Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Giardino · Piante annuali

Geranio imperiale

Aggiornato il 05 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Un esemplare di geranio imperiale striato fiorito

Geranio imperiale origini e caratteristiche

Il geranio, appartenente alla famiglia dei Pelargonium, è uno dei fiori più diffusi al mondo, soprattutto come pianta ornamentale per balconi e terrazzi. La sua zona di origine è il sud dell’Africa anche se oggi si trova ovunque. Il geranio imperiale è solo una delle tantissime varietà di geranio esistenti al mondo. A differenza di altre, come quello rampicante, quello zonale, quello pendulo o quello edera, il geranio imperiale raggiunge un altezza superiore: ha fusti molto lunghi e ha un portamento eretto, il fogliame è più fitto e i fiori molto più grandi e numerosi. Anche le infiorescenze sono molto particolari, non solo per le loro dimensioni, ma anche per i loro colori: ne esistono di tutte le sfumature, bianco, rosa, giallo, rosso, viola e persino striato a due colori. Nelle piante giovani è opportuno inserire un sostegno che aiuti la pianta ad assumere una forma dritta e verticale.

Geranio imperiale coltivazione

Come tutti i gerani, anche quello imperiale preferisce un’esposizione diretta ai raggi del sole, tuttavia cresce bene anche a mezzombra. Se la luce non è sufficiente, la pianta produrrà tante foglie e pochi fiori, a volte anche nessuno. Il geranio imperiale può essere piantato anche a terra ma, di solito, viene usato come pianta decorativa e dunque viene coltivato in vasi o vasche. Per i gerani comuni sono sufficienti vasi normali, ma per l’imperiale serve un vaso di diametro maggiore poiché la pianta è molto più grande rispetto alle sorelle della stessa specie. Se si vogliono coltivare, ad esempio, gerani imperiali di diverso colore per formare una barriera colorata sui propri balconi, allora conviene scegliere delle grandi vasche di una lunghezza adeguata per ospitare più piante. Tra un esemplare e l’altro va lasciato un certo spazio perché la varietà imperiale è molto folta dunque la sua chioma può raggiungere una certa dimensione.

Geranio imperiale cure e manutenzione

In un qualsiasi vivaio è possibile acquistare terricci specifici per i gerani imperiali. L’importante è che nel composto ci siano torba e argilla, per far sì che nei mesi estivi la pianta trattenga dell’acqua. Ogni quattro mesi circa, il geranio va concimato con una miscela di humus e concime a lenta cessione. La regolarità della concimazione è fondamentale per ottenere una fioritura abbondante e duratura. I gerani sopportano bene la siccità, mentre non tollerano il ristagno idrico: per questo motivo bisogna assolutamente evitare di annaffiarli troppo spesso e in grandi quantità. Da giugno a settembre vanno irrigati ogni giorno, in modesta quantità e preferibilmente la mattina presto. In inverno basta annaffiarli anche una sola volta a settimana ma, in ogni caso, solo quando il terreno è ben asciutto.

Geranio imperiale moltiplicazione

Ogni venti giorni circa sul geranio imperiale va applicato un prodotto insetticida per prevenire gli attacchi dei parassiti tipici di questa pianta, come acari e afidi. Questi insetti sono soliti accumularsi sulle foglie, provocandone l’ingiallimento e poi la caduta. In primavera e in autunno il nemico è invece la ruggine, ossia delle macchie sulle foglie, che si possono combattere con prodotti a base di zolfo. All’inizio della primavera il geranio imperiale va potato, togliendo solo le parti vecchie o rovinate; la moltiplicazione di questa pianta può avvenire per talea così da riprodurre esattamente una copia della pianta madre. Va asportata la parte apicale del geranio per un massimo di 15 centimetri: poi bisogna togliere le foglie alla base e infine piantare la talea in un terriccio debitamente preparato e drenato. Dopo circa un mese la nuova piantina potrà essere tolta e piantata da un’altra parte, se necessario; in questo primo periodo il terreno va mantenuto umido, ma senza ristagni, e le foglie vanno inumidite.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il geranio imperiale e le altre varietà?
    Il geranio imperiale si distingue dalle altre cultivar, come quelle zonali, rampicanti o pendule, principalmente per le sue dimensioni maggiori e il suo portamento. Mentre molti gerani hanno una crescita compatta o strisciante, l'imperiale presenta fusti molto lunghi, un portamento eretto e vigoroso, un fogliame più fitto e denso. Inoltre, produce infiorescenze notevolmente più grandi e numerose, disponibili in una vasta gamma di colori uniti o bicolore, rendendolo ideale per creare effetti scenografici verticali.
  • Quanto deve essere grande il vaso per coltivare il geranio imperiale?
    Poiché il geranio imperiale sviluppa una chioma folta e raggiunge altezze superiori rispetto alle varietà comuni, richiede contenitori di dimensioni generose. Non bastano i vasi standard: è necessario optare per vasi dal diametro maggiore o, meglio ancora, da grandi vasche rettangolari. Queste ultime permettono di ospitare più esemplari vicini per formare barriere colorate sui balconi, lasciando comunque lo spazio necessario tra una pianta e l'altra affinché la chioma possa espandersi correttamente senza soffocarsi.
  • Come si effettua la moltiplicazione per talea?
    La moltiplicazione avviene prelevando la parte apicale del fusto, lunga al massimo 15 centimetri. Una volta tagliata, è fondamentale rimuovere le foglie poste alla base dello stelo per evitare marciumi. La talea va quindi inserita in un terriccio specifico, ben drenato e preparato precedentemente. Durante il primo mese di radicazione, il substrato deve essere mantenuto costantemente umido (senza ristagni) e le foglie rimanenti vanno nebulizzate regolarmente per favorire l'attecchimento prima di trapiantare la nuova piantina.
  • Quando e come va fatta la potatura?
    La potatura principale si esegue all'inizio della primavera, prima che riprenda la vegetazione attiva. In questa fase bisogna intervenire rimuovendo esclusivamente le parti della pianta che risultano vecchie, secche o rovinate durante l'inverno. Questo intervento stimola la produzione di nuovi germogli sani e favorisce una fioritura rigogliosa. Non sono necessarie potature drastiche, ma solo una pulizia accurata per mantenere la pianta sana e ordinata.
  • Quali accorgimenti servono per prevenire malattie e parassiti?
    La prevenzione è chiave: ogni venti giorni, specialmente in primavera e autunno, si consiglia l'applicazione di prodotti insetticidi per tenere a bada acari e afidi, che causano ingiallimento e caduta delle foglie. In questi stessi periodi, attenzione alla ruggine, una malattia fungina che crea macchie sulle foglie; può essere contrastata efficacemente con prodotti a base di zolfo. Mantenere il giusto equilibrio idrico evita inoltre problemi radicali legati al ristagno.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche