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Talee gerani

Aggiornato il 26 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Fiori di pergolanium zonale

La pianta del geranio

Il pelargonium, comunemente conosciuto come geranio, appartiene alla famiglia delle Geraniacee. Il suo nome deriva dal greco e significa gru, in omaggio alla forma del frutto che ricorda il becco di questo uccello. Originario del Sud-Africa, il geranio ha sviluppato buone capacità di adattamento a condizioni climatiche sfavorevoli. È una pianta dal fusto legnoso, capace di sviluppare radici profonde anche un metro e foglie spesse e resistenti, ricoperte da una leggera peluria che è funzionale a limitare la traspirazione. Esistono numerose varietà di geranio. Il pergolanium zonale è quello più diffuso sui balconi in estate. I suoi fiori, del diametro di 1- 2 cm, sono raggruppati in grandi ombrelle che spiccano dalle foglie larghe e tondeggianti. Il pelargonium hederaefolium è utilizzato in sospensione, così da valorizzare gli steli che possono raggiungere anche un metro di altezza. Le sue foglie di un verde acceso assomigliano a quelle dell’edera. Il pelargonium grandiflorum deve il suo nome ai grandi fiori, larghi anche 5 cm. Si tratta di un ibrido coltivato in interno, che può essere spostato all’esterno soltanto durante l’estate e al riparo dalle intemperie.

Le proprietà del geranio

Dal geranio viene ricavato un olio essenziale dalle numerose proprietà. È infatti cicatrizzante e antibatterico, rivelandosi un rimedio perfetto contro le piccole ferite della rasatura o dell’epilazione. Il suo uso è consigliato anche in caso di pelle acneica ed eczema. Usato a livello orale è utile a bloccare il sanguinamento delle gengive e a far regredire le afte. Altra proprietà curativa che vanta è quella di riequilibrare la pelle, sia secca che grassa. Oltre all’azione tonica, quest’olio è un ottimo coadiuvante nel trattamento delle rughe. Può essere utilizzato per massaggi al fine di stimolare il sistema linfatico e la circolazione. Aiuta, infatti, a prevenire i ristagni che provocano la cellulite e a donare sollievo alle gambe pesanti. Il suo profumo ha un effetto distensivo, che può essere sfruttato per sciogliere le tensioni muscolari provocate da stress. L’olio essenziale di geranio è valorizzato anche in aromaterapia. Poche gocce utilizzate in diffusione aiutano a combattere l’ansia e lo stress e a regalare al nostro ambiente domestico una gradevole profumazione naturale.

Come coltivare i gerani

Il geranio non resiste al gelo per cui è bene tenerlo all’interno in caso di temperature rigide. Se si decide di tenerlo all’esterno o di piantarlo in giardino, è necessario scegliere un luogo che sia fresco e aerato, in previsione dei mesi caldi, ma soprattutto ben protetto dal rischio di gelate. In generale è preferibile aspettare la fine di aprile prima di piantare il geranio, avendo l’accortezza di mantenere una distanza di 30 cm tra ciascuna pianta. Al geranio non serve alcuna potatura. È consigliato però togliere i fiori mano a mano che appassiscono e fare lo stesso con le foglie che sono diventate gialle. Va precisato che l’ingiallimento del fogliame potrebbe essere provocato da un eccesso di acqua per cui è bene fare attenzione. È vero, infatti, che il geranio ha bisogno di molta acqua, in modo particolare durante l’estate se esposto al sole, ma non bisogna esagerare. Per evitare ristagni che rischiano di danneggiare la pianta è sufficiente seguire alcuni piccoli accorgimenti. Il geranio va innaffiato regolarmente in modo che il terriccio resti umido. Se si è data troppa acqua, è sufficiente attendere che la terra sia di nuovo secca.

Le talee di gerani

Come altre piante anche i gerani posso essere moltiplicati attraverso le talee. Questa tecnica permette, a partire da semplici accorgimenti, di riprodurre in modo economico i gerani che già si possiedono. Il momento migliore per procedere è in primavera, quando la vegetazione è in piena crescita, o d’estate quando il geranio è in fiore. Bisogna recidere un ramo, scegliendo quello più bello e privo di fiori. Il taglio va effettuato al di sotto di un nodo e a 10 cm circa dall’estremità. Ovviamente se si sceglie di prelevare più talee, aumentano le possibilità di successo. Dal ramo reciso bisogna togliere le foglie, conservando soltanto quelle in alto. La talea va piantata in un vaso riempito di terra mista a sabbia. Se si piantano più talee, è bene mantenere una distanza di 15-20 cm. All’esterno il vaso va sistemato in una zona in ombra. Nel caso di talee ottenute in primavera, è consigliato mantenerle all’interno finché la temperatura stagionale non raggiunga i 20 gradi. Bisogna aver cura di innaffiare regolarmente senza però eccedere. A partire dalla primavera è possibile trasferire nella terra la pianticella ottenuta.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per effettuare le talee di geranio?
    Il momento ideale per prelevare le talee di geranio è la primavera, quando la vegetazione è in piena attività, oppure l'estate, durante il periodo di fioritura. In questi periodi l'energia della pianta è concentrata sulla crescita, favorendo un attecchimento rapido. Evita di eseguire talee in inverno o nelle fasi di riposo vegetativo, poiché le probabilità di successo sarebbero molto basse a causa della ridotta vitalità della pianta madre.
  • Come preparare correttamente la talea di geranio prima di metterla a dimora?
    Recida un ramo sano utilizzando cesoie pulite, facendo il taglio appena sotto un nodo fogliare. La lunghezza ideale della talea è di circa 10 cm. Rimuovi attentamente tutte le foglie poste nella parte inferiore del fusto, lasciando solo quelle apicali per minimizzare la traspirazione. Questo passaggio è cruciale per evitare che le foglie a contatto con il terreno marciscano, causando infezioni fungine che potrebbero compromettere la radicazione della nuova piantina.
  • Quanto tempo ci vuole perché una talea di geranio emetta radici?
    I tempi variano in base alle condizioni ambientali, ma generalmente le talee di geranio mettono radici entro 2-4 settimane. Mantenendo il substrato leggermente umido e la temperatura intorno ai 20 gradi Celsius, il processo accelera. Puoi verificare la radicazione tirando delicatamente la talea: se senti una resistenza, significa che le radici si sono formate. Una volta radicate, la piantina sarà pronta per essere trapiantata nel suo vaso definitivo o in giardino.
  • È necessario usare ormoni radicanti per le talee di geranio?
    No, l'uso di ormoni radicanti non è obbligatorio per i gerani, poiché questa pianta radica con grande facilità naturalmente. Tuttavia, l'applicazione di una polvere o gel contenenti auxine può aumentare la percentuale di successo, specialmente se le condizioni ambientali non sono ottimali o se si lavora con varietà meno vigorose. Per la maggior parte degli appassionati, semplicemente piantando la talea in un mix di terra e sabbia ben drenata, il risultato sarà soddisfacente senza prodotti aggiuntivi.
  • Dove posizionare il vaso con le talee di geranio dopo il trapianto?
    Dopo aver messo a dimora le talee, posiziona il vaso in una zona ombreggiata e riparata dal vento diretto. Se le talee sono state prelevate in primavera, tieni la pianta al chiuso finché le temperature notturne non superano stabilmente i 20 gradi Celsius. Una volta acclimatate, le giovani piante potranno essere spostate gradualmente in pieno sole. L'ombra iniziale protegge le delicate nuove radici dall'eccessiva traspirazione delle foglie, permettendo alla pianta di stabilirsi senza stress idrico.

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