Corbezzolo malattie

Corbezzolo malattie

Sebbene sia una pianta molto resistente, il corbezzolo è spesso soggetto agli attacchi di diverse malattie che, se non curate tempestivamente, potrebbero danneggiarlo e addirittura causarne la morte. Essendo originario dell’area mediterranea, il corbezzolo predilige i climi caldi o miti, anche se riesce comunque a crescere a temperature più fredde. In ogni caso, è bene portare una particolare attenzione al terreno: se è troppo umido o troppo bagnato, infatti, il corbezzolo rischierà di essere colpito da malattie fungine. Per evitarle è opportuno annaffiarlo solo quando viene posto a dimora e poi solo in caso di caldo eccessivo o siccità estiva. Se viene tenuto in vaso, tuttavia, il corbezzolo va irrigato più di frequente, ma mai più di una volta alla settimana. Nel caso in cui i funghi attacchino la pianta, allora è fondamentale agire subito applicando un prodotto a base di rame o un prodotto specifico per queste patologie, purché sia di buona qualità.
Una pianta di corbezzolo

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Corbezzolo malattie, i parassiti

Foglie di una pianta di corbezzolo malata Oltre alle malattie fungine, a dare problemi al corbezzolo sono i parassiti, in particolare gli afidi, che di solito attaccano e danneggiano il fogliame: in tal caso bisogna intervenire usando un prodotto insetticida specifico e non troppo aggressivo. Ci sono dei sintomi precisi che ci aiutano a individuare una malattia del corbezzolo: se, ad esempio, le foglie diventano progressivamente gialle o presentano delle macchioline sul dorso, allora significa che la nostra pianta ha contratto una malattia fungina. Se la malattia è allo stadio iniziale l’ingiallimento sarà solo superficiale, se invece il fungo si è espanso molto allora le macchie saranno più grandi ed evidenti e le foglie inizieranno a cadere. Oltre ai prodotti a base di rame, bisogna fare attenzione al terreno nel caso in cui il corbezzolo sia tenuto in vaso: in questi casi conviene concimarlo con un buon prodotto per fornigli il nutrimento necessario alla sopravvivenza.

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    Corbezzolo cure

    Giovani esemplari di corbezzolo coltivati in vasoPer cercare di tenere sempre lontane le malattie, bisogna garantire al corbezzolo alcune cure fondamentali. Innanzitutto bisogna scegliere la posizione più adatta: questa pianta ama i luoghi soleggiati, ma cresce bene anche a mezzombra, soprattutto nelle aree con climi molto caldi. In generale, il freddo non è un problema per il corbezzolo, ma per le piante appena messe a dimora potrebbe esserlo: per i primi tempi è quindi consigliabile mettere al riparo le piantine nel periodo invernale, oppure coprirle con dei tessuti specifici per piante. Il terreno ideale del corbezzolo è roccioso, non troppo ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato: per favorire il drenaggio è utile unire al terriccio della pietra pomice. Bisogna poi ricordarsi che i ristagni d’acqua sono molto pericolosi, bisogna annaffiarlo solo se si verifica una siccità prolungata. In primavera, infine, bisogna concimarlo alla base per spronarne la crescita.


    Corbezzolo caratteristiche e moltiplicazione

    I frutti del corbezzolo Il corbezzolo può diventare un albero oppure può rimanere un arbusto, in ogni caso può raggiungere fino i dieci metri di altezza, anche se normalmente viene tenuto a un’altezza di cinque metri al massimo. Il fogliame è verde scuro e lucido ma la caratteristica interessante di questa pianta molto decorativa è la fioritura: avviene in primavera, quando sbocciano tanti fiorellini bianchi a forma di campanella. Poco dopo lo spuntare delle infiorescenze, crescono anche i frutti, che hanno una forma tonda, una superficie ruvida, un colore rossastro e un sapore molto dolce. Il corbezzolo si può propagare per seme oppure per talea: i semi vanno installati in primavera in un terreno composto da sabbia e torba in uguale quantità. Le talee, invece, è preferibile praticarle in estate, oppure in inverno se si vuole optare per una talea legnosa. Per i primi anni di vita, le nuove piantine vanno tenute al riparo preferibilmente all’interno, per poi essere messe normalmente a dimora nella terra.



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