Lobelia Erinus

vedi anche: Lobelia

Informazioni generali sulla lobelia erinus

Appartenente alla famiglia delle Campanulaceae, la lobelia erinus è una piccola pianta annuale e sempreverde, originaria del continente africano. E' la specie più conosciuta e più caratteristica del genere assai più grande delle lobelie, che può contare su numerose altre specie. Possiede portamento prostrato, per cui è particolarmente adatta nella realizzazione di aiole. Presenta dei sottili fusti flessibili da cui si dipartono delle foglioline di un verde non eccessivamente scuro. Nel periodo compreso tra aprile ed i primi accenni dell'inverno, la lobelia erinus fiorisce ininterrottamente, producendo particolari infiorescenze, dotate di piccoli fiorellini di forma tubulare e caratteristicamente di colore blu. In ogni caso, esistono numerose varietà e cultivar dotate di fiori rossi, lilla o arancioni.
Meravigliosa lobelia erinus

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Tecnica colturale ed esposizione della lobelia erinus

Varietà kathleen mallard La lobelia erinus è una pianta molto facile da coltivare, tanto da essere diventata protagonista di un vero e proprio culto tra gli appassionati inglesi di giardinaggio, ma anche in Italia gode di una notevole fortuna. La temperatura massima estiva per la coltivazione di questa pianta si attesta solitamente intorno ai 24°C, mentre la temperatura minima invernale non deve mai scendere al di sotto dei 4°C, altrimenti la pianta bloccherebbe il proprio ciclo vitale, seccherebbe in pochi giorni, finendo col morire. L'esposizione ideale per la lobelia erinus è senza dubbio quella semi-ombreggiata o completamente ombreggiata, ma in ogni caso è importante evitare l'esposizione diretta ai raggi solari, soprattutto durante le ore più calde della giornata, in quanto questa provocherebbe la combustione delle foglie.

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    Tipologia del terreno e concimazione delle lobelia erinus

    Lobelia erinus magenta La facilità con cui è possibile coltivare la lobelia erinus è riposta anche nel fatto che questa pianta non necessita di un tipo particolare di terreno, ma anzi si adatta ad una certa varietà di substrati. In ogni caso, è possibile ottenere un ottimo terreno di coltura mescolando tra loro sabbia fluviale, corteccia tagliata finemente e comune terriccio da giardino: in questo modo si otterrà un terreno molto ricco, fertile e con un potere drenante molto efficace. Proprio quest'ultimo sarà fondamentale per impedire la formazione di pericolosi ristagni idrici, impedendo alle radici di marcire. La concimazione deve essere effettuata per tutto il tempo della fioritura, diluendo ogni 2 settimane nell'acqua di irrigazione un fertilizzante liquido particolarmente ricco di azoto, fosforo e potassio.


    Lobelia Erinus: Metodo di annaffiatura e potatura della lobelia erinus

    Fiore di lobelia erinus La richiesta idrica della lobelia erinus non è particolarmente consistente, ma dovrà comunque essere innaffiata regolarmente e senza eccedere nelle somministrazioni, in quanto si potrebbero formare ristagni idrici che porterebbero le radici a marcire. Per questo motivo si consiglia di innaffiare questa pianta ogni dieci o dodici giorni, avendo l'accortezza di aspettare che il terreno sia completamente asciutto, prima di procedere con la successiva innaffiatura. E' buona norma evitare di bagnare le foglie, soprattutto quelle basali, in quanto favorirebbe la comparsa di malattie quali la ruggine. Generalmente la lobelia erinus non necessita di interventi di potatura, ma si consiglia ugualmente di eliminare le foglie secche e i fiori esausti di tanto in tanto, in modo da impedire che questi diventino vettori di parassiti e malattie molto serie.


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