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Botanica alberi

Aggiornato il 13 novembre 20125 capitoli5 domande frequenti
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Botanica alberi

La botanica degli alberi è una branca della botanica che classifica e censisce tutte le specie arboree. Visto che molti alberi sono coltivati sia a fini produttivi che ornamentali, la botanica di queste specie è fondamentale per conoscere le singole caratteristiche dell’albero e migliorarne la resa estetica e produttiva. La botanica degli alberi classifica le specie arboree attraverso apposite schede che compongono il cosiddetto “Atlante”, ovvero un elenco o database, reperibile sia online che nei vivai, dove sono descritte tutte le “generalità” delle specie censite, indicandone non solo l’origine botanica, ma anche le peculiarità morfologiche, qualitative e produttive. Gli elenchi, redatti secondo i criteri della botanica degli alberi, suddividono le specie arboree in alberi da frutto maggiori, alberi da frutto minori, piante forestali, frutti tropicali e agrumi.

Botanica alberi da frutto

Come detto al paragrafo precedente, la botanica degli alberi classifica quelli da frutto in alberi maggiori e minori. Questa classificazione dipende dalla superficie che le specie censite sono in grado di occupare durante la loro coltivazione. Gli alberi da frutto definiti “maggiori” sono quelli che occupano grandi superfici e che vengono coltivati presso campi privati. Tra gli alberi da frutto maggiori troviamo l’albicocco, il melo, l’olivo, il ciliegio, il pesco, il susino, il mandorlo e la vite. Gli alberi da frutto minori sono quelli che non occupano grandi superfici coltivate e che hanno quindi una resa produttiva minore. Rientrano in queste specie di alberi, il castagno, il carrubo, il fico, il cotogno, il corbezzolo, il gelso, il nespolo, il noce, il pistacchio, il kaki, il melograno e il sorbo domestico.

Botanica alberi forestali

La botanica degli alberi forestali classifica le specie arboree sulla base dell’area in cui si sviluppano o in cui vengono coltivate. Gli alberi forestali occupano gli orti botanici ed i parchi pubblici. Molti alberi forestali sono specie tipiche di determinate aree geografiche. Avremo, quindi, gli alberi di montagna o di pianura. Molte specie sono secolari e per la loro struttura morfologica rivestono anche un’importante funzione ornamentale all’interno dei parchi o delle aree protette. Le specie ornamentali, secondo la botanica degli alberi, sono classificate in conifere e latifoglie.

Frutti tropicali

Quelli che la botanica degli alberi censisce e classifica come “frutti tropicali” sono in realtà alberi da frutto tipici dei Paesi caldi. Tra queste specie ricordiamo l’avocado, il mango, l’ananasso e il banano, da cui si ricavano frutti molto apprezzati anche nelle nostre tavole.

Agrumi

La botanica degli alberi censisce separatamente gli agrumi perché si tratta di alberi che comprendono un’infinita varietà di specie e sottospecie. Tra gli agrumi più noti citiamo l’arancio, il limone, il mandarino, il cedro, il bergamotto, il pompelmo, il chinotto e il mapi.

Domande frequenti

  • Come classifica la botanica gli alberi da frutto?
    La botanica degli alberi suddivide gli alberi da frutto in due categorie principali: 'maggiori' e 'minori'. Questa distinzione si basa principalmente sulla superficie occupata durante la coltivazione e sulla resa produttiva. Gli alberi da frutto maggiori, come melo, olivo, albicocco, ciliegio, pesco, susino, mandorlo e vite, richiedono ampie superfici e sono spesso coltivati in campi privati. Al contrario, gli alberi da frutto minori, quali castagno, carrubo, fico, cotogno, corbezzolo, gelso, nespolo, noce, pistacchio, kaki, melograno e sorbo domestico, occupano spazi ridotti e presentano generalmente una resa inferiore.
  • Quali sono le principali categorie di alberi censiti nella botanica degli alberi?
    Secondo i criteri della botanica degli alberi, le specie arboree vengono suddivise in cinque macro-categorie principali. Queste includono: alberi da frutto maggiori, alberi da frutto minori, piante forestali, frutti tropicali e agrumi. Ogni categoria raggruppa specie con caratteristiche morfologiche, qualitative e produttive specifiche, oltre a indicare l'origine botanica. Questo sistema di classificazione permette di organizzare le informazioni in modo sistematico, facilitando la consultazione tramite atlanti o database disponibili nei vivai e online.
  • Cosa si intende per alberi forestali nella classificazione botanica?
    Gli alberi forestali sono classificati in base all'area di sviluppo o coltivazione, occupando spesso orti botanici e parchi pubblici. Molte di queste specie sono tipiche di determinate zone geografiche, distinguendosi tra alberi di montagna e di pianura. Spesso si tratta di specie secolari che, grazie alla loro struttura morfologica, svolgono un ruolo ornamentale importante. Dal punto di vista botanico, le specie ornamentali rientranti in questa categoria vengono ulteriormente divise in conifere e latifoglie, evidenziando la diversità strutturale e adattativa di questi alberi.
  • Perché gli agrumi costituiscono una categoria separata nella botanica degli alberi?
    Gli agrumi vengono censiti e classificati separatamente dagli altri alberi da frutto a causa dell'enorme varietà di specie e sottospecie che comprende questo gruppo. Questa diversità intrinseca richiede una categorizzazione specifica per gestire correttamente le loro peculiarità. Tra le specie più note incluse in questa famiglia vi sono l'arancio, il limone, il mandarino, il cedro, il bergamotto, il pompelmo, il chinotto e il mapì. La separazione facilita lo studio e la coltivazione mirata di queste piante, riconoscendone le caratteristiche uniche rispetto ad altre famiglie arboree.
  • Quali esempi di frutti tropicali vengono citati nella botanica degli alberi?
    Nella classificazione botanica, i frutti tropicali sono identificati come alberi da frutto tipici dei paesi dal clima caldo. Nonostante la loro origine geografica specifica, i frutti derivati da queste specie sono ampiamente apprezzati anche nelle tavole di altre regioni. Gli esempi principali citati includono l'avocado, il mango, l'ananas e il banano. Questi alberi rappresentano una sezione distinta nell'atlante botanico, sottolineando l'importanza di considerare il clima e l'ambiente naturale nella classificazione e nella coltivazione delle specie arboree.

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