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Bamboo pianta

Aggiornato il 09 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Canne di bambu

Bambu pianta

Si chiama bambu, bambù o bamboo, quell’enorme genere botanico che racchiude centinaia di specie diverse di piante perenni sempreverdi. Si tratta di vegetazione diffusa ormai in ogni parte del mondo: ogni pianta è formata da cespi carnosi che assumono un portamento strisciante o arbustivo e, da questi cespi, si innalzano dei fusti dall’andamento eretto in verticale. Le foglie del bambu sono sempreverdi anche se all’inizio della primavera o dell’estate queste piante cambiano il fogliame: nel pieno della stagione calda si possono ammirare esemplari di bambu al massimo del loro vigore e del loro splendore. Un tempo i fusti di bambu venivano usati come canne di legno per sostenere altre piante, come le piante di pomodoro, ma anche le piante da fiore. Con le canne di bambu si costruivano anche palizzate e recinzioni, leggere ma resistenti com'è il particolare legno di questa specie.

Usi

In passato nei paesi occidentali questa pianta veniva considerata infestante, perché tende a invadere il terreno circostante e non è molto facile da coltivare. In oriente, invece, questa pianta è stata sempre apprezzata per la flessibilità e la duttilità dei suoi fusti con i quali si producevano mobili o addirittura armi, usate ancora oggi in molte scuole di arti marziali. Oggi anche in occidente il bambu è stato riscoperto, ma non viene comunque considerato come in oriente, dove viene usato per ornare giardini, strade e anche i terreni a ridosso dei templi. In generale, è più facile vedere il bamboo in natura che non coltivato in qualche terreno. Molto dipende dalla specie: alcune varietà poco comuni sono molto decorativi, perché hanno i fusti di un marrone dorato o molto scuro, e sono belli soprattutto a partire dall’estate, quando il loro fogliame è rigenerato e rigoglioso. Esistono sia bambu nani, alti meno di un metro, e bambu imponenti, la cui altezza può raggiungere fino i 25 metri.

Coltivazione

Per coltivare il bamboo bisogna saper scegliere la giusta varietà a seconda della latitudine in cui ci si trova: ci sono specie tropicali che sono abituate al caldo e lo tollerano molto bene, non a caso nell’area mediterranea vengono coltivate anche in vaso, e poi ci sono varietà himalayane che, invece, non sopravvivono alla calura ma resistono molto bene al gelo, anche prolungato. Bisogna sempre ricordarci che i tipi di bamboo sono più di cento, dunque ogni anno sul mercato potremmo trovare una specie diversa e non tutte le varietà sono reperibili in Italia. Quelle disponibili in Europa sono comunque specie rustiche che si adattano a qualsiasi tipo di condizioni, al massimo possono seccarsi in inverno ma poi si riprendono in primavera. In ogni caso il bambu predilige posizioni soleggiate o a mezzombra, terreni un po’ acidi e soprattutto ben drenati, altrimenti si rischiano muffe e funghi. Va annaffiato regolarmente quando è una pianta giovane, altrimenti solo quando il terreno è asciutto.

Cure e fiori

Tutti i tipi di bamboo tendono ad allargarsi molto, non all’infinito però: a un certo punto della loro vita, raggiunta la piena maturità, smettono di espandersi e vanno a formare un grosso cespuglio dal portamento tondeggiante. Se si vuole impedire che il nostro bambu raggiunga dimensioni notevoli, intorno alla pianta si possono installare delle barriere contenitive in plastica, legno o metallo: il recinto va messo ad almeno 70 centimetri di profondità, affinché impedisca anche alle radici di espandersi nel sottosuolo. In alternativa alla barriera, bisogna potare regolarmente il bamboo per dargli una forma e impedirgli di invadere il terreno circostante. Anche i bambu fioriscono e non tutti lo sanno, perché è un evento raro e difficile da vedere: a volte passano anche decine di anni prima che la pianta produca i fiori, che possono essere verdi o gialli. A volte le fioriture sono molto copiose e quando accade la pianta può risentirne parecchio, fino anche a morire nel peggiore dei casi.

Domande frequenti

  • Il bambù invade il giardino? Come bloccarne la crescita?
    Sì, il bambù ha un apparato rizomatico espansivo che può invadere aree limitrofe. Per controllarlo, è fondamentale installare barriere contenitive interrate per almeno 70 cm di profondità, realizzate in plastica, legno o metallo. Questo ostacolo fisico impedisce alle radici di propagarsi nel sottosuolo. In alternativa, è necessaria una potatura regolare e drastica per mantenere la pianta entro i limiti desiderati e darle una forma ordinata, evitando che diventi un cespuglio incontrollato.
  • Qual è il miglior periodo per piantare il bambù?
    Il momento ideale per la messa a dimora è generalmente la primavera, quando le temperature iniziano a mitigarsi e la pianta entra nella fase vegetativa attiva. Questo permette alle radici di stabilizzarsi prima degli stress termici estivi o invernali. Evita di piantare durante i periodi di gelo intenso o di calore estremo, poiché il trapianto può shockare la pianta. Se coltivato in vaso, assicurati che il terriccio sia fresco e ben drenato al momento del rinvaso.
  • Quanto spesso va irrigato il bambù?
    Le esigenze idriche variano in base all'età della pianta. Durante i primi anni, quando il bambù è giovane, richiede irrigazioni regolari per favorire l'attecchimento e lo sviluppo radicale. Una volta maturo, la pianta è più resistente e va irrigata solo quando il terreno risulta completamente asciutto. È cruciale evitare il ristagno idrico: il terreno deve essere ben drenato per prevenire malattie fungine e muffe radicali, specialmente nelle zone piovose o in inverno.
  • Il bambù fiorisce? Cosa succede dopo la fioritura?
    Sì, il bambù fiorisce, ma è un evento raro e imprevedibile che può verificarsi anche a distanza di decenni. I fiori sono solitamente piccoli, di colore verde o giallo. La fioritura rappresenta uno sforzo energetico enorme per la pianta: in molti casi, dopo aver prodotto semi, l'esemplare muore. Tuttavia, non tutte le piante muoiono contemporaneamente. Se noti la fioritura, monitora attentamente lo stato di salute della pianta e prepara eventuali interventi di sostituzione.
  • Come scegliere la varietà di bambù giusta per il mio clima?
    La scelta dipende principalmente dalla tua latitudine e dalle temperature invernali. Esistono specie tropicali, adatte al caldo e coltivate spesso in vaso nell'area mediterranea, e specie himalayane o temperate, resistenti al gelo prolungato ma sensibili alla calura eccessiva. In Europa sono diffuse varietà rustiche che sopportano condizioni varie, talvolta seccando in inverno per rinascere in primavera. Verifica sempre la scheda tecnica della specifica varietà acquistata per conoscerne i limiti termici precisi.

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