Ginepro strisciante

Ginepro strisciante

Il ginepro strisciante è un arbusto di medie dimensioni sempreverde e originario dell’America settentrionale. Il suo portamento è arcuato, i fusti ricadono verso il basso e la pianta va a formare come delle grosse macchie molto ramificate che possono raggiungere anche diversi metri di larghezza. In altezza, invece, si sviluppa dai 15 ai 50 centimetri. Esistono due tipi di foglie su questo ginepro: quelle a forma di squame vicino ai fusti, e quelle aghiformi appuntite. Il loro colore è verde scuro, quasi blu, e sono ricoperte da una sostanza pruinosa. Esistono poi diverse specie che hanno un fogliame variegato, giallastro o verde chiaro. In inverno, se la temperatura si abbassa di molto, le foglie possono diventare rosse o violacee. Il ginepro strisciante è usato molto come pianta ornamentale nei giardini e anche come arredo urbano nelle aiuole stradali; si può coltivare comunque anche in vaso e si presta bene a diventare un bonsai.
Una pianta di ginepro strisciante

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Coltivazione

Un esempio di ginepro strisciante in vaso Il ginepro strisciante va piantato in posizioni soleggiate o al massimo in posizioni di mezz’ombra. Sono piante che resistono bene al freddo, anche se molto intenso e prolungato; sopportano molto bene anche il caldo, l’aria salina e l’inquinamento. Questo è uno dei motivi che giustificano il suo largo uso negli arredi urbani. Quando viene messa a dimora, una giovane pianta di ginepro va annaffiata molto durante l’estate, ogni volta che il terreno appare troppo asciutto, soprattutto in periodi di siccità e in zone particolarmente aride. Le piante adulte, invece, non hanno bisogno di frequenti annaffiature, a parte nei mesi più caldi dove è consigliabile irrigarle regolarmente. Si tratta dunque di una pianta che non necessita di particolari cure, cresce bene ovunque, basta solo provvedere a una giusta e abbondante irrigazione.

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    Terreno e riproduzione

    Le bacche nere prodotte dagli esemplari femminili del ginepro strisciante Il ginepro strisciante preferisce terreni sciolti, soffici e ben drenati. Si tratta di un arbusto rustico che comunque riesce a sopravvivere e svilupparsi bene anche in condizioni estreme, ossia in terreni poveri o sassosi. Questo è un altro motivo per il quale questa pianta viene spesso usata per consolidare i bordi delle strade. Alla fine dell’inverno bisogna provvedere a somministrare dello stallatico o del concime granulare a lenta cessione specifico per le piante verdi: questi composti vanno messi alla base dell’arbusto. Si tratta di una pianta dioica, ossia esistono ginepri maschi e ginepri femmina. Solo gli esemplari femminili, dunque, producono le bacche nere che contengono i semi. Gli esemplari maschi, invece, producono delle pigne giallastre. La moltiplicazione avviene per seme in primavera ma si possono operare anche delle talee: bisogna tagliare gli apici dei rami giovani e piantarli in primavera. Cocciniglia e afidi del cedro sono i nemici di questa pianta, perché ne rovinano il fogliame: è dunque opportuno intervenire con insetticidi specifici.


    Altre caratteristiche

    Un esemplare di ginepro strisciante cresciuto spontaneamente Il ginepro strisciante è una pianta tappezzante, vigorosa e resistente, però ha anche dei difetti: se non viene curata si allarga e si allunga troppo, invadendo le zone circostanti. Se debitamente potato questo arbusto può tuttavia coprire in maniera efficace le zone ai piedi di siepi o di altre piante, oppure può riempire le aiuole spoglie di fiori. Una cosa positiva è che, poiché i suoi rami sono molto fitti, il ginepro produce ombra sotto di sé e dunque impedisce alle erbe infestanti di crescergli sotto e intorno. Anche per questo motivo non necessita di grandi cure; bisogna stare attenti, però, a non calpestare il ginepro perché se le ramificazioni nella parte alta della pianta si rompono non germoglieranno più. Il risultato sarà che nella chioma ci saranno dei buchi in corrispondenza dei rami danneggiati.



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