La Weigelia

Weigelia florida

La Weigelia è una pianta che ha origine nelle aree tropicali dell’Asia. Tuttavia, nel corso degli anni è diventata una frequente ospite dei giardini e degli spazi verdi anche in Italia, grazie al fascino della sua folta chioma e dei colorati fiori. Si tratta di una pianta che, se coltivata in modo efficace, può avere un notevole sviluppo e la sua crescita deve pertanto essere mantenuta sotto controllo mediante potatura e cimatura. La Weigelia è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Caprifoliacee: ne esistono dodici specie, tra le quali la più diffusa nelle nostre zone è la Weigelia florida, per via della sua capacità di adattamento al clima locale. Riconoscere una Weigelia è facile, grazie alle sue foglie decidue ornate da ampi fiori tubolari di colore variabile, nelle declinazioni del rosa. Particolarmente affascinante è la Wiegelia florida folii puerperis, caratterizzata non solo da ampi fiori viola, ma anche da foglie di colore porpora. La base della pianta è composta da diversi fusti raccolti per accestimento e il suo sviluppo può raggiungere i 3 metri di altezza: da qui l’importanza di una corretta potatura, con la cimatura dei rami giovani per contenere lo sviluppo, nonché di una collocazione che offra alla pianta adeguato spazio.
Weigelia pianta

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Coltivazione della Weigelia

Weigelia candida Date le dimensioni, la Weigelia è una pianta che deve essere coltivata in spazi aperti e fornisce un elemento di grande decoro all’interno del giardino, soprattutto se ad essa viene fornito ampio spazio di crescere e svilupparsi. La collocazione deve prediligere luoghi luminosi, anche con esposizione diretta ai raggi del sole per molte ore. Teme invece l’ombra, anche se il suo bisogno di luce non si traduce nella predilezione di terreni secchi: al contrario, si tratta di una pianta che teme la siccità e nei periodi più caldi deve essere abbondantemente innaffiata. Una delle principali qualità delle Weigelia, comunque, è la sua resistenza anche in zone ad essa non ottimali: così è in grado di sopportare anche gli inverni europei e di svilupparsi in qualsiasi tipo di terreno, purchè drenante ed arricchito, nei periodi di risveglio della pianta, con adeguata concimazione. La potatura è un’operazione altrettanto importante, che deve essere fatta ogni anno per permettere ai nuovi rami di svilupparsi e avere tutto il nutrimento necessario, senza la presenza di rami ormai secchi e improduttivi. L’innaffiatura sarà più abbondante e frequente in estate, quando il rischio di siccità è maggiore: questo vale in particolar modo per le piante più giovani, che sono caratterizzate da un più rapido sviluppo.

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Malattie e parassiti

Weigelia coltivazione La resistenza della Weigelia si manifesta anche nei confronti delle malattie e delle principali minacce, pur non essendo del tutto immune ad attacchi fungini e parassitari. Afidi e funghi possono creare problemi alla pianta e in caso ne venga rilevata la presenza occorre intervenire in modo tempestivo, eliminando se possibile i rami colpiti. Questa operazione si rivela risolutiva, però, solamente nel caso in cui la pianta è stata colpita recentemente e la proliferazione dell’organismo infestante è ad uno stadio iniziale: in caso contrario sarà invece necessario provvedere a trattamenti specifici da effettuarsi sulla pianta in base al tipo di parassita che ne ha intaccato i rami. Maggiore attenzione deve essere effettuata in autunno e all’inizio della primavera: questi, infatti, sono i periodi nei quali più di frequente si riscontrano attacchi parassitari. In particolare, un clima fresco e piovoso sarà condizione ideale per lo sviluppo di tali organismi, pertanto è bene tenere sotto particolare controllo la pianta in tali periodi dell’anno, per evitare che i parassiti si propaghino danneggiando la pianta e rendendo particolarmente difficoltosa la loro eliminazione.


Moltiplicazione

Weigelia Variegata La moltiplicazione della weigelia non avviene nello stesso modo per tutte le cultivar esistenti: mentre le specie tipiche si propagano semplicemente per semina, per quelle ibride e le varianti la moltiplicazione deve avvenire per talea. In questo caso, si opterà per il taglio dei rami a distanza di 6 – 10 cm dal getto basale dei rami laterali, facendo attenzione a evitare il periodo di fioritura della pianta. Il momento più indicato, nel corso dell’anno, è quello compreso tra giugno e luglio, quando la pianta è nel pieno della vitalità. Le talee così ottenute non devono però essere messe subito a dimora nel terreno: prima è necessario posizionarle, in attesa che si sviluppino le radici, in un miscuglio di sabbia e torba in percentuali uguali, fino a quando la parte radicale non sarà sufficientemente sviluppata da garantire la crescita e la sopravvivenza della pianta una volta messa a dimora nel terreno. La semina deve invece avvenire nei periodi compresi tra febbraio e marzo e tra ottobre e novembre, in modo tale da avere la prima fioritura già l’estate successiva. Lo sviluppo della pianta, infatti, si caratterizza per essere rapido sin dai primi periodi della vita della pianta, se le condizioni climatiche e le cure periodiche risultano idonee e favorevoli.


La Weigelia: Weigelia potatura

Potatura Weigelia Come accennato in precedenza la potatura della Weigelia è un'operazione da eseguire in maniera costante per permettere il corretto sviluppo della pianta. Per procedere in modo corretto è bene sapere innanzitutto che questa pianta fiorisce sia sui rami dell'anno precedente che su quelli nuovi che partono dai vecchi rami. Per i rami che nascono alla base della piante, invece, la fioritura, avviene solo nell'anno successivo. Per rinvigorire la pianta e non perdere la possibilità di avere una fioritura continuativa, dopo la prima fioritura, si possono potare di un terzo i rami più vecchi vicini alla base, mantenendo un paio di nodi, purchè essi siano sani.

C'è da dire che poi sono due i periodi più indicati per eseguire questa operazione, una potatura da fare a gennaio-febbraio, sempre controllando che non ci siano gelate e una nel periodo di giugno-luglio. L'intervento invernale è utilizzato per ripulire la pianta e occorre selezionare i rami su cui intervenire, partendo dal centro, tagliandoli ad un'altezza di circa 30/40 cm. Con la potatura estiva, invece, si eliminano solo quei rami che rendono scomposta la pianta in quanto hanno avuto uno sviluppo eccessivo.


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