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Ortensie in vaso

Aggiornato il 23 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Giovani esemplari di ortensia in vaso

Potatura ortensie in vaso

La potatura delle ortensie in vaso è una pratica essenziale per il corretto sviluppo e il duraturo mantenimento di questa pianta. Bisogna intervenire sempre con consapevolezza di quello che si sta facendo, senza tagliare a caso, altrimenti la fioritura potrebbe essere a rischio, la pianta potrebbe anche non produrre alcun fiore e indebolirsi fino a morire. Innanzitutto bisogna sapere che per effettuare la potatura bisogna attendere la fine del periodo freddo, dunque il momento migliore è la primavera. Gli inesperti tendono a eliminare subito tutti i rami alla base, ma in realtà non serve. È sufficiente togliere solo i rami più vecchi, quelli danneggiati o che non hanno mantenuto un portamento eretto e quelli che hanno prodotto poche foglie. Vanno, invece, sempre tenuti i rami prodotti nell’annata appena trascorsa e limitarsi a spuntarli appena sulla cima. Questo tipo di potatura è sufficiente per un esemplare giovane; in un’ortensia vecchia, invece, bisogna eliminare più rami per stimolare la produzione di nuovi germogli e per sfoltire un po’ la chioma, nella quale altrimenti non passerebbe aria a sufficienza, elemento che potrebbe comportare dei problemi.

Cura ortensie in vaso

Per prendersi cura delle ortensie in vaso bisogna annaffiarle molto frequentemente, soprattutto nella stagione estiva e ancor di più se si vive in zone dal clima molto caldo. Da giugno fino ai primi freddi autunnali è necessario annaffiare la pianta ogni giorno, poi bisogna regolarsi con la temperatura e con i tempi di asciugatura del terreno. Non bisogna mai lasciare ristagni idrici, dunque se ci accorgiamo che il terreno è inzuppato, vuol dire che l’ortensia tollera bene il caldo e che dunque ha ancora acqua a sufficienza. In inverno, invece, l’irrigazione deve essere meno frequente e si può addirittura sospendere se la pianta viene tenuta all’esterno, dove riceverà l’acqua piovana. L’ortensia in vaso, ma anche quella coltivata a terra, deve essere posta in una zona semiombreggiata, perché la luce del sole fa bene per la fioritura, ma in estate bisogna fare attenzione, perché se fa troppo caldo le foglie potrebbero bruciarsi.

Coltivazione ortensie in vaso

La coltivazione delle ortensie in vaso viene praticata soprattutto a scopo ornamentale, visto che questa pianta è molto bella, rigogliosa e produce dei fiori molto appariscenti. L’ortensia fa parte della famiglia delle Hydrangeaceae, è una pianta arbustiva o rampicante a foglia caduca e in estate produce dei graziosi fiorellini, di colore rosa, violetto o rosso, riuniti di grandi mazzi molto vistosi. Le specie arbustive di solito non superano mai i due metri di altezza, mentre quelle rampicanti possono estendersi molto di più. In Europa questa pianta si diffuse molto nel XIX e divenne subito una delle specie più apprezzate a scopo decorativo. In Italia le specie più diffuse sono la paniculata e la grandiflora, mentre sono meno coltivate quelle rampicanti. Poiché è una pianta molto vigorosa e tende ad espandere molto la sua chioma, per la coltivazione delle ortensie in vaso si raccomanda l’uso di vasi molto ampi oppure di vasche dove piantare più esemplari insieme, magari di diverso colore, così da creare un bel cespuglio di varie sfumature.

Ortensie in vaso cura

Le ortensie in vaso non hanno bisogno di una particolare cura. La loro coltivazione, anzi, è abbastanza semplice perché è una pianta molto forte e resistente, senza considerare la sua grande adattabilità a tutti i tipi di terreno. Potendo scegliere, però, a un terreno neutro è meglio preferire uno acido; questo comporta il costante controllo del ph, il cui livello può determinare il colore azzurro dei fiori. Quando vengono coltivate a terra, è più difficile mantenere un livello di ph costante, ma in vaso è possibile, creando un substrato acido alla base del recipiente. In questo modo si otterranno i fiori blu, ma per mantenerli bisognerà evitare di usare acqua calcarea per le irrigazioni. In primavera è bene somministrare al nostro esemplare del concime a lenta cessione specifico per piante acidofile; per quanto riguarda le malattie, bisogna stare attenti solo alla clorosi. Le ortensie possono essere propagate per talea oppure per seme.

Domande frequenti

  • Come posso far diventare blu i fiori della mia ortensia?
    Il colore blu si ottiene acidificando il terreno, poiché l'alluminio diventa biodisponibile solo a pH basso. In vaso, è facile controllare il pH creando un substrato acido alla base. Per mantenere il colore blu, devi assolutamente evitare di usare acqua calcarea per le irrigazioni, preferendo acqua piovana o demineralizzata. Inoltre, in primavera somministra un concime specifico per piante acidofile. Al contrario, un terreno neutro o alcalino tenderà a produrre fiori rosa o rossi.
  • Quando e come devo potare l'ortensia in vaso?
    La potatura va eseguita in primavera, dopo il periodo freddo, per non rischiare di tagliare gemme fiorifere premature. Taglia solo i rami più vecchi, quelli danneggiati o deformati. Non accorciare drasticamente tutto alla base: mantieni i rami nati nell'ultimo anno, limitandoti a spuntarne la cima. Nelle piante mature, elimina più legno per sfoltire la chioma e migliorare la circolazione dell'aria, prevenendo malattie fungine e favorendo una nuova vegetazione vigorosa.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'ortensia in vaso?
    Dalla primavera inoltrata (giugno) fino ai primi freddi autunnali, l'irrigazione deve essere quotidiana e abbondante, specialmente in estate o in climi caldi. Il terreno non deve mai seccare completamente, ma nemmeno creare ristagni idrici pericolosi per le radici. In inverno, se la pianta è all'aperto, riduci drasticamente le annaffiature o sospendile se riceve sufficienti piogge naturali. Controlla sempre l'umidità del substrato prima di intervenire.
  • Che tipo di vaso e posizione sono ideali per l'ortensia?
    Scegli vasi molto ampi o vasche, dato che l'ortensia è vigorosa e la sua chioma si espande rapidamente. Puoi anche piantare più esemplari insieme per creare effetti cromatici misti. Posiziona la pianta in una zona semiombreggiata: ama la luce per fiorire bene, ma il sole diretto estivo può bruciare le foglie. Un'esposizione con ombra parziale nelle ore più calde è ideale per garantire salute e abbondanza floreale.
  • Quali sono le principali cure e problemi da monitorare?
    L'ortensia è generalmente robusta, ma il nemico principale è la clorosi, ovvero l'ingiallimento delle foglie causato da carenza di ferro dovuta a un pH del terreno troppo alto (alcalino). Monitora costantemente il pH, specialmente in vaso dove è più facile correggerlo rispetto al terreno aperto. Evita ristagni d'acqua e assicurati un buon drenaggio. La propagazione può avvenire facilmente tramite talea o seme, offrendo opzioni semplici per moltiplicare la pianta.

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