Laghetto

Laghetto

Avere un laghetto in giardino. Questo il sogno di molti amanti del giardinaggio e dei proprietari di spazi verdi privati. Possedere un ambiente acquatico unito a uno terrestre è forse la scelta di design più azzeccata per un giardino. Acqua, cielo e terra sono, infatti, i principali elementi della natura, quelli che vengono prioritariamente considerati nella progettazione e realizzazione dei giardini orientali. Quando, però, si decide, di creare un giardino con un laghetto, bisogna pianificare per tempo le caratteristiche di questo spazio naturale e le specie di piante che vi potranno essere collocate. In natura esistono tantissime specie vegetali che crescono nelle zone palustri, ai bordi dell’acqua o a pelo d’acqua. Si tratta di specie definite “acquatiche”, cioè di piante che si sviluppano e crescono essenzialmente in ambienti acquatici. Il laghetto può ospitare diverse specie di piante, bisogna però valutare i corretti abbinamenti, perché alcune specie acquatiche possono avere un comportamento infestante, condizionando lo sviluppo delle piante più vicine.
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Piante per laghetto

laghetto1 Un laghetto può essere arricchito da piante e da pesci. Questi ultimi vanno però collocati dopo qualche settimana dal trapianto delle varie specie acquatiche. Lo spazio pieno d’acqua si può arricchire di piante palustri, di piante sommerse, di piante ossigenanti e di piante galleggianti. Le prime possono essere anche specie bulbose, il cui apparato radicale, formato da bulbi, si sviluppa in ambienti paludosi, mentre quelle sommerse si sviluppano esclusivamente nei fondali pieni d’acqua, sia nella parte radicale, che del fusto e anche dei fiori. La parte fiorale può poi fuoriuscire dall’acqua o rimanere sommersa. Le piante acquatiche possono anche essere ossigenanti, cioè consentono di tenere l’acqua limpida e di evitarne la stagnazione sul fondo ed i conseguenti cattivi odori. L’acqua del laghetto, infatti, non va sostituita, ma semplicemente aggiunta in estate per compensare quella persa a causa dell’evaporazione. Il laghetto, dalla messa a dimora delle piante, fino alla collocazione dei pesci, va trattato come se fosse esso stesso una pianta da coltivare. Bisognerà, dunque, considerare le piante da scegliere, il tipo di terriccio e tutti gli altri accorgimenti necessari a mantenere sempre sano e gradevole il vostro laghetto da giardino.

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Piante palustri

laghetto4 Le piante palustri sono quelle che vanno piantate per prime ai bordi del laghetto. Queste piante si trapiantano dal vaso dove sono state acquistate ( i vivai le vendono così), al fondo del terriccio del laghetto. I bordi del laghetto verranno decorati dalle specie palustri che hanno steli molto lunghi ed apparati fiorali esteticamente gradevoli. Tra le specie palustri più indicate per il giardino, troviamo l’acorus, l’ anemopsis, il buttumus, la calla, la caltha, l’eichomia, l’elodea, il fior di loto, l’hidrocotyle, l’outturinia cordata e l’iris pseudacorus. Queste piante hanno anche un effetto ossigenante.


Piante sommerse

laghetto3 Le piante sommerse vengono classificate assieme alle specie paludose e possono avere apparati fiorali completamente esterni, a pelo d’acqua o completamente sommersi. Queste piante si possono collocare tranquillamente vicino a quelle palustri con effetto ossigenante. Tra quelle maggiormente indicate per il laghetto, troviamo: iris versicolour, jussea, lobelia cardinalis, menta cervina, mazus, myriophillum acquaticum, mimulus ringens, e molte varietà di ninfea tra cui la ninfea bianca, quella viola, rossa, gialla e la ninfea escarbucle. Queste ultime non vanno piantate assieme al fior di loto, poiché i suoi rami striscianti, cioè stoloniferi, finirebbero per comportasi in maniera infestante, causando la morte delle ninfee.


Piante ossigenanti

Ci sono piante acquatiche che hanno caratteristiche prettamente ossigenanti e che vanno collocate nel laghetto per la loro straordinaria capacità di mantenere l’acqua sempre limpida e trasparente. Queste specie creano un ambiente ideale per i pesci e per le altre piante coltivate. Si tratta dell’oronthium, della pontederia cordata, del ranunculus lingua, dello schizosttyllus, dello scirpus zebrinus, della typha minima e della zantedeschia aetiopica. Queste piante presentano una crescita rapidissima e molto nutrita. Per evitare che tolgano spazio alle altre è meglio intervenire con dei tagli di potatura che spiegheremo meglio nei prossimi paragrafi.


Piante galleggianti

Le specie galleggianti non si collocano nel terriccio, cioè non si piantano, ma si appoggiano sull’acqua. Si tratta delle specie che meglio rappresentano il mondo acquatico perché si muovono seguendo le increspature dell’acqua. Il risultato estetico di queste piante è davvero sorprendente e consente di creare un laghetto completo e ricco di colori. Per evitare che le specie galleggianti, muovendosi, occupino tutto lo spazio visibile del lago, è consigliabile collocarle all’interno di cornici di legno posate sull’acqua e legate tra loro. Questa soluzione permette anche di accrescere notevolmente il valore decorativo del laghetto. Le piante galleggianti possiedono ottime proprietà ossigenanti. Tra queste ricordiamo la trapa natans, la hydrocharis morsusranae, l’egeria densa e la ceratophyllum demersum.


Costruire il laghetto

Dopo aver scelto le piante che dovranno popolare il laghetto, arriverà il momento di costruirlo per davvero. In commercio esistono vasche in vetroresina o in plastica adatte a costruite laghetti artificiali. Queste vasche vanno inserire all’interno di una buca scavata sul terreno. La buca deve essere ben livellata e con misure proporzionate all’inserimento della vasca. Per avere un fondo liscio, basta modellarlo inserendo della ghiaia. In alcuni punti, la buca deve essere profonda anche un metro, in modo da mantenere la temperatura costante sia in estate che in inverno. La buca per il laghetto va scavata in zone non occupate da piante o da alberi, che finirebbero per sporcare l’acqua, e non al sole diretto, che causerebbe la formazione di alghe. Una volta collocata la vasca e fissata alla buca, si dovrà aggiungere il terriccio, inserire le piante e riempire il laghetto di acqua.


Terriccio

Dopo aver costruito il laghetto si potrà pensare a sistemarvi le specie acquatiche prescelte. Naturalmente queste vanno messe a dimora in un ambiente acquatico che deve essere corredato dal terriccio adatto. Il substrato ideale per le piante acquatiche varia in base alla specie scelte. In genere il terriccio per le piante acquatiche deve essere argilloso e arricchito con sostanze organiche complesse, ma non con letame fresco. Il terriccio si stende sul fondo del laghetto fino a raggiungere uno spessore di 15 centimetri e si pressa con degli stivali. Su questa base si stendono altri cinque centimetri di ghiaia che impediranno alle parti organiche del terriccio di galleggiare ed ai pesci di smuovere il substrato rendendolo torbido.


Inserimento piante

La messa a dimora delle piante acquatiche varia in base alla specie scelta. Le piante acquatiche con steli alti vanno interrate a cinque centimetri dal terriccio. Prima si piantano quelle paludose, collocandole al bordo del laghetto, poi si procede con quelle ossigenanti e con quelle sommerse. Queste ultime vanno tenute il meno possibile a contatto con l’aria, in quanto deperiscono immediatamente. L’aggiunta dell’acqua al laghetto deve, infatti, essere effettata subito dopo aver inserito le piante sommerse.


Acqua

L’acqua è uno dei principali elementi del laghetto. Va aggiunta, naturalmente, prima dei pesci e dovrebbe essere preferibilmente non calcarea. Le nostre acque sono spesso dure e calcaree, per cui è consigliabile trattarle con degli addolcitori. Per mantenere pulita l’acqua del laghetto si possono usare pompe con filtro oppure si possono usare piante ossigenanti, che come descritto nei precedenti paragrafi, rendono l’acqua limpida e pulita, impedendo la formazione di alghe e di cattivi odori.


Pesci

Il laghetto da giardino può essere arricchito anche da diverse specie di pesci. In genere, quelli adatti al laghetto vivono bene anche negli acquari. Si tratta naturalmente di pesci d’acqua dolce, tra cui spiccano i famosi pesciolini rossi. Il numero di pesci da collocare nel laghetto deve essere abbastanza limitato, in modo da non sporcare l’acqua quando si somministra il mangime. L’eccesso di mangime per pesci potrebbe, infatti, provocare anche degli odori abbastanza sgradevoli e fastidiosi.


Manutenzione

La manutenzione del laghetto sarà legata all’andamento delle stagioni e alle condizioni di sviluppo delle piante. Ogni anno, in autunno, bisogna ripulire il laghetto dai resti di foglie e fiori che fermentando potrebbero uccidere i pesci. In inverno vanno anche rimossi fiori e foglie secche. Ogni tre anni, a primavera o ad inizio autunno, si effettua la propagazione delle piante acquatiche. Questi interventi servono a garantire un sano sviluppo delle specie coltivate ed a prolungare la sopravvivenza dei pesci. Per pulire il fondo del laghetto bisogna diminuire il livello d’acqua e spostare i pesci in un contenitore ( naturalmente pieno d’acqua). Poi si dividono le radici delle piante, si toglie un po’ di fango e si aggiunge dell’acqua che riporterà il livello del laghetto a quello consueto. Le piante del laghetto, se crescono eccessivamente, si possono potare in qualsiasi momento dell’anno. Quelle ossigenanti, che crescono rapidamente, si tagliano a dieci centimetri dal livello dell’acqua.


Decorazione

Il laghetto può anche essere arricchito da particolari elementi decorativi, quali luci, fontane, giochi d’acqua. L’effetto ornamentale di questi “accessori” decorativi dipenderà esclusivamente dalle proprie disponibilità di budget. Più questo sarà elevato, maggiori saranno le possibilità di acquistare accessori dalle forme uniche ed originali. In ogni caso è sempre meglio non esagerare, puntando su pochi elementi adatti allo stile del proprio giardino e del laghetto che si intende decorare.


Avversità

Il laghetto del giardino, come tutti gli spazi che contengono elementi naturali, può essere soggetto ad alcune avversità. Queste si possono limitare usando tutti gli accorgimenti di manutenzione e di pulizia fin qui suggeriti, ma, se si dovessero presentare dei problemi, bisogna agire tempestivamente per rimuoverli. Se i pesci boccheggiano, probabilmente l’acqua del laghetto ha un alto livello di ammoniaca e di nitriti. In tal caso bisognerà cambiarla ed ossigenarla. Se i pesci presentano macchie di sangue, allora vuol dire che sono stati colpiti da una malattia molto grave e contagiosa. In tal caso bisognerà somministrare medicinali specifici spegnendo eventuali lampade ai raggi UV( usate per prevenire la comparsa delle alghe) e senza carbone nei filtri. Se l’acqua del laghetto diventa verde, vuol dire che è infestata dalle alghe. In tal caso bisogna somministrare specifici prodotti antialghe. Se il Ph dell’acqua è troppo alto, lo si può abbassare ricorrendo alla somministrazione di torba in granuli. Con questi accorgimenti il laghetto si manterrà sempre sano e pulito, garantendo una lunga sopravvivenza delle piante e dei pesci che vi saranno collocati.




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