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Fucsia fiore

Aggiornato il 06 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti
Una pianta di fucsia

Fiore fucsia origini

Il termine fucsia non intende solo il bel fiore di questa pianta, ma in botanica comprende oltre cento specie di piante diverse, arbusti a foglia caduca e arbusti sempreverdi, tutti originari del centro America, dell’America del Sud e della Nuova Zelanda. I botanici la studiarono per la prima volta alla fine del ‘600: il suo nome deriva dallo studioso tedesco Leonhard Fuchs il quale, oltre a dare il nome a questa singolare pianta, ha dato anche il nome al colore oggi detto, appunto, fucsia, una tonalità a metà tra il rosa e il viola. La fucsia ebbe subito un grande successo e si diffuse rapidamente in Europa, dove furono creati molti ibridi. Oggi in commercio si trovano sia fucsia di tipo arbustivo che diventano abbastanza grandi e sono adatte per il giardino, oppure fucsia annuali da coltivare in vaso che sono le più diffuse per ornare aiuole, balconi o terrazzi. Queste piante sono anche adatte per creare bordure colorate.

Fiore fucsia caratteristiche

Le piante di fucsia sono molto ramificate: i loro rami sono semilegnosi e possono essere verde scuro oppure di un marrone quasi rosso; le foglie, invece, sono di un verde brillante, hanno una forma molto elegante ovale e il margine può essere o liscio o seghettato, a seconda del tipo. Le piante coltivate in vaso non superano mai i quaranta centimetri di altezza, mentre quelle coltivate ad arbusto possono arrivare anche a un metro e mezzo o anche di più, quando si tratta delle specie originarie. Ma la parte più particolare della fucsia è sicuramente il suo fiore: sboccia in primavera, ha una forma pendula e per questo viene anche chiamato orecchino o persino ballerina, perché il suo aspetto ne ricorda le sembianze; è composto da quattro lunghi sepali che formano una corolla a tubo, contornata da quattro petali. I fiori originari sono, appunto, di colore fucsia, ma grazie alle ibridazioni oggi si trovano anche esemplari dai boccioli rossi, arancioni, bianchi e lilla. Dopo i fiori, queste piante producono dei frutti, piccole bacche lunghe e carnose, contenenti i semi per piantare, volendo, nuovi esemplari.

Fiore fucsia coltivazione

Per vedere sbocciare il primo fiore della propria fucsia bisogna conoscere le sue esigenze e riuscire a trovare un equilibrio con il nostro clima, molto diverso da quello d’origine di questa specie. La fucsia deve stare in un luogo luminoso ma non esposta ai raggi solari diretti per troppe ore al giorno, per questo è preferibile scegliere una zona semiombreggiata per piantarla. Non tollera il freddo, per questo motivo nelle zone dagli inverni particolarmente gelidi va coltivata in vaso, per riporla in casa o in serra nei periodi freddi, perché il gelo può letteralmente distruggerne la parte aerea. Certamente la fioritura migliore per questa specie si ottiene nelle aree dal clima mite, non in quelle dal clima troppo freddo. Tuttavia, anche il caldo eccessivo può indebolire la fucsia, dunque è meglio ripararla all’ombra se l’estate è torrida. In ogni caso, essendo una pianta rustica e dunque molto resistente, anche se dovesse perdere la parte aerea, la fucsia ritornerà facilmente rigogliosa in primavera.

Fiore fucsia cure

Per produrre il suo bel fiore, la fucsia ha bisogno di irrigazioni regolari nel periodo che va da marzo a ottobre, in special modo durante la fioritura. Il terreno non deve mai rimanere privo d’acqua per troppo tempo, perché la siccità è una grande nemica di questa specie esotica. Nel periodo autunnale e anche in quello invernale le irrigazioni devono diventare sporadiche, fino a interromperle del tutto nel caso degli esemplari coltivati all’aperto, ai quali saranno sufficienti le piogge. Durante la fase vegetativa bisogna concimare la pianta ogni due settimane circa, con un prodotto liquido da mescolare all’acqua della annaffiature. Il terreno ideale per la fucsia è morbido, organico e ben drenato, dunque è bene usare, oltre al normale terriccio per piante da fiore, anche un po’ di stallatico e una buona quantità di sabbia. La propagazione può avvenire in due modi: o tramite i semi, da interrare a fine estate tenendo presente che, però, le nuove piante non saranno uguali a quella madre; oppure per talea, da praticare sempre in estate asportando e piantando i fusti sui quali non sono sbocciati i fiori durante la primavera.

Domande frequenti

  • La fucsia teme il freddo e il gelo? Come proteggerla in inverno?
    La fucsia non tollera il freddo intenso: il gelo può distruggere completamente la parte aerea della pianta. Nelle zone con inverni rigidi, è fondamentale coltivare gli esemplari in vaso per poterli spostare in ambiente protetto (casa o serra) durante i mesi freddi. Al contrario, nelle aree dal clima mite, la fucsia può restare all'aperto, riducendo drasticamente le irrigazioni fino a sospenderle del tutto, affidandosi alle piogge naturali. Nonostante la sensibilità al freddo, la pianta è rustica e tende a ricacciare vigorosamente dalla base in primavera, anche se ha perso tutta la chioma.
  • Quanto deve essere intensa l'esposizione solare per la fucsia?
    La fucsia richiede un luogo molto luminoso, ma non tollera i raggi solari diretti per tropre ore al giorno. L'ideale è posizionarla in una zona semiombreggiata, dove riceve luce filtrata o sole mattutino/pomeridiano leggero. Un'esposizione eccessiva al sole cocente, specialmente nelle ore centrali delle giornate calde, rischia di stressare la pianta e bruciare foglie e fiori. Allo stesso modo, un'estate particolarmente torrida richiede ombreggiamento per evitare che il calore eccessivo indebolisca la crescita e la fioritura.
  • Come si effettua la moltiplicazione della fucsia: per seme o per talea?
    La moltiplicazione può avvenire in due modi principali. La semina si pratica a fine estate, interrando i semi contenuti nelle bacche; tuttavia, il metodo presenta lo svantaggio che le nuove piante nate da seme potrebbero non essere geneticamente identiche alla pianta madre. Il metodo più sicuro e diffuso è la talea, da eseguire in estate prelevando fusti sui quali non siano ancora comparsi i fiori primaverili. Questa tecnica garantisce cloni fedeli alla pianta originale ed è generalmente più rapida nella messa a dimora rispetto alla germinazione dei semi.
  • Qual è il terreno ideale e come si gestisce l'irrigazione?
    Il substrato perfetto per la fucsia deve essere morbido, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Si consiglia di miscelare un normale terriccio per piante da fiore con stallatico maturo e una buona quantità di sabbia per favorire il deflusso dell'acqua. Per quanto riguarda l'irrigazione, dalle prime fioriture (marzo) fino a ottobre, il terreno non deve mai asciugare completamente, poiché la siccità è nemica della pianta. In autunno e inverno, le annaffiature vanno ridotte a intervalli sporadici per le piante in vaso, mentre quelle all'aperto possono fare affidamento esclusivamente sulle precipitazioni atmosferiche.

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