Lavanda in vaso

vedi anche: Lavanda

Cos'è la lavanda

La Lavanda (lavanda Angustifolia) è un arbusto sempreverde della famiglia della Lamiaceae, che tende a svilupparsi in larghezza piuttosto che in altezza (dove non supera i 50 cm). É caratterizzata da steli lunghi e non ramificati, da cui nascono foglie, opposte tra loro, di forma allungata e stretta. I piccoli fiori, a forma di calice, nascono alla sommità dello stelo e si radunano in una infiorescenza compatta a forma di spiga dal caratteristico colore viola. La lavanda è una pianta rustica, che predilige climi caldi pur resistendo bene anche al freddo inverno e che ben si adatta alla coltivazione in vaso. Conosciuta fin dai tempi antichi, la lavanda è ricca di proprietà benefiche e oli essenziali, che la rendono utile non solo per la cura della persona o per la profumazione degli ambienti, ma le conferiscono una funzione sedativa e calmante.
Immagine di lavanda fiorita

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Come coltivare la lavanda in vaso

Lavanda coltivata in vaso Per sapere quando sia più conveniente cominciare la coltivazione della lavanda in vaso, bisogna stabilire se si preferisce iniziare dai semi o da una talea. Nel primo caso la seminagione dovrà essere effettuata in primavera, assicurandosi che la pianta non prenda freddo. Nel secondo caso basterà tagliare una talea di 10 cm a luglio o agosto e metterla in vaso coprendo le radici. Per garantire alla pianta un terreno drenato e non eccessivamente umido, che rischierebbe di farla marcire, si aggiunga un po' sabbia al terriccio e, nella parte inferiore del vaso, delle palline di argilla espansa che eviteranno il pericoloso ristagno di acqua. Sistemare il vaso in una posizione soleggiata e innaffiare con parsimonia. Pazientate un po': servono almeno 3 anni prima che raggiunga la sua prosperità.

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    Periodo e corretto processo di potatura della lavanda

    Tipica infiorescenza della lavanda La potatura della lavanda è necessaria se si vuole mantenerla in salute e compatta. Il corretto periodo è al termine della fioritura e si procede tagliando circa i 2/3 degli steli fioriti, oltre alle spighe secche. Non esagerate con la potatura perché si rischia di comprometterne seriamente la crescita e la fioritura. Il taglio andrà effettuato in mezzo alle foglie, assicurandosi di lasciare su ogni stelo reciso almeno quattro gemme e dovrà essere netto e obliquo. Se effettuato con strumenti non affilati potrebbe risultare sfrangiato e si faciliterebbe l'ingresso di parassiti, funghi o altre infezioni che risulterebbero letali per la vostra lavanda. Se in Inverno avesse preso troppo freddo si può effettuare una potatura più decisa a marzo: così si rinforzerà e le verrà ridotta la fatica della fioritura.


    Lavanda in vaso: I diversi usi della lavanda ieri e oggi

    sacchetti di lavanda essiccata Avere la lavanda in vaso sul terrazzo darà sicuramente dei benefici, perché non solo è un potente repellente contro le zanzare, ma se essiccata e messa nei cassetti terrà lontane le tarme. É utile sapere inoltre che questa pianta era conosciuta in passato per le incredibili qualità che ancora oggi vengono sfruttate. Usata per profumare l'acqua per lavarsi, era anche conosciuta per le qualità antinfiammatorie e antireumatiche. Il prezioso olio essenziale alla lavanda ha effetti calmanti, favorisce il sonno e aiuta ad alleviare disturbi come il mal di testa e l'ipertensione. Alcune gocce aggiunte ai suffumigi, calmeranno malattie respiratorie come bronchite e raffreddore, mentre usato direttamente sulla pelle aiuterà la guarigione da punture di insetti e ferite infette grazie alla sua funzione antinfiammatoria.


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