Drosanthemum hispidum

Cenni botanici sulla Drosanthemum hispidum

Il genere Drosanthemum annovera oltre un centinaio di specie succulente originarie del Sud Africa, appartenenti alla famiglia Aizoaceae. La più comune nelle coltivazioni di piante ornamentali è la Drosanthemum hispidum; la specie è una sempreverde, con portamento cespuglioso e cadente, ed è conosciuta per questo motivo come "barba di Giove". Le foglie sono piccole e arrotondate, carnose e talvolta dotate di una rada peluria che si estende fino agli steli. I fiori sono di media grandezza e dotati di numerosi petali distribuiti a raggiera, somigliando vagamente alle comuni margherite di campo. Il colore base è fucsia o viola, ma le varietà presenti in commercio possono essere bianche, rosa o rosse. La sua rusticità è tale che in molti paesi resiste anche a temperature sotto lo zero, ma la fioritura raggiunge il massimo della bellezza nelle regioni meridionali, dove gli inverni sono miti e le estati calde.
Ampio cespuglio di Drosanthemum hispidum

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Riproduzione e moltiplicazione

Particolare delle foglie di Drosanthemum La Drosanthemum hispidum si riproduce principalmente per talea, sebbene sia possibile coltivarne i semi. Questi ultimi impiegano molti mesi a germinare, ed altrettanti per crescere e raggiungere una grandezza di circa 20-25 centimetri di diametro. Con la talea, invece, si ottengono buoni risultati: essa va piantata in primavera (marzo-aprile), con una temperatura che non superi i 20 gradi centigradi. Le Drosanthemum temono l’umidità elevata ed i ristagni d’acqua, ragion per cui il terreno sarà costituito da terriccio universale e sabbia di fiume. Dopo un anno è possibile trapiantare la talea in un vaso più grande o direttamente in giardino, aggiungendo al substrato di accrescimento della pozzolana ben drenante ed un concime azotato ogni quindici giorni, avendo cura di esporre le piante al pieno sole (una posizione in ombra comprometterebbe il normale sviluppo dei fiori).

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Coltivazione e potatura

Giovane Drosanthemum coltivata in vaso Dato che la Drosanthemum ha bisogno di un luogo caldo e soleggiato dove poter crescere, dobbiamo assolutamente evitare le zone di ombra o mezz’ombra. l’ideale sarebbe posizionarla a ridosso di un muro o su un’ampia balconata esposta al sud, in modo tale che i rami possano godere del sole diretto, crescere verso il basso e fiorire durante la bella stagione. Le innaffiature non dovranno mai essere abbondanti, anche nel periodo estivo. Sarà sufficiente una pioggerella artificiale due volte a settimana, avendo cura di inumidire per bene il terreno. In inverno se le temperature scendono sotto lo zero e le gelate improvvise persistono a lungo, è bene coprire la Drosanthemum con una robusta serra o un telo coprente, oppure trasferirla direttamente in casa se la si coltiva in vaso. La potatura sarà necessaria solo dopo due o tre anni di età, dal momento che nel primo arco della sua vita la Drosanthemum non cresce in modo veloce; basterà togliere le foglie ed i fiori secchi e, quando arriva il momento della potatura vera e propria, sfoltire i rami più lunghi e disordinati in autunno, con tagli netti.


Le altre specie di Drosanthemum

Fiore di Drosanthemum bicolor Come suddetto, la Drosanthemum hispidum è una pianta grassa dai fiori fucsia ampiamente diffusa e coltivata, ma non è la sola rappresentante del genere. La Drosanthemum speciosum è un’altra specie, poco comune nei vivai, dai fiori rossi anziché fucsia; rispetto alla cugina presenta foglie più piccole e petali più stretti, e si sviluppa in ambienti molto più caldi e con minore umidità. La Drosanthemum bicolor è, come suggerisce il nome, dotata di fiori a colore doppio: giallo acceso al centro e rosso o arancio all’esterno. Negli ultimi tempi questa specie è diventata molto più comune, date le caratteristiche di coltivazione che la rendono simile alla Drosanthemum hispidum. Ultima specie abbastanza caratteristica e conosciuta è la Drosanthemum eburneum, con ampi fiori totalmente bianchi e riflessi madreperlacei sulla superficie inferiore dei petali.




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