Come coltivare i frutti di bosco

La coltivazione in generale

Esiste una notevole differenza, tra i vari frutti di bosco, dal punto di vista della coltivazione. Le fragole possono essere coltivate in un terreno poco, o per niente, acido, i mirtilli, invece, esigono un terreno con accentuata acidità. Ciò nonostante, quello che unisce questi frutti è la caratteristica di essere piccoli. Le loro dimensioni sono piuttosto ridotte rispetto a quelle degli altri frutti commestibili. L’impianto e la coltivazione di questi frutti richiede un impegno minimo rispetto a quello che è necessario, per esempio, per altre piante da frutto più grandi, come le mele, le pesche, le albicocche. La potatura, l’irrigazione e la concimazione dei frutti di bosco sono di facile attuazione. La potatura è quasi nulla sia per la fragolina che per il ribes e il lampone. Si tratta, poi, di piante non eccessivamente alte e, dunque, una persona può benissimo seguire da terra tutte le operazioni necessarie alla cura delle stesse. Un discorso a sé riguarda la raccolta dei frutti, che deve essere svolta a mano e in più volte. Quindi il tempo dedicato alla raccolta risulta elevato.
Frutti di bosco

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Terreno e operazioni preparatorie

Ribes Per la coltivazione dei frutti di bosco, l’ideale sarebbe scegliere un terreno collocato a un’altitudine di 1000 metri circa, che sia ben esposto e riparato dal vento. Il terreno, prima della coltivazione, va preparato a seconda delle specie che si intendono coltivare. Vanno predisposti l’impianto d’irrigazione e una struttura di sostegno che sia adeguata. Potrebbe essere necessaria anche una copertura, così da proteggere le piante dagli agenti climatici più forti. I frutti di bosco, comunque, nella maggior parte dei casi sono facilmente adattabili anche ad ambienti molto differenti, sia riguardo al clima che all’altitudine. In ogni caso sarà meglio evitare d’impiantarli in zone troppo elevate in quanto l’abbassamento termico eccessivo può creare problema nella maturazione dei frutti.

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    Il lampone

    Lamponi Il lampone è un arbusto cespuglioso che si sviluppa in orizzontale, questo richiederà un certo spazio e un’apposita struttura di sostegno in grado di sorreggere i nuovi rami che la pianta genera ogni anno. Esistono due varietà di lamponi: la varietà unifera produce una sola volta l’anno e porta i frutti sui tralci dell’anno precedente; la varietà rifiorente produce una prima volta in autunno sull’estremità dei germogli dell’anno e, durante l’estate successiva, sui germogli laterali del ramo che aveva prodotto nell’autunno precedente. Il lampone sopporta sia le basse temperature invernali che quelle elevate estive, a patto che venga annaffiato spesso in caso di siccità. È una pianta che si adatta a molti tipi di terreno. Per avere una buona produzione, però, è meglio che il terreno sia ricco di sostanze organiche, privo di calcare e con una buona capacità drenante. Tra un filare e l’altro bisogna mantenere una distanza di circa due metri e mezzo, mentre tra le piante la distanza dovrà essere di circa un metro e mezzo. La potatura va effettuata in autunno e vanno esportati tutti i rami che hanno dato frutti, lasciando intatti i nuovi rami.


    Come coltivare i frutti di bosco: Il mirtillo

    Il mirtillo Il mirtillo deve essere coltivato in terreni poco profondi, bastano 40 centimetri. L’importante è che siano ben drenati e ricchi di sostanze organiche. Ma, soprattutto, il terreno deve essere acido. In generale, si tratta di una pianta resistente al freddo. È consigliabile coltivare il mirtillo al di sotto dei 1000 metri di altitudine. Il periodo migliore per eseguire l’impianto è la fine dell’inverno o l’inizio della primavera. Vanno utilizzate delle piantine che abbiano almeno due anni di età. Nella buca di trapianto è raccomandabile inserire del composto a reazione acida miscelato bene con il terreno. La distanza da lasciare tra i filari è di due metri e mezzo. Tra le piante vanno lasciati due metri di spazio. La prima potatura vera e propria va effettuata solo al quarto anno. Vanno eliminati i rami più vecchi che non sono più capaci di generare germogli vigorosi. Un cespuglio adulto, coltivato in ambiente ottimale, è in grado di produrre fino a cinque chilogrammi di mirtilli l’anno.


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