amareno sviluppa in modo autonomo la capacità di proteggersi dall’attacco di parassiti, funghi o malattie di vario genere. Il pericolo maggiore per la pianta di amareno consiste nella scarsa nutrizione del terreno in cui cresce o la mancanza di nutrienti necessari. La crescita in un terreno inadeguato può infatti essere causa di un deperimento precoce della pianta, causa di ingiallimento e caduta delle foglie e scarsa produzione fruttifera. Si può ovviare a questo problema con una corretta coltivazione, irrigazione, concimazione e potatura. Climi troppo freddi e umidi invece possono essere la causa della prolificazione della muffa, che attacca principalmente le foglie e i frutti. Proteggere la pianta da queste condizioni climatiche è la soluzione migliore per evitare problematiche del genere.

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Domande frequenti

  • Quando e come irrigare l'amareno?
    L'amareno generalmente si accontenta delle precipitazioni naturali e non richiede irrigazioni frequenti. Tuttavia, durante i periodi di forte siccità estiva, è necessario intervenire con annaffiature. Per ottimizzare la ritenzione idrica, la pianta dovrebbe essere coltivata in terreni freschi e assorbenti, capaci di trattenere e distribuire l'acqua in modo uniforme. Un suolo ben strutturato riduce la necessità di interventi esterni, garantendo comunque un'adeguata disponibilità idrica per la salute della chioma e la qualità dei frutti.
  • Quali sono i tempi di raccolta e la precocità della pianta?
    L'amareno è una pianta molto precoce: già nel primo anno di vita è possibile osservare la formazione delle gemme fiorifere. La raccolta dei frutti maturi inizia solitamente dal terzo anno in poi. Questa caratteristica lo rende una scelta interessante per chi desidera risultati rapidi. Una volta entrata in piena produzione, la pianta garantisce annualmente un raccolto di amarene dal sapore acidulo, tipicamente rosse, adatte sia al consumo fresco che alla trasformazione in confetture o liquori.
  • Come e quando concimare correttamente l'amareno?
    Per migliorare la salute e la produttività, si consiglia la concimazione in due momenti specifici. La prima applicazione avviene in primavera, preferibilmente dopo la fioritura, utilizzando concimi organici per supportare lo sviluppo vegetativo. La seconda è fondamentale verso la fine dell'estate, periodo di ripresa vegetativa, dove somministrare fertilizzanti specifici ricchi di potassio, fosforo e calcio. È importante evitare eccessi di azoto, che potrebbero favorire una vegetazione eccessiva a scapito della fruttificazione o rendere la pianta più suscettibile alle malattie.
  • Quali sono le principali minacce per la salute dell'amareno?
    Le principali cause di problemi per l'amareno sono legate alla gestione del suolo e del clima. Terreni poveri o inadeguati causano deperimento precoce, ingiallimento fogliare e scarsa fruttificazione. Inoltre, climi eccessivamente freddi e umidi favoriscono la proliferazione della muffa, che colpisce soprattutto foglie e frutti. Essendo una pianta selvatica resistente, difende bene se stessa, ma la prevenzione passa attraverso una corretta coltivazione, potatura periodica e assicurarsi che il terreno sia ricco di nutrienti e ben drenato.
  • Come si effettua la potatura dell'amareno?
    La potatura dell'amareno deve essere eseguita approssimativamente ogni tre anni per mantenere la pianta sana e controllarne le dimensioni. Gli interventi principali consistono nell'accorciare i rami portanti per prevenire una fruttificazione troppo eccessiva, che potrebbe indebolire la pianta, e nel recidere le branche principali per limitare l'altezza e la diffusione della chioma. Questa pratica favorisce una migliore circolazione dell'aria e penetrazione della luce, essenziali per la maturazione dei frutti e la salute generale dell'albero.

Scheda Tecnica

Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus cerasus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia, diffuso nel Mediterraneo
EsposizionePieno sole, zona arieggiata
Temperatura minimaResistente al freddo rigido
TerrenoFresco, assorbente, ben drenato
IrrigazioneNaturale, solo in caso di siccità
FiorituraPrimavera (gemme fiorite primo anno)
AltezzaVariabile, può raggiungere grandi altezze
ConcimazioneFine estate e primavera post-fioritura (K, P, Ca)
PotaturaOgni 3 anni, sui rami portanti e branche principali
Malattie e parassitiMuffa (climi freddi/umidi), carenze nutritive
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta resistente e autosufficiente

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