Formula della fotosintesi clorofiliana

Botanica

Fotosintesi clorofilliana

Processo chimico che consente alle piante verdi e ad altri organismi di sintetizzare molecole organiche in anidride carbonica e in questo modo di crescere, la fotosintesi clorofilliana è un concetto complesso ed affascinante. Ecco una breve guida per capirne la formula e le forme principali.

di Redazione

19 novembre 2014

Formula generale della fotosintesi clorofilliana

Il processo chimico noto con il termine scientifico di fotosintesi clorofilliana viene descritto e sintetizzato dalla seguente formula generale: 6 CO2 + 6 H2O = C6H12O6 + 6O2In altre parole, grazie alla luce solare e per effetto della clorofilla, le piante e gli altri organismi fotoautotrofi sono in grado di processare e convertire sei molecole di anidride carbonica (6 CO2) e sei molecole di acqua (H2O) in modo tale da produrre una molecola di glucosio (C6H12O6) e sei molecole di ossigeno (O2). Mentre il glucosio, ossia lo zucchero è la fonte di energia fondamentale per la sopravvivenza e la crescita delle piante, le molecole di ossigeno vengono successivamente espulse nell'aria attraverso piccoli fori presenti nelle foglie (i cosiddetti stomi). Il processo avviene durante la giornata, ossia fintanto che il sole illumina le piante.

Fasi della fotosintesi clorofilliana

L'intero processo della fotosintesi clorofilliana avviene attraverso due fasi essenziali: la fase luminosa, detta anche di luce dipendente e la fase oscura, conosciuta anche con il termine Calvin. Il processo fotosintetico della prima fase avviene per effetto della luce all'interno dei cloroplasti, ossia organuli presenti all'interno delle piante e delle alghe eucariotiche, che contengono un sistema di membrane con molecole di clorofilla (il cosiddetto fotosistema). I pigmenti di clorofilla catturano la luce solare che viene utilizzata per scomporre le molecole di acqua e produrre energia nella forma di ATP (adenosina trifosfato) e NADPH (nicotinammide adenina dinucleotide fosfato). La fase oscura non avviene, in realtà, in assenza di luce. Al contrario, gli enzimi che sono coinvolti in questa tappa sono proprio attivati dal sole, e l'energia contenuta nell'ATP e nel NADPH per fissare il diossido di carbonio a glucosio.

Forme della fotosintesi clorofilliana

Tra gli organismi autotrofi, ossia in grado di produrre autonomamente l'energia necessaria alla propria sopravvivenza, esistono diverse forme di fotosintesi clorofilliana. In particolare, tutte le piante sono in grado di convertire anidride carbonica in glucosio grazie al proprio metabolismo fotosintetico ma lo fanno generalmente attraverso processi tra loro differenti. In questo senso,le piante vengono classificate in piante C3, le piante C4 e le piante CAM. Le piante C3 realizzano la fissazione del carbonio utilizzando un solo enzima, la Rubisco, ed è il processo più frequente tra le piante. Tra le piante C4, invece, rientrano specie vegetali come il mais e la canna da zucchero in cui il processo di fissazione dell'anidride carnbonica genera un acido organico a quattro atomi di carbonio. Infine, le piante CAM (acronimo di Crassulacean Acid Metabolism, ossia metabolismo acido delle crassulacee) sono piante in grado di generare il processo fotosintetico in ambienti quasi desertici. Tale processo rappresenta una evoluzione adattiva di quello C3 ed avviene in due fasi separate.

Immagini e video in rete

Processo estremamente affascinante e piuttosto complesso dal punto di vista chimico, la fotosintesi clorofilliana è un tema spesso introdotto molto presto nei programmi scolastici. E se può rivelarsi abbastanza difficile per un bambino ma anche per un adulto comprendere a fondo tale processo, la rete mette ovviamente a disposizione un'ampissima gamma di materiali che possono rivelarsi un ottimo supporto didattico. Su alcuni canali tematici di youtube, ad esempio, è possibile visionare video che spiegano il processo con differenti livello di approfondimento e utilizzando un numero variabile di termini strettamente scientifici. Ideale per bambini è ad esempio il video disponibile su youtube all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=zVfFeREnI6c oppure: https://www.youtube.com/watch?v=U5y3_36E2IM che illustrano il processo di fotosintesi in azione.

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Domande frequenti

  • Qual è la formula chimica generale della fotosintesi clorofilliana?
    La formula generale della fotosintesi clorofilliana è espressa come 6 CO2 + 6 H2O = C6H12O6 + 6 O2. Questo significa che, grazie all'energia solare e alla clorofilla, le piante convertono sei molecole di anidride carbonica e sei di acqua in una molecola di glucosio e sei molecole di ossigeno. L'ossigeno viene rilasciato nell'atmosfera attraverso gli stomi delle foglie, mentre il glucosio funge da fonte energetica primaria per la crescita e la sopravvivenza della pianta.
  • Come si suddividono le fasi della fotosintesi clorofilliana?
    Il processo si divide in due fasi essenziali: la fase luminosa e la fase oscura (o ciclo di Calvin). Nella fase luminosa, che avviene nei cloroplasti sotto l'effetto della luce, la clorofilla cattura l'energia solare per scomporre l'acqua, producendo ATP e NADPH. Nella fase oscura, gli enzimi utilizzano l'energia immagazzinata in ATP e NADPH per fissare l'anidride carbonica e trasformarla in glucosio. È importante notare che la fase oscura non richiede buio, ma dipende dai prodotti della fase luminosa attivati dal sole.
  • Quali sono le differenze tra piante C3, C4 e CAM?
    Le piante si classificano in base al loro metabolismo fotosintetico. Le piante C3 usano l'enzima Rubisco per fissare il carbonio ed è il metodo più comune. Le piante C4, come il mais e la canna da zucchero, producono un acido organico a quattro atomi di carbonio durante la fissazione dell'anidride carbonica. Le piante CAM, tipiche di ambienti aridi o desertici, hanno evoluto un adattamento che separa il processo fotosintetico in due fasi temporali distinte per conservare l'acqua, derivando dal meccanismo C3.
  • Dove e quando avviene il processo di fotosintesi?
    La fotosintesi clorofilliana avviene principalmente all'interno dei cloroplasti, organuli presenti nelle cellule delle piante e delle alghe eucariotiche. Questi organuli contengono membrane con fotosistemi ricchi di clorofilla. Il processo si svolge esclusivamente durante le ore diurne, fintanto che la luce solare è disponibile per alimentare la fase luminosa. Senza illuminazione, la catena metabolica che porta alla produzione di glucosio non può procedere efficacemente.