Oleandro pianta

L'oleandro

La pianta dell'oleandro è un arbusto sempreverde originario dell'Asia, ma che si è diffuso spontaneamente in tutto il bacino del mediterraneo. L'oleandro ha un portamento arbustivo, con il fusto che presenta pochi rami, arcuati verso l'esterno. Le foglie sono velenose come il fusto. I fiori sono grandi di colore roseo o bianco. Il frutto è un follicolo a forma di fuso dal quale escono i semi quando il frutto raggiunge la maturità. Gli oleandri sono piante generalmente molto diffuse grazie alla particolarità di non avere esigenze specifiche per la coltivazione, sopravvivendo anche al caldo torrido e alla siccità. L'oleandro teme il freddo, infatti nelle zone con clima più fresco andrebbe posto in luoghi riparati e molto soleggiati. È possibile coltivarlo ad albero per creare suggestivi viali alberati.
Oleandro

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Coltivazione dell'oleandro

Oleandro L'oleandro è una pianta adatta ad essere coltivata in luoghi che presentano un clima invernale mite, infatti il gelo intenso e duraturo, può rovinare l'estremità dei rami. L'oleandro riesce a resistere solamente ad estemporanee gelate, anche se poi in primavera per garantire una corretta ripresa vegetativa sarebbe sufficiente una adeguata potatura. In caso di coltivazione in vaso, in zone con temperature rigide in inverno, le piante andrebbero coperte con un tessuto apposito per garantire una adeguata protezione. Il terreno di coltivazione non richiede particolari caratteristiche, infatti non necessita di un terreno particolarmente ricco. Il terreno ideale dovrebbe essere povero, ma ben drenato, per evitare che gli eccessi di umidità provochino lo sviluppo di muffe oppure di funghi dannosi.

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Cura dell'oleandro

Oleandro L'oleandro sopporta bene la siccità, ma per riuscire ad avere una perfetta fioritura sarebbe opportuno annaffiare la pianta ogni volta che il terreno si presenti asciutto, soprattutto nella stagione più calda. Ad ogni inizio primavera sarebbe opportuno concimare il terreno attorno alle piante con del concime granulare a lenta cessione, in questo modo nel periodo primaverile ed estivo saranno garantiti i corretti apporti di sali minerali. L'oleandro non necessita di evidenti potature, è sufficiente alla fine dell'inverno rimuovere i rami che risultino rovinati dal gelo, la parti apicali che hanno fiori appassiti, o i rami che risultino più deboli. L'oleandro essendo una pianta altamente velenosa, richiede una attenzione particolare, infatti durante la potatura sarebbe opportuno non entrare direttamente in contatto con la resina.


Oleandro pianta: Moltiplicazione dell'oleandro

Talea di oleandro L'oleandro è una pianta che può essere coltivata per seme, ma solitamente risulta difficile, per riuscire ad ottenere nuove piante di oleandro si può procedere con una talea. La talea è una tecnica, che può essere effettuata sia in terreno sia in acqua. Per effettuare la talea si utilizza un ramo appositamente tagliato, ma ricordandosi di mantenere la corretta polarità, distinguendo fra estremità superiore (apicale) e estremità inferiore (basale). Per ottenere adeguatamente la talea si devono tagliare da una pianta in salute 2 o 3 segmenti apicali di ramo di una lunghezza non superiore ai 20 cm ed eliminare le foglie nella parte inferiore. I rami andranno messi in un recipiente con dell'acqua, successivamente ricoperto da carta alluminio e mantenuto ad una temperatura costante intorno ai 20 gradi.


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