L'ortensia

vedi anche: Ortensia

Colorare il giardino con le ortensie

Impossibile resistere al fascino delle ortensie: gli arbusti raggiungono grandi dimensioni e premiano ogni amante del giardinaggio con ampie infiorescenze sferiche dai colori sgargianti e dall'intenso profumo. Coltivare ortensie significa dare vita ad un giardino che non passerà inosservato, portando in esso un elemento di colore e vivacità, ma anche un ordine armonico che conferirà al giardino l'aspetto di un ambiente curato e adeguatamente progettato. Al loro aspetto ricco di fascino ed estremamente variegato si deve l'ampia diffusione anche in Europa delle diverse specie di ortensia, che sono originarie dell'Oriente e delle Americhe. La definizione di ortensia racchiude infatti un vasto numero di specie che si distinguono sin da un primo sguardo, accomunate però dalla natura arbustiva e rampicante e dalla presenza di fiori raccolti in ampie infiorescenze dalla forma molto regolare. Queste piante della famiglia delle Hydrangeaceae presentano robusti fusti legnosi e foglie dentate o lobate. Una caratteristiche curiosa delle oltre 40 specie di ortensie risiede proprio nella colorazione: mentre per alcune la determinazione si lega esclusivamente al patrimonio genetico, altre specie possono dare vita a fiori di diverso colore a seconda della composizione del terreno, del suo grado di acidità e dei nutrienti in esso contenuti.
L'ortensia

VALAGRO ONE CYCA MAX CONCIME PER CYCAS E PIANTE TROPICALI

Prezzo: in offerta su Amazon a: 10,31€


Coltivazione

L'ortensia Data la tendenza ad uno sviluppo ampio sia orizzontale sia verticale (alcune specie possono raggiungere anche i 3 metri di altezza), le ortensie sono arbusti che vengono coltivati quasi esclusivamente in spazi aperti, anche se si consiglia che essi siano riparati dalla luce diretta del sole e possano garantire frescura anche nel periodo estivo: questo permetterà di protrarre il periodo di fioritura della pianta, che sopra ai 20 gradi inizia invece ad arrestarsi. L'ortensia richiede inoltre un substrato molto umido, pertanto, soprattutto nel periodo estivo, è importante annaffiare spesso la pianta con abbondanti quantità d'acqua. Anche la nebulizzazione della parte area della pianta può essere una buona soluzione per garantire il giusto livello di umidità, stando però attenti a non esagerare per evitare la formazione di muffe o la diffusione di parassiti. Nel periodo estivo si consiglia di aggiungere all'acqua di irrigazione un concime liquido che favorirà la crescita della pianta e la sua fioritura. Essa avviene con l'inizio della primavera e la ripresa del ciclo vegetativo, dopo il periodo invernale di riposo durante il quale l'ortensia si libera spoglia di tutte le sue foglie.

  • ortensie Non sono proprio delle piante da vaso, piuttosto occorre dire che sono adatte ad essere coltivate a pieno campo e ad essere ammirate all’esterno, magari in giardino. Nulla vieta di piantarle per la p...
  • ortensia L’ortensia è una pianta dal fascino intramontabile. Circondata da un alone romantico, per via delle sue origini e della sua storia, l’ortensia è anche particolarmente apprezzata per la bellezza dei su...
  • Un cespuglio di ortensia quercifolia in fiore Della famiglia delle Hydrangee, l'ortensia quercifolia nasce spontanea nelle aree del Nord America e viene chiamata così per la singolare forma della foglia, appunto molto simile a quella delle querce...
  • Ortensia L'Ortensia è una pianta originaria della Cina e del Giappone giunta in Europa fra il 1766 e il 1769 grazie al naturalista Philibert Commerson. Esistono diverse specie di ortensie molto diffuse nelle r...

Hangerworld 5 Sacchetti antitarme profuma biancheria alla lavanda

Prezzo: in offerta su Amazon a: 11,45€


Riproduzione e potatura

L'ortensiaLa potatura riveste particolare importanza per la coltivazione dell'ortensia, che tende altrimenti a svilupparsi incontrollata con molti rami che finiscono per oscurare quelli più produttivi e per impedire la corretta aerazione e illuminazione delle parti interne dell'arbusto. La potatura serve inoltre per garantire alla pianta la possibilità di sfruttare al meglio il nutrimento ad essa necessario per una crescita rigogliosa. Eliminare i rami secchi o improduttivi è quindi un'operazione utile non solo per l'estetica di questi colorati cespugli, ma anche per la loro salute. Si consiglia di effettuare la potatura a febbraio o comunque per l'inizio della primavera, prima del periodo di fioritura. In caso di condizioni ottimali, una leggera potatura in tarda estate o in autunno potrà favorire anche la comparsa di una seconda fioritura, per un più vivace giardino. Ancor più facile della coltivazione dell'ortensia è la sua riproduzione: per dare vita ad una nuova coltivazione è sufficiente tagliare un ramo della pianta già cresciuta di circa 8 - 15 cm e piantarlo nel terriccio umido: in breve tempo esso radicherà e potrà essere collocato nel giardino per dare vita ad un nuovo arbusto ricco di fascino.


L'ortensia: Malattie e parassiti

L'ortensiaNonostante l'ortensia sia una pianta in grado di adattarsi a moltissimi tipi di ambienti e soprattutto di terreno, occorre fare attenzione quando si decide di collocarla nel proprio giardino: un suolo troppo calcareo potrebbe risultare inadatto alla coltivazione e di conseguenza non permettere una crescita sana e rigogliosa dell'arbusto. Tra le principali cause di problemi di salute della pianta vi è inoltre un'eccessiva calura e un'esposizione diretta ai raggi del sole, che può provocare una prematura essiccazione, oppure una eccessiva irrigazione che può dare origine a fenomeni di marcescenza dell'arbusto e delle sue radici. A mettere a repentaglio la salute e la vita delle ortensie sono poi alcune creature esterne: si tratta di parassiti che spesso colpiscono le piante dei giardini europei, come la cocciniglia e il ragnetto rosso. In particolare, l'ortensia è soggetta all'attacco degli afidi, che se non efficacemente combattuti possono provocare la morte della pianta. La presenza di questi piccoli parassiti è evidente per via dell'aspetto maculato che conferiscono alla pianta: una volta individuati, essi devono venire combattuti con prodotti specifici fino al totale debellamento, per evitare che la colonizzazione possa riprendere successivamente.


Guarda il Video

COMMENTI SULL' ARTICOLO