Lauroceraso siepe

Lauroceraso siepe caratteristiche

Il lauroceraso è un arbusto ma può anche diventare un alberello, fa parte delle Rosaceae ed è originario dell’Europa e dell’Asia. È anche una pianta da frutto del tipo prunus ed è molto facile incontrarlo nel nostro paese, dato che è una delle prime scelte quando si tratta di creare una siepe: non è un caso, perché il lauroceraso è una pianta rustica, dunque molto robusta, resistente e soprattutto sempreverde, oltre ad avere un portamento folto e compatto. Ha foglie un po’ dure di forma ovale, a punta, dentellate sui bordi, e di un verde scuro brillante; il folto fogliame è uno dei punti di forza di questo arbusto, insieme ai bellissimi fiorellini bianchi a forma di stella che in primavera si aprono sui rami, crescendo in piccoli mazzetti di forma allungata. Il loro profumo è molto forte e a lungo andare può infastidire, dunque di solito è meglio piantare il lauroceraso non troppo vicino a porte o finestre. Dopo i fiori nascono le bacche piccole e nere, che però sono tossiche, così come le foglie, a causa della presenza di un acido velenoso che non le rende appetibili, dunque non ci sono pericoli per gli animali domestici.
Una siepe di lauroceraso

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Lauroceraso siepe coltivazione

La bacche nere di lauroceraso Il lauroceraso è un arbusto molto diffuso come siepe perché non richiede particolari cure: raramente si ammala, tollera sia le alte che le basse temperature, e poi è molto piacevole alla vista. Oggi in vendita esistono anche alcune varietà che hanno le foglie scure o rossastre, elementi che rendono questo arbusto ancora più elegante. Se viene coltivato da solo assume la forma di un alberello, altrimenti se viene coltivato a siepe assume un portamento più compatto. Si adatta a qualsiasi terreno e non serve nemmeno annaffiarlo perché gli sono sufficienti le acque piovane. Il lauroceraso predilige posizioni soleggiate, che ne favoriscono la fioritura, ma si adattano anche alla mezzombra. Se le temperature scendono di troppo sotto lo zero, questa pianta potrebbe perdere la parte aerea, ma basterà eliminare le parti danneggiate e fine inverno e subito spunteranno nuovi germogli.

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    Lauroceraso siepe cure

    Un esemplare di lauroceraso fiorito A parte l’eliminazione dei rami danneggiati durante i mesi freddi, la potatura non è necessaria per il lauroceraso, se non per contenere e modellare la chioma, cosa indispensabile nel caso di una siepe. Questo arbusto può arrivare tranquillamente fino ai dieci metri di altezza, dunque è adatto anche per chi desidera una siepe molto alta e coprente, visto che poi la vegetazione di questa pianta è molto fitta e rigogliosa. Normalmente il lauroceraso non viene attaccato dai parassiti, al massimo può essere vittima degli afidi, ma sono facilmente eliminabili. L’arbusto si può propagare per talea in primavera: vanno prelevati dei rametti di circa 10 centimetri, ai quali vanno tolte le foglie basali. Questi rametti vanno poi interrati in un composto formato da terriccio, torba e sabbia e tenuti al riposo in un luogo fresco. In natura questa pianta si propaga invece per seme, grazie agli uccelli che mangiano le sue bacche e disperdono i semi in altri luoghi: in molti paesi in cui il lauroceraso ha una diffusione eccessiva, viene considerata una pianta infestante e spesso viene sradicata.


    Lauroceraso siepe messa a dimora

    Particolare del fiore del laurocerasoQuando si decide di creare una siepe di lauroceraso, bisogna innanzitutto scavare un profondo solco lungo tutto il perimetro che vogliamo ricoprire con la barriera di vegetazione. Il terreno, ovviamente, va lavorato bene prima di procedere alla piantumazione, e va soprattutto arricchito con del concime specifico per siepi oppure con dello stallatico, al quale va aggiunta della sabbia per favorire il drenaggio. Normalmente il lauroceraso sopporta i ristagni idrici, ma se sono prolungati potrebbero danneggiarlo, dunque è meglio evitarli. Le piante vanno messe a dimora vicine, ma comunque a una distanza di almeno 30 centimetri l'una dall'altra, per far sì che le chiome si possano sviluppare e unire a siepe. Durante il primo anno dopo la piantumazione, la siepe va annaffiata con regolarità, dopo invece basteranno le acque piovane.




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