Lavanda fiore: apprezzata fin dall'antichità per le sue numerose proprietà
Lavanda fiore appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il genere è denominato Lavandula. E' una pianta sempreverde in grado di adattarsi facilmente alle varie condizioni climatiche ed è tipica dei paesi del Mediterraneo. Il nome lavanda deriva dal latino lavare, al fine di indicare il motivo principale per cui questo fiore era molto utilizzato in passato, ovvero per detergere il corpo. La lavanda è conosciuta fin dall'antichità grazie alle sue numerose e importanti proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, analgesiche e antinevralgiche. Può essere utilizzata quindi per alleviare dolori come ad esempio: dolori reumatici di origine articolare o muscolare, torcicollo, sciatica, mal di schiena e mal di testa. Tra le numerose proprietà della lavanda inoltre si annoverano: potere battericicida, proprietà antiparassitarie contro i pidocchi, decongestionante e proprietà balsamiche.
Come coltivare lavanda fiori
Lavanda fiore può essere coltivato sia nel terreno che in vaso e la coltivazione di questo fiore può avvenire utilizzando i semi oppure per talea. Per quanto riguarda la coltivazione della lavanda con i semi, il periodo di semina coincide con il periodo autunnale o primaverile. La coltivazione per talea invece avviene utilizzando dei rametti di lavanda che devono essere lunghi almeno 10 cm. Se si coltiva la lavanda nel terreno è necessario che tra una pianta e l'altra ci sia dello spazio, mentre se si coltiva in vaso è opportuno effettuare il rinvaso in un vaso più grande e soprattutto mantenere il terreno ben drenato. Si consiglia di posizionare i fiori di lavanda in luoghi ben soleggiati, di non fare troppe annaffiature e soprattutto evitare la formazione di ristagni d'acqua. È opportuno mescolare il terreno con della sostanza organica al fine di favorire il drenaggio e prima di concimare la lavanda è preferibile attendere almeno due anni.
Potatura lavanda fiore
Lavanda fiore è molto apprezzata per i suoi colori che consentono di dare un tocco decorativo molto forte e con gli opportuni accorgimenti è possibile far durare questi fiori a lungo. Si consiglia di effettuare la potatura della lavanda fiore appena terminato il periodo della fioritura, eliminando tutte le parti secche e circa due terzi del fogliame. La potatura va effettuata avendo cura di lasciare un paio di coppie di gemme per stelo e per un po' di tempo la pianta sembrerà spelacchiata, ma non bisogna preoccuparsi in quanto rifioriscono e sono più forti di prima. Occorre comunque prestare attenzione a non tagliare troppo e in particolar modo nel legno vecchio in quanto si rischia di far morire i fiori di lavanda che germogliano solo su legno nuovo. È opportuno fare la potatura nel mese di marzo in occasione della ripresa vegetativa e non ad agosto dopo la fioritura.
Come curare e proteggere la lavanda da parassiti e malattie
Lavanda fiore è molto resistente, tuttavia può capitare che venga attaccata da parassiti e malattie, per questo motivo è importante saper riconoscere i possibili rischi per la pianta e i rimedi. Tra le cause più comuni di malattia della lavanda si annoverano: septoria spp, rosellinia spp, armillaria spp, phytophtora e amv virus. Per quanto riguarda il fungo septoria spp può provocare danni enormi ed è facilmente individuabile grazie alla presenza di alcune macchie chiare sulle foglie. Per eliminare questo fungo si consiglia di togliere le parti colpite ed evitare un eccesso di umidità. Rosellinia spp, armillaria spp e phytophtora sono dei funghi che se non vengono eliminati possono provocare il marcire delle radici e per evitare l'insorgere di questo problema bisogna disinfestare il terreno con gli opportuni prodotti. Amv virus è difficile da eliminare e si manifesta con la presenza di alcune macchie gialle sulle foglie.
Domande frequenti
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Quali sono le principali proprietà medicinali della lavanda?La lavanda è nota per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, analgesiche e antinevralgiche. Viene tradizionalmente utilizzata per alleviare dolori articolari e muscolari, sciatica, mal di schiena, torcicollo e cefalee. Inoltre, possiede un potente potere battericida e balsamico, oltre a efficacia antiparassitaria, risultando utile anche contro i pidocchi. Queste caratteristiche ne fanno una pianta versatile sia per uso ornamentale che terapeutico.
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Come si effettua correttamente la potatura della lavanda?La potatura ideale si esegue subito dopo la fioritura o a marzo durante la ripresa vegetativa. Bisogna rimuovere le parti secche e tagliare circa due terzi del fogliame, facendo però attenzione a non recidere il legno vecchio. È fondamentale lasciare intatte almeno due coppie di gemme per stelo, poiché i nuovi germogli nascono solo dal legno recente. Tagliare troppo in profondità potrebbe uccidere la pianta, che inizialmente apparirà diradata ma rifiorirà vigorosa.
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Quali sono i metodi di moltiplicazione della lavanda?La lavanda può essere moltiplicata tramite seme o talea. La semina si effettua in autunno o in primavera. La propagazione per talea è altrettanto efficace: basta prelevare rametti lunghi almeno 10 centimetri e interrarli. Se coltivata in vaso, ricordarsi di effettuare il rinvaso in contenitori più grandi man mano che la pianta cresce, assicurandosi sempre che il substrato garantisca un ottimo drenaggio per prevenire marciumi radicali.
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Come prevenire le malattie fungine e i parassiti della lavanda?Le minacce principali includono funghi come Septoria, Rosellinia, Armillaria e Phytophthora, oltre all'AMV virus. Per la Septoria, rimuovi immediatamente le foglie con macchie chiare ed evita l'eccessiva umidità. Per i funghi radicali (Rosellinia, Armillaria, Phytophthora), che causano il marciume, è cruciale disinfettare il terreno preventivamente. L'AMV virus causa macchie gialle ed è difficile da eradicare. La chiave è mantenere il terreno ben drenato e non eccedere con le innaffiature.
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Quanto spesso bisogna annaffiare la lavanda?La lavanda richiede irrigazioni moderate e non frequenti. È essenziale evitare assolutamente la formazione di ristagni d'acqua, che portano rapidamente al marciume radicale. Il terreno deve essere sempre ben drenato; si consiglia di mescolarlo a sostanza organica per migliorare questa caratteristica. In generale, la pianta mostra una buona resistenza alla siccità una volta stabilita, quindi è meglio sott'acqua che sopra acqua.




