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Nasturzio

Aggiornato il 28 dicembre 20164 capitoli6 domande frequenti
Fiori nasturzio

Come e quando irrigare

Le irrigazioni degli esemplari di Nasturzio variano in base al contesto geografico in cui vengono coltivati. Infatti, nelle zone settentrionali le annaffiature sono necessarie a partire dalla primavera e per tutta l'estate. L'ideale è fornire alle piante poca acqua ma dispensata frequentemente, una due volte alla settimana. Invece, le piante che crescono in aree costiere, connotate da un clima estivo caldo e afoso, hanno bisogno di quantità maggiori e somministrazioni regolari, anche più volte a settimana. Un corretto apporto idrico prolungherà la produzione floreale, rendendola più abbondante. Le annaffiature vanno diradate con l'arrivo dell'autunno e dell'inverno. Inoltre, è opportuno riparare le piante di Nasturzio dalle piogge eccessive, che potrebbero portare all'insorgere di malattie all'apparato radicale.

Come prendersene cura

Tutte le specie e le varietà di Nasturzio, perenni o annuali, sono indicate anche per i meno esperti, in quanto non richiedono attenzioni particolari durante l'intero ciclo di coltivazione. Infatti, possono crescere senza alcuna difficoltà in diverse tipologie di terreno. Ad ogni modo, per ottenere una copiosa fioritura primaverile ed estiva, è indicato un substrato composto da terra da giardino, sabbia grossolana e torba. É molto importante che venga assicurato un ottimale drenaggio delle irrigazioni, poiché questi vegetali possono risentire facilmente dei ristagni idrici. Le piante di Nasturzio si propagano per seme, il periodo migliore per piantarli è in primavera, quando le temperature si stabilizzano al di sopra dei 10 gradi. Non temono le temperature calde ma possono risentire i climi afosi.

Quando e quanto concimare

Le concimazioni possono variare in base all'età delle piante di Nasturzio. Se si coltivano esemplari giovani e seminati da poco, è opportuno attendere l'emissione dei primi boccioli prima di iniziare a somministrare un concime organico specifico per piante da fiore. Il fertilizzante viene dispensato all'incirca ogni due settimane e l'operazione si ripete per tutta la durata della bella stagione. Gli esemplari adulti hanno esigenze diverse e gradiscono concimazioni periodiche, a partire dal mese di marzo. In questa maniera, si forniscono tutti gli elementi nutritivi necessari per un'abbondante fioritura. Con l'arrivo della stagione autunnale e i primi freddi, le somministrazioni vengono diradate e sospese per tutta la durata del riposo vegetativo, riprendendo direttamente l'anno successivo.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Le specie di Nasturzio coltivate in territori dove il clima è continentale e le stagioni invernali sono molto fredde, hanno bisogno di un'esposizione soleggiata. Al contrario, nelle regioni meridionali l'illuminazione deve essere regolata, in quanto la prolungata esposizione ai raggi solari può bruciare le foglie. L'ideale è scegliere una collocazione a mezz'ombra, luminosa la mattina. Generalmente, queste piante sono resistenti agli attacchi parassitari e alle malattie. Tuttavia, possono subire gli attacchi di cocciniglie e afidi, per intervenire è possibile ricorrere a del sapone neutro o fare uso di insetticidi specifici. Inoltre, se l'umidità è troppa possono ammalarsi del cosiddetto oidio o mal bianco, in questo caso il trattamento prevede la somministrazione di soluzioni a base di rame e zolfo.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare il nasturzio per evitare problemi?
    L'irrigazione varia in base al clima: nelle zone settentrionali bastano due annaffiature settimanali leggere, mentre in quelle costiere serve maggiore frequenza. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché le radici soffrono dell'eccesso di umidità, specialmente in inverno. Un apporto idrico corretto prolunga la fioritura, mentre le piogge eccessive possono causare malattie radicali.
  • Quando è il momento giusto per seminare il nasturzio?
    La semina va effettuata in primavera, quando le temperature si stabilizzano sopra i 10 gradi. Questo permette ai semi di germinare correttamente e alle giovani piante di svilupparsi senza subire shock termici. La moltiplicazione avviene esclusivamente per seme, garantendo piante robuste adatte anche ai giardini meno curati.
  • Qual è il miglior terreno per coltivare il nasturzio?
    Il substrato ideale è ben drenato, ottenuto mescolando terra da giardino, sabbia grossolana e torba. Un ottimo drenaggio è essenziale perché il nasturzio teme fortemente i ristagni idrici. Nonostante sia adattabile, un terreno preparato così favorisce una fioritura abbondante e previene marciumi radicali legati all'umidità stagnante.
  • Quale esposizione solare è consigliata per il nasturzio?
    Dipende dalla zona climatica: nelle regioni fredde preferisce il pieno sole, mentre al Sud o in estate intensa meglio la mezz'ombra luminosa, specialmente al mattino. L'esposizione diretta e prolungata nei climi caldi può bruciare le foglie. Scegliere la posizione giusta protegge la pianta dallo stress termico.
  • Come si concima il nasturzio durante l'anno?
    Per le piante giovani, inizia la concimazione organica per fiori solo dopo l'emissione dei primi boccioli, ripetendola ogni due settimane fino all'autunno. Gli esemplari adulti ricevono fertilizzanti a partire da marzo. In autunno, con l'arrivo del freddo, sospendi le somministrazioni fino alla ripresa vegetativa primaverile.
  • quali parassiti e malattie colpiscono il nasturzio?
    Generalmente resistente, può subire attacchi di afidi e cocciniglie, trattabili con sapone neutro o insetticidi specifici. L'eccesso di umidità favorisce l'oidio (mal bianco), contro il quale intervieni con prodotti a base di rame e zolfo. Monitorare l'ambiente aiuta a prevenire queste problematiche comuni.

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