Coltivazione mirtillo

Coltivazione mirtillo: terriccio e acidità

Il mirtillo è un cespuglio di piccole dimensioni che prolifica in climi temperati freddi. Tra le varietà principali ci sono quello gigante americano, con bacche di circa 2 cm di diametro e alberi che possono arrivare a 9 m di altezza, quello nero e quello rosso - entrambi presenti in natura come piante di circa un metro d'altezza o addirittura siepi striscianti. Di seguito alcuni accorgimenti per la coltivazione del mirtillo riguardo acidità del terreno, esposizione, e potatutra. Andando con ordine, si badi ad acidificare il terreno - pH tra 4.5 e 5.5 - con torba, zolfo e argilla, per renderlo adatto ad accogliere l'arbusto. Questa operazione è eseguibile sia in vaso che all'aperto: nel secondo caso prima di posare la pianta nel terreno, si scavi una buca in cui riporre il rinforzo del substrato che sarà a contatto con le radici.
Ramo di mirtillo

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Coltivazione mirtillo gigante americano

Mirtillo gigante americano Negli Stati Uniti si è sviluppata la varietà domestica della pianta, che permette di produrre frutti del diametro di circa 2 cm. Come abbiamo già visto, una delle caratteristiche generali di coltivazione di ogni specie di mirtillo è l'alta acidità del terriccio. Ricordiamo inoltre che esso è sensibile al caldo e alla siccità pretende annaffiature regolari e intense anche nei periodi più freddi (si impianta dall'autunno alla primavera, fiorisce a maggio e fruttifica a fine estate). La pianta necessita di una potatura rigorosa fino al terzo anno (germogli deboli, fiori e rami troppo vigorosi saranno quindi eliminati): dal quarto si baderà all'ordine dell'arbusto e lasciare in vita solo 4 o 5 branche attive, per mantenere alta la produttività fruttifera.

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Coltivazione mirtillo nero

Mirtillo nero spontaneo, in Germania. Di ben più piccole dimensioni rispetto alla varietà d'oltreoceano, il mirtillo nero (quello che noi tutti conosciamo) oltre a essere cespuglio spontaneo in tutto il Nordeuropa, si presta anche alla coltivazione in vaso, sebbene questa pianta non sia ancora particolarmente diffusa nei giardini e sui terrazzi. Seguendo le indicazioni generiche di coltivazione riguardo acidità del terreno e potatura, anche per per la messa a dimora valgono gli accorgimenti usati per il mirtillo gigante, mentre se si intende provare in vaso si scelgano contenitori piuttosto capienti (almeno 40 cm di profondità e altrettanti di diametro). Per quanto riguarda esposizione e annaffiatura, ricordiamo che il mirtillo ama la luce ma non il caldo eccessivo quindi si badi a tenerlo ben idratato, a mezz'ombra.


Mirtillo: usi e proprietà

Mirtilli recisi dalla pianta La pianta di mirtillo è utilizzata ampiamente sia in fitoterapia che in gastronomia. In cucina vengono consumati freschi insieme agli altri piccoli frutti del sottobosco oppure sotto forma di conserva e salse: ingrediente molto amato soprattutto nel periodo autunnale è protagonista di numerose ricette grazie al suo sapore deciso e zuccherino. Questo frutto, inoltre, contiene numerose vitamine e sostanze importanti per l'organismo: ottima fonte di vitamina A e C, contiene anche sali minerali e ha un'azione antiossidante. Le sue proprietà omeopatiche lo rendono particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi cardiovascolari come la frgilità capillare (soprattutto di origine venosa) grazie alla sua qualità di vasodilatatore. Ancora è antinfiammatorio naturale e le sue foglie contengono sono ipoglicemizzanti.



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