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Geranio coltivazione

Aggiornato il 27 ottobre 20164 capitoli5 domande frequenti
Varietà di geranio

Come irrigare il geranio

Come molte piante da aiuola, il geranio richiede tanto sole ed un terreno fertile e ben drenato. Per le piantine coltivate in suolo bisogna prestare attenzione quando il terreno diventa secco, in particolare durante periodi di siccità. Uno o due giorni di terreno asciutto rischiano di danneggiare gravemente un geranio. Maggiore riguardo meritano le piante cresciute in vasi. Un controllo quotidiano è indispensabile in quanto la coltivazione all’esterno è soggetta al sole e al vento. In queste condizioni, il terreno dei vasi asciuga più rapidamente rispetto a quello delle aiuole. Contenitori composti da materiali porosi, quali argilla, sono ancora più vulnerabili. In genere i gerani hanno bisogno di grandi quantità d’acqua. Tuttavia, bisogna controllare che i fori di drenaggio siano liberi per evitare che le radici della pianta marciscano. Se possibile, l’irrigazione ideale è quella effettuata durante le prime ore del mattino, per evitare ristagni d'acqua sulle foglie durante la notte, che spesso portano all’insorgenza di malattie. E’ preferibile un’innaffiatura mirata alla zona delle radici, tramite tubi, per eliminare il pericolo di spruzzi d'acqua sulle foglie o sui fiori.

Come curare il geranio

I gerani sono coltivati sia in giardino che in vasi. Si tratta prevalentemente di piante che adorano il sole ed il calore. In estate, è preferibile tenerli in uno spazio esterno (aiuola, balcone, terrazzo), mentre d’inverno è indicato trasferirli in serra o in veranda. I gerani crescono per anni se sono salvaguardati dai periodi di gelo. Nel corso del tempo il terreno diventa compatto e tende ad accumularsi verso il basso. In queste condizioni l’apparato radicale resta senza l’ossigeno necessario a mantenere in vita la pianta. E’ necessario, di tanto in tanto, un ricambio del terreno, che deve essere sempre fresco e ricco di sostanze nutritive. E’ grazie al composto che le radici si sviluppano meglio. Una potatura di routine può rivelarsi utile per mantenere il geranio al meglio. Non solo aiuta a prevenire una crescita spropositata, ma anche a correggere i rami troppo lunghi. Di natura queste piante tendono ad avere crescite irregolari, ma si tende a recidere i rami almeno una volta l’anno per ottenere una forma compatta e folta. Oltre alla potatura, concedere più spazio alle piante e aumentare l’esposizione alla luce, può risolvere il problema dei rami troppo lunghi.

Come concimare i gerani

Se il geranio è privo di sostanze nutritive importanti, tende a mostrare sintomi evidenti di sofferenza. La mancanza di azoto si traduce in una crescita lenta o addirittura in un arresto dello sviluppo, con eventuale ingiallimento delle foglie. Se il geranio non riceve abbastanza fosforo, il fogliame diventa di colore verde scuro. Se la carenza è grave, le foglie assumono un colore rossastro-viola e alla fine muoiono. La mancanza di potassio provoca necrosi e debolezza degli steli. Le esigenze di sostanze nutritive dei gerani coltivati all’esterno differiscono da quella delle piante d'appartamento. I gerani all'aperto devono beneficiare di un fertilizzante a lento rilascio per prevenire il la perdita dell'azoto durante le forti piogge e per assicurare un rifornimento costante per le piante in crescita. Un geranio tenuto in cassa, invece, ha meno necessità. Un mix di terreno ricco di sostanze nutritive, composto da una parte di sabbia ed una di torba, è sufficiente nelle prime fasi di crescita. Per le piante all’aperto, il fertilizzante va aggiunto al terreno all'inizio della primavera. Intorno il mese di luglio, si ricorre ad una seconda applicazione in quantità dimezzata.

Alcune malattie del geranio

I gerani sono estremamente tolleranti. Tuttavia, come accade per ogni pianta, possono sorgere dei problemi che ne compromettono la salute. Fortunatamente non ci sono molti parassiti attratti dai gerani e la maggior parte delle malattie sono facilmente curabili. Spesso i bruchi provocano buchi alle foglie. Un insetticida sistemico è sufficiente ad eliminarli. Raramente un geranio è attaccato da lumache. Se compaiono macchie brune sul dorso delle foglie, la pianta ha un disturbo fisiologico chiamato edema. Più che una malattia si tratta di una condizione causata da un’irrigazione sregolata. L’edema provoca pustole sulle foglie. Altro nemico del geranio è la muffa grigia che danneggia foglie e fiori, rendendoli marci. La soluzione sta nel fornire una ventilazione adeguata in modo che ci sia ricambio dell'aria, e nell’utilizzare un fungicida specifico. Se si presenta un ingiallimento delle foglie i motivi possono essere: scarsa illuminazione o irrigazione insufficiente o troppo frequente. Nei casi più gravi si verifica la morte della pianta per via di parassiti animali che danneggiano l’apparato radicale della pianta.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il geranio per evitare malattie?
    Il geranio richiede abbondante acqua, specialmente in vaso dove il substrato si asciuga velocemente. È fondamentale innaffiare direttamente alla base della pianta, evitando di bagnare foglie e fiori per prevenire funghi e muffe. L'ideale è farlo al mattino presto. Controlla sempre che i fori di drenaggio siano liberi: il terreno deve asciugare leggermente tra un'annaffiatura e l'altra, poiché i ristagni idrici causano rapidamente il marciume delle radici. In caso di siccità, non lasciare mai il vaso completamente secco per più di un giorno.
  • Quali sono i sintomi di carenza nutrizionale nei gerani?
    Le carenze nutrizionali si manifestano con colori specifici: la mancanza di azoto causa crescita lenta e ingiallimento delle foglie; la carenza di fosforo rende il fogliame di un verde molto scuro, fino a diventare rosso-violaceo in casi gravi; la carenza di potassio indebolisce gli steli e provoca necrosi. Per l'esterno usa fertilizzanti a lento rilascio in primavera e a luglio; per i vasi, un mix di terra, torba e sabbia è solitamente sufficiente nelle fasi iniziali.
  • Cosa fare se compaiono pustole o macchie brune sulle foglie?
    Se vedi macchie brune o pustole sul retro delle foglie, probabilmente soffri di edema. Questa non è una malattia infettiva ma una condizione fisiologica dovuta a irrigazioni sregolate e sbalzi termici. Per risolverla, regola l'acqua: evita di bagnare le foglie e assicurati che il terreno non sia sempre zuppo. Migliora il drenaggio e, se necessario, sposta la pianta in un luogo con temperatura più stabile. L'edema guarisce modificando le cure colturali, non serve un trattamento chimico specifico.
  • Come proteggere il geranio dal freddo in inverno?
    Il geranio teme il gelo e, se esposto a temperature basse, rischia di morire. Per salvarlo, in inverno devi trasferire le piante in un ambiente protetto come una serra fredda, una veranda luminosa o un garage non riscaldato ma al riparo dalle gelate. Taglia i rami più lunghi prima del riposo invernale per contenere la pianta. Durante questo periodo riduci drasticamente le annaffiature, mantenendo il terreno appena umido ma non bagnato, per permettere alla radice di riposare senza marcire.
  • Come combattere la muffa grigia (Botrytis) sui gerani?
    La muffa grigia attacca foglie e fiori, facendoli marcire, ed è favorita dall'umidità stagnante e dalla scarsa circolazione d'aria. Per combatterla, rimuovi subito le parti vegetali colpite per evitare la diffusione delle spore. Aumenta la ventilazione intorno alla pianta, allontanandola da muri o altre piante troppo vicine. Se l'infezione persiste, applica un fungicida specifico. Prevenire è essenziale: evita di bagnare le foglie durante l'irrigazione e non eccedere nella densità di piante nello stesso contenitore.

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