VIOLA DEL PENSIERO
La leggenda narra che una freccia di Cupido cadde su di una viola del pensiero, pertanto donarne una è un segno di grande amore. E' una pianta minuta che però ricorda grandi sentimenti, si dice che i cavalieri della tavola rotonda consultassero le viole per sapere il loro destino. La viola del pensiero è anche la chiave cruciale nel "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare. E' conosciuta con diversi nomi come "conforto del cuore" per le sue caratteristiche terapeutiche, oppure "suocera e nuora" per i colori dei petali che contrastano fortemente ed è anche il simbolo della Trinità per i tre diversi colori che possiede. Il nome scientifico è tuttavia, Viola tricolor oppure Viola Hibryda. E' associata alla capacità più importante che l'uomo ha e cioè quella di pensare proprio perché possiede particolari tratti estetici che consistono nel contenere in un unico piccolo fiore colori così diversi e contrastanti. Infatti, in questo fiore la caratteristica principale è proprio il colore in quanto priva di profumo, i petali hanno colori molto vivi e le combinazioni sono vaste, molto sorprendenti e gradevoli alla vista. La viola tricolor è un ibrido perenne e a vita breve perché viene coltivata come annuale o al massimo biennale. Proviene dall'Europa e dalla Turchia, in Italia viene coltivata per scopi ornamentali, infatti viene utilizzata sia nei giardini per creare aiuole e bordure oppure piantata in vasi come ornamento per i terrazzi. La viola del pensiero è una erbacea sempreverde ed ha fiori grandi con colori vastissimi che vanno dal bianco al nero, i petali sono cinque, sono rivolti verso l'alto ed il centro del fiore è giallo oppure scuro. I quattro petali superiori sono eretti, il quinto è inferiore ed è l'ago con un prolungamento pieno di nettare. Posti nel fondo del calice ci sono i frutti di forma allungata, quando sono maturi al loro interno si aprono tre valve con dentro semi bruni. Le foglie sono di color verde scuro, peduncolate e la loro forma può essere lanceolata o arrotondata. L'altezza di questo fiore si aggira tra i 10 e i 20 cm.
ESPOSIZIONE E TERRENO
Se la viola tricolor viene interrata in autunno, fiorirà sempre in autunno e nella primavera seguente, pertanto è consigliabile tenerla posizionata in una zona in cui ci sia pieno sole, affinché nelle fredde giornate dell'inverno la pianta possa essere raggiunta il più possibile dai raggi solari. Se invece viene piantata in primavera, è più indicato posizionarla a mezza ombra, perché i raggi solari nelle giornate calde dell'estate, potrebbero bruciare facilmente la pianta. E' altamente sconsigliato tenerla completamente all'ombra, poiché senza i raggi solari le fioriture saranno scarse. Non temono né il freddo né il caldo, quindi possono essere tenute in ambienti esterni o nei giardini per tutte le stagioni dell'anno, anzi le basse temperature aiutano la germinazione abbondante di semi e fioriture. Tuttavia essendo abituata ad un clima temperato e mediterraneo, teme le gelate invernali. E' necessario un terreno soffice, leggero, fertile e ben drenato pertanto per favorire quest'ultimo aspetto è importante mischiare alla terra della sabbia e della torba. In generale sia che venga piantato nel terreno, sia in vaso, il substrato deve essere ricco di materiale organico, pertanto può anche essere integrato con del terriccio universale bilanciato.
SEMINA E MANTENIMENTO
Di solito la viola del pensiero si riproduce per seme, quindi per seminarla bisogna preparare un contenitore con del terriccio bilanciato, torba e sabbia mischiati ed è importante mantenere l'umidità. Poi si diminuisce il substrato e si spargono i semi che vengono ricoperti subito dopo con uno strato di sabbia. I semensai vanno tenuti al buio e al fresco per favorirne la germinazione, da qui, successivamente, i semi germoglieranno e diverranno piantine di viola. Le piantine vanno poste a dimora quando hanno creato almeno due paia di foglie, in primavera o autunno. La pianta deve essere rimossa dal contenitore e ripulita del terriccio in eccesso, senza danneggiare le radici, poi si scava una buca nel terriccio del vaso in cui la vogliamo trasferire, o direttamente a terra, e deve essere profonda due volte la lunghezza delle radici. Si colloca la pianta, si ricopre con la terra e si compatta con le mani dopo di che si annaffia in abbondanza. I contenitori di terracotta sono i più indicati per piantare la viola del pensiero perché permettono il passaggio dell'aria. Si può anche seminarla in piena terra, ma la germinazione non sarà garantita. La viola del pensiero ha costantemente bisogno di acqua e quindi il suo terreno dovrà essere sempre umido ma non troppo inzuppato. In primavera ed in estate vanno annaffiate con acqua a temperatura ambiente due o tre volte alla settimana, in inverno si può anche diminuire la frequenza. La tecnica giusta è quella di annaffiare frequentemente lasciando asciugare il substrato di terra tra l'una e l'altra annaffiatura. Infine per avere una fioritura abbondante è consigliabile utilizzare un buon concime per piante fiorite o un concime in granuli a lenta cessione che va mescolato al terreno ogni venticinque giorni. Può andare bene anche un concime liquido da aggiungere all'acqua delle annaffiature.
POTATURA, FIORITURA E MALATTIE
Non sono necessarie grandi potature, basta eliminare le foglie e i fiori secchi con delle forbici affilate così che non sarà danneggiata la pianta. Le forbici devono essere preventivamente pulite con cura per evitare infezioni. Tagliare le parti secche sarà molto utile per prolungare la fioritura. Ripetiamo che la viola del pensiero fiorisce all'inizio della primavera e continua fino all'estate. La varietà delle viole è ben visibile dalla varietà dei colori dei fiori, i più comuni sono giallo, viola, blu oppure multicolore. Possono contrarre malattie fungine a causa della eccessiva umidità, e saranno necessari dei prodotti fungicidi affinché la malattia scompaia; non eccedere nelle annaffiature eviterà di incorrere in questo tipo di problema. La viola tricolor può anche essere attaccata da cocciniglie o afidi, allora sarà opportuno lavare bene la pianta ed usare un insetticida specifico. Temono anche le lumache, la mosca bianca, gli acari e le piccole larve che scavano delle gallerie all'interno delle foglie. Tuttavia sono abbastanza resistenti a questi attacchi. Un possibile accorgimento per evitare tutto ciò potrebbe essere quello di usare concimi fertilizzanti poveri di azoto in modo che saranno evitati ristagni di acqua.
UTILIZZO
La viola del pensiero ha notevoli proprietà depurative, diuretiche, lassative e pertanto viene utilizzata in molti decotti e infusi da bere. In più è molto usata anche per le affezioni cutanee infatti è un coadiuvante per l'acne giovanile, per gli eczemi e per la dermatite atopica. Molto efficace sulla crosta lattea dei bambini è utilizzata anche nelle affezioni delle vie respiratorie con funzione depurativa. Con la viola del pensiero si ottiene anche un ammorbidente per le mani e per il viso, preparando un decotto con latte e fiori di viola. In profumeria è impiegata per creare profumi, ma è molto apprezzata anche in cucina, soprattutto nella preparazione di dolci. Come ultimo consiglio, per chi volesse acquistare una viola del pensiero, ponete molta attenzione all'assenza sulla pianta di parassiti e malattie, e assicuratevi che sia stata annaffiata adeguatamente toccando la terra del vaso che dovrà risultare umida. Evitate piante che mostrano già a prima vista parti secche, meglio scegliere quelle in piena ed abbondante fioritura.
Domande frequenti
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Quando è il periodo migliore per seminare la Viola del pensiero?La semina può avvenire principalmente in autunno o in primavera. Seminando in autunno, la pianta fiorirà durante quell'autunno stesso e continuerà la fioritura nella primavera successiva. Se si sceglie la semina primaverile, la fioritura avverrà più tardi nell'anno. È fondamentale mantenere il substrato umido e al fresco durante la fase di germinazione, proteggendo i semenzali dal calore eccessivo estivo.
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Quale esposizione solare preferisce la Viola del pensiero?L'esposizione ideale varia in base alla stagione. Se la pianta è stata seminata in autunno, richiede pieno sole per sfruttare i pochi raggi disponibili durante l'inverno. Al contrario, se seminata in primavera, è preferibile collocarla a mezz'ombra per proteggere i fiori dalle scottature causate dai raggi solari intensi dell'estate. L'ombra totale è sconsigliata perché riduce drasticamente la produzione di fiori.
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Come si gestiscono le annaffiature per evitare malattie?Il terreno deve rimanere costantemente umido ma mai fradicio, poiché l'eccesso di acqua favorisce pericolose malattie fungine. In primavera ed estate, annaffiare due o tre volte a settimana con acqua a temperatura ambiente, facendo asciugare leggermente il substrato tra un intervento e l'altro. In inverno, ridurre la frequenza delle irrigazioni. Una buona drenatura del terreno è essenziale per prevenire ristagni idrici.
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Quali sono le principali cure per la potatura e la manutenzione?Non sono necessarie potature complesse. Baste rimuovere con forbici disinfettate fiori appassiti e foglie secche: questa pratica, detta 'cimatura' o pulizia, stimola la pianta a produrre nuovi fiori e prolunga il periodo di fioritura. Inoltre, somministrare un concime specifico per piante fiorite ogni 25 giorni, eventualmente integrandolo con fertilizzanti liquidi nelle annaffiature, garantisce una crescita vigorosa e colori vivaci.
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La Viola del pensiero ha proprietà medicinali o usi culinari?Sì, ha note proprietà depurative, diuretiche e lassative, utilizzate tradizionalmente in decotti per problemi cutanei (come acne ed eczemi) e vie respiratorie. In cucina, i fiori sono apprezzati per decorare dolci grazie al loro aspetto estetico. Viene inoltre impiegata in profumeria e per preparare lozioni naturali ammorbidenti per pelle di viso e mani.






