Ortensie in vaso

vedi anche: Ortensia

Potatura ortensie in vaso

La potatura delle ortensie in vaso è una pratica essenziale per il corretto sviluppo e il duraturo mantenimento di questa pianta. Bisogna intervenire sempre con consapevolezza di quello che si sta facendo, senza tagliare a caso, altrimenti la fioritura potrebbe essere a rischio, la pianta potrebbe anche non produrre alcun fiore e indebolirsi fino a morire. Innanzitutto bisogna sapere che per effettuare la potatura bisogna attendere la fine del periodo freddo, dunque il momento migliore è la primavera. Gli inesperti tendono a eliminare subito tutti i rami alla base, ma in realtà non serve. È sufficiente togliere solo i rami più vecchi, quelli danneggiati o che non hanno mantenuto un portamento eretto e quelli che hanno prodotto poche foglie. Vanno, invece, sempre tenuti i rami prodotti nell’annata appena trascorsa e limitarsi a spuntarli appena sulla cima. Questo tipo di potatura è sufficiente per un esemplare giovane; in un’ortensia vecchia, invece, bisogna eliminare più rami per stimolare la produzione di nuovi germogli e per sfoltire un po’ la chioma, nella quale altrimenti non passerebbe aria a sufficienza, elemento che potrebbe comportare dei problemi.
Giovani esemplari di ortensia in vaso

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Cura ortensie in vaso

Un esemplare di ortensia in vaso tenuta in una posizione soleggiata Per prendersi cura delle ortensie in vaso bisogna annaffiarle molto frequentemente, soprattutto nella stagione estiva e ancor di più se si vive in zone dal clima molto caldo. Da giugno fino ai primi freddi autunnali è necessario annaffiare la pianta ogni giorno, poi bisogna regolarsi con la temperatura e con i tempi di asciugatura del terreno. Non bisogna mai lasciare ristagni idrici, dunque se ci accorgiamo che il terreno è inzuppato, vuol dire che l’ortensia tollera bene il caldo e che dunque ha ancora acqua a sufficienza. In inverno, invece, l’irrigazione deve essere meno frequente e si può addirittura sospendere se la pianta viene tenuta all’esterno, dove riceverà l’acqua piovana. L’ortensia in vaso, ma anche quella coltivata a terra, deve essere posta in una zona semiombreggiata, perché la luce del sole fa bene per la fioritura, ma in estate bisogna fare attenzione, perché se fa troppo caldo le foglie potrebbero bruciarsi.

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    Coltivazione ortensie in vaso

    Ortensie in vaso adornano un giardino La coltivazione delle ortensie in vaso viene praticata soprattutto a scopo ornamentale, visto che questa pianta è molto bella, rigogliosa e produce dei fiori molto appariscenti. L’ortensia fa parte della famiglia delle Hydrangeaceae, è una pianta arbustiva o rampicante a foglia caduca e in estate produce dei graziosi fiorellini, di colore rosa, violetto o rosso, riuniti di grandi mazzi molto vistosi. Le specie arbustive di solito non superano mai i due metri di altezza, mentre quelle rampicanti possono estendersi molto di più. In Europa questa pianta si diffuse molto nel XIX e divenne subito una delle specie più apprezzate a scopo decorativo. In Italia le specie più diffuse sono la paniculata e la grandiflora, mentre sono meno coltivate quelle rampicanti. Poiché è una pianta molto vigorosa e tende ad espandere molto la sua chioma, per la coltivazione delle ortensie in vaso si raccomanda l’uso di vasi molto ampi oppure di vasche dove piantare più esemplari insieme, magari di diverso colore, così da creare un bel cespuglio di varie sfumature.


    Ortensie in vaso cura

    Le bellissime ortensie dai fiori blu Le ortensie in vaso non hanno bisogno di una particolare cura. La loro coltivazione, anzi, è abbastanza semplice perché è una pianta molto forte e resistente, senza considerare la sua grande adattabilità a tutti i tipi di terreno. Potendo scegliere, però, a un terreno neutro è meglio preferire uno acido; questo comporta il costante controllo del ph, il cui livello può determinare il colore azzurro dei fiori. Quando vengono coltivate a terra, è più difficile mantenere un livello di ph costante, ma in vaso è possibile, creando un substrato acido alla base del recipiente. In questo modo si otterranno i fiori blu, ma per mantenerli bisognerà evitare di usare acqua calcarea per le irrigazioni. In primavera è bene somministrare al nostro esemplare del concime a lenta cessione specifico per piante acidofile; per quanto riguarda le malattie, bisogna stare attenti solo alla clorosi. Le ortensie possono essere propagate per talea oppure per seme.



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