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Begonia pendula

Aggiornato il 30 settembre 20145 capitoli4 domande frequenti
Begonia pendula

Decorare con le begonie

Alla famiglia delle Begoniaceae appartengono circa mille specie di begonie, piante che derivano il loro nome da un governatore di Santo Domingo particolarmente appassionato di botanica e, in particolare, di queste piante. Ad oggi le begonie sono coltivate in tutto il mondo perlopiù a scopo ornamentale, grazie ai copiosi fiori che si sviluppano da giugno a settembre creando eleganti macchie di colore. La begonia pendula, in particolare, è molto apprezzata proprio perché altamente decorativa: è una pianta le cui fronde ricadono dolcemente verso il basso e per questo viene di frequente coltivata all'interno di vasi sospesi, in casa o negli spazi aperti, per creare una cornice colorata e profumata agli ambienti. La begonia pendula può essere coltivata all'aperto oppure in spazi chiusi, dove favorirà coloro che hanno a disposizione poco spazio per le piante e i fiori, ma che comunque non vogliono rinunciarvi, magari appunto trovando una disposizione sospesa che sia anche d'effetto. La diffusione della begonia in Europa ha origini relativamente recenti: questa pianta è stata inizialmente importata in Francia e poi diffusa nel resto del Continente, con un processo avviato nella seconda metà del '700. Con le sue dimensioni contenute e i fiori colorati, la begonia pendula è una perfetta pianta decorativa.

Coltivazione

La begonia pendula, come visto, può essere coltivata negli spazi aperti, purché si faccia attenzione all'esposizione solare: questo tipo di pianta richiede luoghi luminosi, ma non l'esposizione diretta alla luce del sole, che potrebbe bruciare i fiori e le foglie. Allo stesso modo, la coltivazione in vaso permetterà di prestare attenzione alle esigenze della begonia nel corso dell'anno: le temperature, infatti, non devono essere troppo basse, ma nemmeno superare troppo i 20 gradi, per non compromettere la salute della pianta. Allo stesso modo, nel corso dell'anno si farà in modo di variare le innaffiature sulla base delle specifiche esigenze della pianta: nel periodo invernale saranno sufficienti pochi interventi, che saranno invece più frequenti durante l'estate. Attenzione a privilegiare sempre la frequenza sulla quantità: la begonia pendula soffre particolarmente della presenza di ristagni idrici e per questo motivo occorre anche scegliere un tipo di terreno molto ben drenante, in grado di assicurare alla pianta la necessaria quantità d'acqua senza creare ristagni, veicolo di contagi parassitari e fungini. Nel periodo di ripresa del ciclo vegetativo, fino alla fine della fioritura, all'acqua di annaffiatura si potrà aggiungere del concime liquido per arricchire il terreno e offrire alla begonia tutto il nutrimento necessario. Il concime favorirà la crescita della pianta e una più forte e rigogliosa fioritura, rendendo la pianta più resistente ai parassiti.

Riproduzione

La begonia si può acquistare già cresciuta, oppure ottenerla da altre piante che già si coltivano in casa o nel giardino: a vantaggio di chi desidera dare vita alla propria piantina da zero c'è il fatto che la begonia non deve raggiungere grandi dimensioni prima di fiorire e che quindi può dare soddisfazioni già entro poco tempo dalla messa a dimora. La riproduzione è un'operazione semplice che si può compiere a partire da un qualsiasi esemplare adulto già presente: nel periodo di riposo vegetativo si provvederà alla divisione del tubero o del rizoma con strumenti sterili per evitare infezioni: interrando le due metà si otterranno due piantine pronte a fiorire la stagione successiva. Una seconda soluzione possibile è quella della talea, che si potrà effettuare direttamente da un ramo basale di una pianta già cresciuta. Si consiglia di selezionare rami robusti tratti da piantine sane e forti, per favorire la buona riuscita delle operazioni. Le piantine ottenute da talea o da divisione del tubero verranno conservate in luoghi ombreggiati e umidi, fino a quando la pianta non sarà abbastanza forte da essere coltivata come una normale pianta adulta.

Malattie e parassiti

Per una begonia sana, la prima forma di prevenzione è una corretta coltivazione, che renderà la pianta robusta e dunque più resistente agli attacchi. Nel periodo di ripresa del ciclo vegetativo, ad ogni modo, si può provvedere all'utilizzo di antiparassitari e antifungini ad ampio spettro, dal momento che si tratta di una pianta che può andare incontro a problemi di questo tipo abbastanza di frequente. I principali nemici della begonia sono gli acari delle piante, per quanto riguarda i parassiti, e il cosiddetto mal bianco, provocato dalla diffusione di un fungo. Entrambi i tipi di infestazioni devono essere contrastate con prodotti specifici, per evitare che possano tornare a proliferare nuovamente fino a portare alla pianta alla morte, sottraendole il nutrimento necessario. Dopo ogni trattamento è importante quindi accertarsi che ogni esemplare sia debellato: la sopravvivenza anche di pochi esemplari sarebbe sufficiente per ridare il via all'infestazione, con ulteriore danno e sofferenza per la pianta già indebolita.

Significato

Nel linguaggio dei fiori la begonia è il simbolo della cordialità e della simpatia. Proveniente dall’America Centrale si è poi diffusa in tutto il mondo e oggi sono circa quattrocento le specie di begonia riconosciute. Si tratta di un fiore particolarmente adatto ad essere regalato in occasioni speciali nelle quali si intende esprimere gratitudine, riconoscimento, un sentimento di affetto o si vuole semplicemente ringraziare chi la riceve in maniera originale. In passato, nel linguaggio dei fiori dell’Ottocento, si dice che la begonia era il simbolo dell’ipocrisia e della finzione, due qualità negative che oggi il fiore non possiede più. La begonia è inoltre una pianta generosa che promette un’abbondante fioritura e non necessita di cure particolari.

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per la Begonia pendula?
    La Begonia pendula richiede posizioni luminose, ma è fondamentale evitare l'esposizione diretta ai raggi solari. La luce intensa e diretta può causare ustioni sulle foglie e sui fiori, compromettendo l'aspetto decorativo della pianta. L'ideale è collocarla in zone dove riceva luce filtrata o indiretta, garantendo così una crescita sana senza stress termico o fototossico.
  • Come bisogna annaffiare correttamente la Begonia pendula?
    Le irrigazioni devono variare in base alla stagione: in estate sono più frequenti, mentre in inverno bastano pochi interventi. È cruciale privilegiare la frequenza rispetto alla quantità e assicurarsi che il terreno sia sempre ben drenante. La Begonia pendula soffre gravemente dei ristagni idrici, che possono portare a marciumi radicali e favorire l'insorgenza di malattie fungine. Non lasciare mai acqua nel sottovaso.
  • A quali temperature va tenuta la Begonia pendula?
    Questa pianta teme sia il freddo eccessivo sia il caldo intenso. Le temperature ideali non devono scendere troppo sotto lo zero né superare i 20 gradi Celsius. Mantenere un range termico moderato è essenziale per preservare la salute della pianta. Durante i periodi di stallo vegetativo o svernamento, è importante proteggere la pianta da sbalzi termici drastici e correnti d'aria fredda.
  • Come si moltiplica la Begonia pendula?
    La riproduzione avviene principalmente tramite divisione del tubero o del rizoma durante il periodo di riposo vegetativo, utilizzando strumenti sterili per prevenire infezioni. Un'altra opzione efficace è la talea basale: si selezionano rami robusti da piante sane, che vengono poi conservati in ambienti ombreggiati e umidi fino al radicamento. Queste tecniche permettono di ottenere nuove piantine che fioriranno rapidamente.

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