Magnolia obovata

Magnolia obovata origini e caratteristiche

La magnolia è una pianta che appartiene alle magnoliaceae, una grande famiglia di più di ottanta specie diverse, che possono essere o alberi oppure arbusti. Le magnolie in generale sono originarie dell’America del nord e del centro, e poi di alcune zone del continente asiatico. Il nome deriva da Pierre Magnol, un celebre botanico francese che nel XVIII secolo classificò per primo questa famiglia di piante. La magnolia obovata è una delle tante varietà: sicuramente è una delle più belle, delle meno comuni e delle più apprezzate dagli intenditori. È originaria dell’Asia orientale: le sue foglie sono caduche, mentre i fiori sono un po’ diversi rispetto a quelli della comune magnolia. Hanno una forma a campana rovesciata, all’interno sono bianchi, mentre all’esterno sono rosa acceso: sbocciano più tardi, da aprile a maggio e sono molto delicati. Anche di magnolia obovata esistono diverse varietà, che si coltivano soprattutto in Giappone, tra le quali la più famosa è la soulangeana, che ha i fiori lilla.FONTE: www.verdiincontri.com
Un esemplare di magnolia obovata fiorita

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Magnolia obovata coltivazione

Un fiore di magnolia obovata La magnolia obovata non è tra le varietà più alte di magnolia, che normalmente possono raggiungere anche i 20 metri. Questa specie rimane sempre un po’ più piccola e aggraziata nella forma rispetto alle altre. È una pianta delicata e preferisce temperature miti, terreni argillosi, morbidi e ricchi di sostanza organica, che favorisce un’abbondante e bella fioritura. In molte zone del continente asiatico, come ad esempio in Giappone, la magnolia obovata è coltivata anche come arredo urbano, per abbellire parchi, viali e giardini pubblici. I suoi fiori, tra l’altro, emanano anche un leggero e gradevole profumo. Nel linguaggio dei fiori la magnolia ha un significato molto importante: indica infatti la forza, la dignità di una persona e la sua costanza nell’affrontare le avversità della vita.FONTE: amicidibarby.forumcommunity.net

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    Magnolia obovata cure

    Un ramo fiorito di magnolia obovata Per far crescere bene la magnolia obovata bisogna posizionarla in una zona soleggiata o comunque con poca ombra, altrimenti il rischio è quello di avere una fioritura scarsa; tollera abbastanza bene le temperature alte, ma la stessa cosa non si può dire di quelle basse: le gelate possono danneggiare i suoi rami, dunque è necessario piantarla in un posto che in inverno sia riparato dalle correnti gelide. L’obovata non va annaffiata troppo frequentemente quando è adulta, anzi, va irrigata solo se si verificano periodi di siccità prolungata. Gli esemplari messi da poco a dimora, invece, hanno bisogno di annaffiature regolari. Se si vuole, si può coltivare la magnolia obovata anche in un vaso per metterla sul balcone o in giardino: per crescere bene, però, questa pianta ha bisogno di spazio, dunque bisogna scegliere un recipiente ampio.FONTE: upload.wikimedia.org


    Magnolia obovata moltiplicazione e curiosità

    Un albero di magnolia obovata La magnolia obovata produce dei piccoli frutti, utili perché contengono i semi che si possono interrare per moltiplicare la pianta. Questo processo, tuttavia, richiede molto tempo per uno sviluppo completo dell’esemplare. In alternativa questa varietà si può anche propagare tramite talee estive, propaggini o polloni, metodi molto più semplici e rapidi. L’obovata va concimata solo alla fine dell’inverno e bisogna usare dello stallatico, oppure del normale concime a lenta cessione. La magnolia viene impiegata anche in altri ambiti: in oriente il suo legno, di tipo chiaro e flessibile, viene spesso usato per creare oggetti o piccoli mobili; i suoi semi, invece, vengono utilizzati nei preparati erboristici perché possiedono delle proprietà officinali, efficaci contro febbre, infiammazioni e reumatismi. Prima di assumere questi prodotti, però, è sempre bene rivolgersi prima a uno specialista per evitare effetti collaterali. Infine, la magnolia obovata resiste bene agli attacchi dei parassiti, ma non a quelli delle muffe e dei funghi, dunque bisogna controllarla frequentemente e intervenire se necessario.FONTE: www.compagniadelgiardinaggio.it




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