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È essenziale che la messa a dimora di questo albero sia effettuata in un terreno morbido, leggero e ben drenato, in modo da scongiurare il pericolo dei ristagni idrici; la pianta, per il resto, si adatta facilmente a numerose tipologie di suolo. Le piantine, da comprare nei vivai, vanno inserite in buche larghe circa 60-70 centimetri, preferibilmente insieme ad un tutore che possa supportarne la crescita e che può essere rimosso una volta trascorso il secondo anno: si suggerisce di effettuare l'impianto al principio della stagione primaverile. Una pacciamatura iniziale può essere conveniente per preparare correttamente il terreno, rendendolo più fertile ed impedendo lo sviluppo di erbe infestanti. È fondamentale che la potatura non sia mai eccessiva, e che ci si limiti a rimuovere i rami secchi.
Il ciliegio non ha bisogno di innaffiature abbondanti, ma durante il primo anno, dopo la messa a dimora, è bene tenere umido il terreno, se l'estate porterà caldo e arsura, mentre i ciliegi adulti non...
Sono diverse le malattie ciliegio che possono colpire la pianta e il marciume radicale è una di quelle. C'è qualcosa di molto semplice che però possiamo fare per prevenire l'insorgere di tale malattia...
La betulla è una pianta appartenente alla famiglia degli alberi latifoglie, comunemente chiamati così per distinguerli dalle piante aghifoglie o dalle conifere. Il nome "latifoglie" infatti, sottoline...
Tenere lontano le zanzare è un'impresa talvolta così ardua che diventa per alcuni addirittura una missione. Quello che il mercato ci offre però non è altro che una infinita varietà di prodotti a base ... ![]() | Rosa rossa semi di ortensia balcone bonsai forte viburno ortensia macrophylla bonsai pianta semi di fiori 100 pz Prezzo: in offerta su Amazon a: 9,11€ |
Il ciliegio da fiore deve essere concimato due volte all'anno, in primavera ed in autunno. Si consiglia di utilizzare, come fertilizzanti, sostanze organiche come lo stallatico o il letame maturo, i quali rappresentano un'importantissima fonte di sostanze nutrienti per la pianta; in alternativa, è possibile adoperare un prodotto a rilascio lento che contenga i tre indispensabili macroelementi, vale a dire il potassio, il fosforo e l'azoto, soprattutto se il terreno ne risulta carente. In autunno è preferibile ridurre la quantità di azoto somministrato, dato che questo elemento, se sovrabbondante, può indebolire l'albero per l'inverno imminente. La mancanza dei tre macroelementi provocherebbe seri danni alla pianta: essa subirebbe un generale deperimento, oltre ad una crescita estremamente lenta.
Per l'esposizione di questo albero si raccomanda un ambiente luminoso o al massimo a mezz'ombra, in ogni caso al riparo dai venti eccessivamente intensi; questi ultimi potrebbero apportare danni ingenti alla pianta, rovinandone le foglie ed i fiori. Tra i parassiti più comuni bisogna ricordare gli afidi, insetti di piccole dimensioni che succhiano la linfa e rappresentano di frequente un veicolo di diversi virus, anche mortali; per contrastarli esistono rimedi sia chimici, come gli insetticidi a base di piretro, sia naturali, come il macerato d'ortica o l'aglio. Tra le malattie, invece, va menzionata la gommosi, provocata da un fungo o da un'inadeguata coltivazione: essa si manifesta con una sorta di resina brunastra e richiede, per la cura, specifici trattamenti a base di ossicloruro di rame.
Il ciliegio da fiore giapponese, così chiamato perché le varietà più spettacolari della pianta provengono dal Giappone,
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