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Begonia Dragon

Aggiornato il 22 agosto 20134 capitoli5 domande frequenti
Begonia dragon

Begonia dragon

Tra le mille specie di begonie attualmente note, la varietà dragon vanta notevole popolarità in Europa, per via della bellezza della pianta e dei suoi fiori. La begonia non è una pianta autoctona del nostro Continente, ma vi ha fatto arrivo grazie ad uno studioso di botanica nella seconda metà del '700. Il nome della pianta deriva da quello del governatore di Santo Domingo, Michel Bègon, grande appassionato di queste piante. Dalla Francia le begonie sono presto giunte in ogni luogo d'Europa e costituiscono oggi una pianta ornamentale molto diffusa in casa e nei giardini. In particolare, la begonia dragon è in grado di offrire tutta la versatilità necessaria, perché può essere coltivata all'aperto o in casa senza consumare eccessivo spazio: si tratta di una pianta che raggiunge, in media, i 30 cm di altezza e i 40 - 50 cm di circonferenza, senza richiedere interventi di potatura particolarmente complessi o decisi. La begonia dragon è una pianta che genera sia fiori maschili sia fiori femminili, che si riconosceranno per le diverse caratteristiche e colori. Dai fiori femminili crescono poi delle bacche, che non si sviluppano invece sui rami che generano i fiori maschili.

Coltivazione

Le begonie possono essere coltivate in vaso o in terra, in ambienti chiusi o all'aperto, purché ad esse venga garantito un sufficiente apporto di luce: si tratta di piante che non temono i raggi solari e, al contrario beneficiano, anche dal punto di vista della fioritura, di molte ore di sole quotidiane. Le temperature, però, devono essere mantenute per quanto possibile costanti: si consiglia di proteggere le begonie dragon dal freddo eccessivo, ma anche dal caldo, ricordando che la temperatura ideale per queste piante è di circa 20 gradi. Per le innaffiature ci si dovrà regolare di conseguenza: le begonie in estate richiedono abbondanti e frequenti interventi in questo senso, ma occorre sempre avere cura di lasciare asciugare il terreno tra una e l'altra, per evitare ristagni idrici, ed usare terreni ben drenanti. L'acqua stagnante, infatti, potrebbe far marcire le radici e quindi portare alla morte della pianta. Una corretta esposizione solare, annaffiature secondo necessità e il rispetto delle temperature ideali saranno piccole attenzioni che verranno premiate attraverso una fioritura abbondante e rigogliosa. La crescita della pianta e la sua fioritura possono essere ulteriormente aiutate tramite l'utilizzo di concimi specifici, ai quali fare ricorso ogni due settimane circa per tutto il periodo di maggiore crescita della pianta e il periodo di fioritura, ovvero tra marzo e settembre.

Moltiplicazione

La riproduzione della begonia dragon più diffusa è quella che avviene per talea, oppure per talea fogliare. Secondo la tradizionale talea, i rami devono essere prelevati della lunghezza di circa 10 centimetri, meglio se dai gettiti basali. Dopo aver immerso l'estremità della talea nell'apposita polvere rizomatosa, essa potrà venire piantata in un vaso che contenga un miscuglio di torba e sabbia. Fino alla radicazione, la piantina sarà conservata in un luogo fresco, asciutto e non troppo luminoso, coperto da un foglio di plastica trasparente da rimuovere periodicamente per la nebulizzazione. Trascorsa qualche settimana, quando la talea avrà radicato la piantina potrà venire travasata e coltivata esattamente come una qualsiasi piantina adulta. Meno diffusa ma comunque utilizzata è la talea fogliare: questa pratica permette di prelevare una foglia dalla begonia, in buona salute, per tagliarla in quadrati di circa 2, 3 cm per lato. Le foglie devono essere posizionate con la pagina inferiore rivolta verso il basso, a contatto con un miscuglio di torba e e sabbia in un vassoio da conservare in un luogo riparato e coperto, da nebulizzare ogni tanto, con le stesse modalità della talea tradizionale. Una volta che dalle porzioni di foglia si sarà sviluppata una piantina, essa potrà venire coltivata secondo le condizioni ottimali richieste dalla pianta di begonia dragon, per diventare un esemplare adulto a tutti gli effetti e in grado di dare vita a una rigogliosa fioritura.

Malattie e parassiti

Le malattie delle begonie possono dipendere da attacchi fungini e parassitari, oppure da errori relativi alla coltivazione della pianta: in ogni caso, il primo segnale di anomalia arriverà dalle foglie. Foglie con evidenti bruciature possono essere sintomo di eccessiva permanenza della pianta al sole, mentre se le foglie tendono ad afflosciarsi molto probabilmente sono in corso degli errori dal punto di vista dell'innaffiatura o delle temperature: in ogni caso, ripristinare le condizioni ottimali di coltivazione sarà sufficiente per fare in modo che la pianta di begonia dragon si riprenda. Muffa grigia o bianca sulle foglie, invece, è segno di una malattia fungina in corso: in tal caso è necessario intervenire il prima possibile per eliminare la causa della sofferenza della pianta. In tal caso è importante individuare il tipo di fungo per poterlo contrastare con il prodotto più efficace; questo vale anche in caso di infestazione, più rara per la begonia, di parassiti.

Domande frequenti

  • Quanto deve essere grande il vaso per la Begonia Dragon?
    La Begonia Dragon raggiunge mediamente 30 cm di altezza e 40-50 cm di circonferenza. È fondamentale scegliere un vaso proporzionato alle dimensioni adulte della pianta, assicurandosi che abbia fori di drenaggio sufficienti. Un contenitore troppo piccolo limiterà lo sviluppo delle radici, mentre uno eccessivamente grande favorisce il ristagno idrico. Il substrato deve essere sempre ben drenante, idealmente una miscela di torba e sabbia, per prevenire il marciume radicale causato dall'acqua stagnante.
  • Come distinguere i fiori maschili da quelli femminili?
    La Begonia Dragon produce fiori di entrambi i sessi sulla stessa pianta. I fiori femminili sono generalmente riconoscibili perché alla base presentano un ovario ingrossato che, dopo l'impollinazione, darà origine a delle bacche. I fiori maschili, invece, hanno una struttura più sottile alla base e non sviluppano frutti. Questa distinzione è utile per capire lo stato riproduttivo della pianta, anche se esteticamente i fiori possono presentare colorazioni simili.
  • Qual è la frequenza corretta per le annaffiature?
    In estate, le irrigazioni devono essere abbondanti e frequenti, ma mai eccessive da creare ristagni. La regola d'oro è attendere che il terreno si asciughi superficialmente tra un'annaffiatura e l'altra. L'uso di un terriccio ben drenante è cruciale per evitare che l'acqua rimanga ferma intorno alle radici, causando marciumi letali. Durante l'inverno, riducendo drasticamente le annaffiature per rispettare la dormienza della pianta.
  • Come si moltiplica la Begonia Dragon per talea?
    Il metodo più comune è la talea caulare: prelevare rametti basali lunghi circa 10 cm, trattare l'estremità con polvere rizogena e interrare in miscela di torba e sabbia. Mantenere l'ambiente fresco, asciutto e coperto da plastica trasparente, nebulizzando periodicamente. Alternativamente, si usa la talea fogliare: tagliare foglie sane in quadrati di 2-3 cm, posizionarli con la pagina inferiore sul substrato e mantenere umidità e calore fino alla radicazione.
  • Cosa fare se compaiono muffe bianche o grigie sulle foglie?
    La presenza di muffa indica quasi certamente un'infezione fungina, spesso dovuta a eccessiva umidità ambientale o scarsa circolazione dell'aria. Intervieni immediatamente isolando la pianta per evitare contagi. Rimuovi le parti colpite e applica un fungicida specifico adatto al tipo di muffa rilevata. Migliora il drenaggio del terreno e evita di bagnare le foglie durante le annaffiature. Ripristinare le condizioni ottimali di ventilazione e luminosità aiuterà la ripresa.

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