Talee gerani

La pianta del geranio

Il pelargonium, comunemente conosciuto come geranio, appartiene alla famiglia delle Geraniacee. Il suo nome deriva dal greco e significa gru, in omaggio alla forma del frutto che ricorda il becco di questo uccello. Originario del Sud-Africa, il geranio ha sviluppato buone capacità di adattamento a condizioni climatiche sfavorevoli. È una pianta dal fusto legnoso, capace di sviluppare radici profonde anche un metro e foglie spesse e resistenti, ricoperte da una leggera peluria che è funzionale a limitare la traspirazione. Esistono numerose varietà di geranio. Il pergolanium zonale è quello più diffuso sui balconi in estate. I suoi fiori, del diametro di 1- 2 cm, sono raggruppati in grandi ombrelle che spiccano dalle foglie larghe e tondeggianti. Il pelargonium hederaefolium è utilizzato in sospensione, così da valorizzare gli steli che possono raggiungere anche un metro di altezza. Le sue foglie di un verde acceso assomigliano a quelle dell’edera. Il pelargonium grandiflorum deve il suo nome ai grandi fiori, larghi anche 5 cm. Si tratta di un ibrido coltivato in interno, che può essere spostato all’esterno soltanto durante l’estate e al riparo dalle intemperie.
Fiori di pergolanium zonale

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Le proprietà del geranio

Fiori di pelargonium hederaefolium Dal geranio viene ricavato un olio essenziale dalle numerose proprietà. È infatti cicatrizzante e antibatterico, rivelandosi un rimedio perfetto contro le piccole ferite della rasatura o dell’epilazione. Il suo uso è consigliato anche in caso di pelle acneica ed eczema. Usato a livello orale è utile a bloccare il sanguinamento delle gengive e a far regredire le afte. Altra proprietà curativa che vanta è quella di riequilibrare la pelle, sia secca che grassa. Oltre all’azione tonica, quest’olio è un ottimo coadiuvante nel trattamento delle rughe. Può essere utilizzato per massaggi al fine di stimolare il sistema linfatico e la circolazione. Aiuta, infatti, a prevenire i ristagni che provocano la cellulite e a donare sollievo alle gambe pesanti. Il suo profumo ha un effetto distensivo, che può essere sfruttato per sciogliere le tensioni muscolari provocate da stress. L’olio essenziale di geranio è valorizzato anche in aromaterapia. Poche gocce utilizzate in diffusione aiutano a combattere l’ansia e lo stress e a regalare al nostro ambiente domestico una gradevole profumazione naturale.

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    Come coltivare i gerani

    Fiori di pelargonium grandiflorum Il geranio non resiste al gelo per cui è bene tenerlo all’interno in caso di temperature rigide. Se si decide di tenerlo all’esterno o di piantarlo in giardino, è necessario scegliere un luogo che sia fresco e aerato, in previsione dei mesi caldi, ma soprattutto ben protetto dal rischio di gelate. In generale è preferibile aspettare la fine di aprile prima di piantare il geranio, avendo l’accortezza di mantenere una distanza di 30 cm tra ciascuna pianta. Al geranio non serve alcuna potatura. È consigliato però togliere i fiori mano a mano che appassiscono e fare lo stesso con le foglie che sono diventate gialle. Va precisato che l’ingiallimento del fogliame potrebbe essere provocato da un eccesso di acqua per cui è bene fare attenzione. È vero, infatti, che il geranio ha bisogno di molta acqua, in modo particolare durante l’estate se esposto al sole, ma non bisogna esagerare. Per evitare ristagni che rischiano di danneggiare la pianta è sufficiente seguire alcuni piccoli accorgimenti. Il geranio va innaffiato regolarmente in modo che il terriccio resti umido. Se si è data troppa acqua, è sufficiente attendere che la terra sia di nuovo secca.


    Talee gerani: Le talee di gerani

    Talea di geranio Come altre piante anche i gerani posso essere moltiplicati attraverso le talee. Questa tecnica permette, a partire da semplici accorgimenti, di riprodurre in modo economico i gerani che già si possiedono. Il momento migliore per procedere è in primavera, quando la vegetazione è in piena crescita, o d’estate quando il geranio è in fiore. Bisogna recidere un ramo, scegliendo quello più bello e privo di fiori. Il taglio va effettuato al di sotto di un nodo e a 10 cm circa dall’estremità. Ovviamente se si sceglie di prelevare più talee, aumentano le possibilità di successo. Dal ramo reciso bisogna togliere le foglie, conservando soltanto quelle in alto. La talea va piantata in un vaso riempito di terra mista a sabbia. Se si piantano più talee, è bene mantenere una distanza di 15-20 cm. All’esterno il vaso va sistemato in una zona in ombra. Nel caso di talee ottenute in primavera, è consigliato mantenerle all’interno finché la temperatura stagionale non raggiunga i 20 gradi. Bisogna aver cura di innaffiare regolarmente senza però eccedere. A partire dalla primavera è possibile trasferire nella terra la pianticella ottenuta.


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