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Bocca di leone

Aggiornato il 15 ottobre 20134 capitoli5 domande frequenti
infiorescenza bocca di leone

Fiori in natura

Tutti sanno che i fiori sono tra gli elementi naturali più belli ed affascinanti; non a caso, questo piccolo ma fondamentale elemento naturale vegetale è entrato a far parte prepotentemente di tutte le culture mondiali, tant’è che nemmeno una di esse non lo considera in qualche modo importante per l’essere umano. Ci sono infatti le culture più antiche, tradizionaliste e quasi “tribali” per cui gli elementi naturali sono amici, compagni di vita e figli della stessa natura che loro amano e rispettano, temendola senza sfruttarla; stiamo parlando di popolazioni come i Nativi Americani o i Nativi dell’Oceania, tradizionalmente molto legati alla natura: i fiori per essi sono un simbolo quasi mistico della straordinaria potenza della natura, racchiusa in un corpo così piccolo ed apparentemente delicato. Potremmo anche noi interpretare in questo modo il tutto, anche perché è qualcosa di insito in noi il fatto di essere affascinati dai fiori: la loro funzione nel mondo vegetale è importantissima (sono gli “addetti” alla riproduzione della specie), ma per noi essi sono degli incantevoli messaggeri di emozioni, silenziosi ma potentissimi in quanto capaci di comunicare le emozioni più profonde ed intime, che spesso nemmeno le parole possono comunicare così bene.

Spontaneità in terra

Sapete cosa è che ci colpisce dei fiori? E’ difficile dirlo, così tanto che anche gli innumerevoli studi scientifici a riguardo non sono riusciti a sintetizzarlo, ma hanno solo potuto risalire al perché dell’effetto davvero straordinario che i fiori hanno sul nostro umore: è un qualcosa di genetico, ovvero dentro di noi portiamo le tracce di milioni di anni vissuti a contatto con la natura e ciò provoca oggi un inconscio senso di piacere, pace e serenità ogni qualvolta ci imbattiamo in un fiorellino oppure in un paesaggio naturale. La cosa che spesso ci sorprende di più, anche più che un dono floreale inaspettato, è il trovare in un posto insolito un fiorellino spontaneo, magari spuntato dal nulla; sapete quando troviamo quelle piante che spuntano nelle giunture delle pietre che formano i vecchi muri? Hanno solitamente dei fiori luminosi e colorati, ed il fatto che nascono da un posto così contrario ai canoni di un giardino classico è un messaggio: la natura ha una forza straordinaria e sorprendente anche per noi che ci riteniamo tanto evoluti da dominare il mondo, mentre un fiorellino arrampicato su un vecchio muro ci dimostra come la potenza della vita sia ben altra cosa …

La bocca di leone

La specie floreale di cui parliamo in questo articolo c’entra strettamente con quanto abbiamo appena detto nel paragrafo precedente: nella stragrande maggioranza delle volte quel fiorellino che spunta da un muro è un fiore di bocca di leone, una specie floreale molto comune e caratterizzata dalla particolare forma del fiore che ricorda la bocca di un animale o comunque un apertura. In passato è stata denominata bocca di leone probabilmente per una suggestione popolare, ma sta di fatto che questa denominazione è rimasta nel corso degli anni ed ha accompagnato il mito di questa potentissima specie floreale. Ecco, forse è proprio questa forza di vita interiore che ha fatto associare al leone questo fiore: si tratta infatti di una specie che fa della crescita spontanea una delle sue caratteristiche di crescita principali, ed infatti la possiamo ritrovare sulle mura di vecchi giardini, ai bordi delle strade ed in ogni giardino curato o non curato che sia. La pianta “bocca di leone” ha come caratteristiche morfologiche una forma erbacea che non le permette di raggiungere nemmeno il metro di altezza (la media reale è intorno ai cinquanta centimetri) nella sua vita annuale o biennale, a seconda della specie.

Come si presenta

Nonostante la bocca di leone sia un fiore che tutti conosciamo perché di certo lo abbiamo visto almeno una volta in giro, è bene conoscere le sue principali caratteristiche; detto del fatto che può avere un ciclo di vita annuale o biennale, la pianta si presenta con una radice a fittone (ovvero che si sviluppa più in profondità che in larghezza, con un tratto centrale più grande e poche diramazioni) in terra e con uno stelo legnoso inizialmente, ma che poi si sviluppa in rametti verdi ma abbastanza turgidi e resistenti. Nella fase di durata biennale, la pianta secca del tutto e quindi diventa tutto legnoso ma restano dei piccoli germogli quasi come per miracolo e da lì spunterà la pianta nella nuova stagione di crescita. Il pezzo forte della pianta sono di certo i fiori: essi si sviluppano su una infiorescenza dalla forma a piramide molto allungata verso l’alto e si presentano numerosi e grandi, oltre che dotati di un colore davvero sgargiante, qualche sia la tonalità: rosso, rosa, viola, lilla, blu, bianco, giallo ed altre mille sfumature che sono quasi sempre a tinta unita. In realtà la bocca di leone ha anche un frutto che quando la pianta secca libera i numerosissimi semi che contiene e contribuisce allo sviluppo spontaneo e molto numeroso di questa specie vegetale originaria proprio del Mediterraneo.

Domande frequenti

  • Perché la bocca di leone cresce spontaneamente sui muri?
    La bocca di leone (Antirrhinum majus) possiede una forte capacità di adattamento e una crescita spontanea vigorosa. I suoi semi vengono dispersi facilmente dal vento e dalle intemperie, germinando in crepe di muri, bordi stradali o terreni trascurati. Questa resilienza le permette di prosperare anche in ambienti ostili, dove le radici a fittone penetrano in profondità per cercare nutrienti e acqua, rendendola una pianta iconica della flora spontanea mediterranea.
  • Come si coltiva la bocca di leone in vaso o in giardino?
    Coltivare la bocca di leone è semplice: preferisce posizioni soleggiate e terreni ben drenati. Si semina in primavera o autunno. Durante la crescita, irrigare regolarmente mantenendo il terreno leggermente umido ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici favoriscono marciumi radicali. È consigliabile asportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura e stimolare la produzione di nuovi boccioli. Cresce fino a circa 50 cm di altezza, formando cespugli compatti e rigogliosi.
  • Quali colori hanno i fiori di bocca di leone?
    I fiori di bocca di leone offrono una vasta gamma di colori sgargianti, quasi sempre a tinta unita. Le tonalità comuni includono rosso acceso, rosa intenso, viola, lilla, blu, bianco puro e giallo. Alcune varietà moderne presentano sfumature o combinazioni cromatiche particolari. L'infiorescenza a spiga piramidale porta numerosi fiori grandi, ideali per abbellire aiuole, bordure o vasi da balcone grazie alla loro vivacità cromatica.
  • La bocca di leone è annuale o biennale?
    Il ciclo vitale della bocca di leone varia in base alla specie e alle condizioni climatiche. Generalmente è considerata una pianta annuale nei climi freddi, dove muore dopo la fioritura estiva. Nei climi miti può comportarsi come biennale, sopravvivendo all'inverno attraverso piccoli germogli legnosi alla base e rifiorendo la primavera successiva. La radice a fittone aiuta la pianta ad affrontare periodi di siccità o freddo moderato.
  • Come raccogliere i semi di bocca di leone?
    I semi si raccolgono quando i frutti secchi sulla pianta diventano marroni e fragili. Questi frutti contengono numerosissimi semi minuscoli. Basta scuotere delicatamente la pianta sopra un contenitore per raccoglierli. Conservare i semi in un luogo fresco, asciutto e buio fino alla prossima stagione di semina. La facile dispersione naturale dei semi garantisce spesso nuove piantine spontanee nell'anno successivo senza bisogno di intervento umano.

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