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Pianta alloro

Aggiornato il 24 novembre 20144 capitoli4 domande frequenti
Pianta di Laurus nobilis

Caratteristiche generali della pianta alloro

Il Laurus nobilis è una pianta perenne, sempreverde che si presenta a portamento arbustivo e può assumere sia la forma di cespuglio sia di albero, raggiungendo in questo caso anche i 15 metri di altezza. Il fusto è dritto e grigio nella parte inferiore mentre, proseguendo verso l’alto, la corteccia assume una colorazione verde-nerastra con placche più chiare. Le foglie si presentano lucide e di colore verde scuro nella pagina superiore, opache e colorate di grigio, invece, in quella inferiore. Hanno forma lanceolata o ovoidale, sono coriacee, alterne e molto aromatiche. I fiori sono raggruppati in infiorescenze di colorazione giallo chiaro in posizione ascellare mentre i frutti, negli esemplari più adulti, sono drupe scure e lucide con un seme solitario dalle grandi dimensioni e marmorizzato.

Coltivazione della pianta di alloro

La pianta alloro cresce allo stato selvatico in tante regioni d'Italia, si sviluppa bene in qualunque tipologia di terreno e, per questa ragione, è facilissimo da coltivare e non ha bisogno di attenzioni specifiche. Affinchè cresca correttamente, la pianta di alloro richiede una buona esposizione solare e il terreno non deve essere particolarmente profondo: è indispensabile, tuttavia, che sia ben drenato e al riparo da frequenti ristagni idrici. Le annaffiature vanno eseguite normalmente quando il terriccio comincia ad essere asciutto mentre, negli esemplari più adulti, l'irrigazione proveniente dalle piogge è più che sufficiente. L'alloro è una pianta davvero resistente e sopporta ottimamente anche temperature molto rigide, quindi, può essere mantenuto in piena terra durante tutto l'anno.

Parassiti e problemi tipici della pianta di alloro

La pianta alloro, essendo molto resistente, normalmente non subisce seri danni ad opera degli attacchi parassitari e la maggior parte di questi avviene a causa della cocciniglia. Quest'insetto attacca di frequente l’alloro e si diffonde anche con molta rapidità. La sua presenza non danneggia la pianta in maniera grave ma, negli arbusti più giovani, quando l’attacco assume grandi dimensioni, la cocciniglia può provocare un rallentamento nello sviluppo della pianta e un deteriorarsi del fogliame. Anche gli acari sono dei parassiti che a volte aggrediscono l’alloro ed è possibile individuarli quando la pianta inizia a presentare delle ragnatele tra i fusti e le foglie cominciano ad ingiallire. Un altro problema a cui può andare incontro l'alloro, inoltre, è determinato dal ristagno idrico causato da uno scarso drenaggio.

Usi della pianta di alloro

La pianta di alloro è impiegata da secoli in diversi ambiti: sia in fitoterapia sia in ambito culinario. In erboristeria, l'alloro è maggiormente utilizzato nella preparazione di decotti (per le sue ottime qualità digestive) o anche per rinfrescanti pediluvi. L’olio essenziale di alloro, che in genere viene estratto dai semi pressati, è una buona soluzione contro la bronchite e la tosse. Grazie al suo intenso profumo, inoltre, l'alloro è un efficace rimedio casalingo per tenere lontane le tarme dalla mobilia ed è una buona alternativa alla Canfora. Anticamente, invece, le foglie di alloro erano usate per preservare pergamene e libri. In cucina, l’alloro è spesso utilizzato come aroma per piatti delicati a base di pesce e carne ma è altresì impiegato per la realizzazione di un ottimo liquore dalle eccellenti proprietà digestive.

Domande frequenti

  • Come devo innaffiare l'alloro per evitare problemi?
    Le annaffiature devono essere effettuate solo quando il terriccio si presenta asciutto. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio per prevenire i ristagni idrici, che rappresentano il principale rischio per la salute della pianta. Negli esemplari adulti e ben radicati, le precipitazioni naturali sono generalmente sufficienti a soddisfare il fabbisogno idrico, rendendo quasi superflua l'irrigazione supplementare.
  • Quali parassiti attaccano comunemente l'alloro?
    Il nemico principale è la cocciniglia, che si diffonde rapidamente e può causare rallentamento della crescita e deterioramento del fogliame, soprattutto sui giovani arbusti. Un'altra minaccia sono gli acari, riconoscibili dalla presenza di ragnatele tra fusti e foglie e dall'ingiallimento del fogliame. Fortunatamente, l'alloro è una pianta molto resistente e raramente subisce danni gravi da insetti.
  • In quali ambienti è adatta la coltivazione dell'alloro?
    L'alloro è estremamente adattabile e cresce bene in qualsiasi tipologia di terreno, purché sia ben drenato e non richieda profondità eccessive. Predilige le esposizioni soleggiate. Essendo una pianta resistente, tollera ottimamente anche temperature molto rigide, permettendone la coltivazione in piena terra durante tutto l'arco dell'anno, anche nelle zone con inverni freddi.
  • Quali sono i principali utilizzi culinari e medicinali dell'alloro?
    In cucina, le foglie aromatizzano piatti delicati a base di pesce e carne, oppure vengono impiegate per preparare liquori digestivi. In ambito fitoterapico, sono usati decotti per le proprietà digestive e pediluvi rinfrescanti. L'olio essenziale estratto dai semi è efficace contro bronchite e tosse. Inoltre, il suo profumo intenso tiene lontane le tarme dagli indumenti e conserva pergamene e libri.

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