Rododendro

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Come annaffiare il Rododendro

Il Rododendro ha bisogno di umidità nel terreno soprattutto se la pianta è ancora giovane. Per questo motivo l'innaffiatura deve essere eseguita regolarmente, ma non in modo eccessivo. Infatti è sempre possibile purtroppo che dopo l'innaffiatura​ si formino dei ristagni d'acqua che rovinano la pianta o addirittura fanno marcire le radici. Quindi, si consiglia di annaffiare e aspettare che il terreno sia completamente asciutto prima di effettuare un'altra innaffiatura. Nei mesi estivi è bene aumentare il numero di innaffiature, mentre nei mesi più freddi come l'inverno e l'autunno, ma anche la primavera, è la pioggia stessa che sostituisce le innaffiature, in quanto diventa sufficiente per far rimanere il terreno piuttosto umido. Per il rododendro che in inverno si trova all'interno dell'abitazione si consiglia di innaffiarlo saltuariamente. Altro consiglio utile è quello di utilizzare dell'acqua non troppo calcarea, quindi preferire acqua decalcificata o addirittura piovana.
Rododendro

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Come coltivare il Rododendro

Fiori di rododendro Per coltivare nel migliore dei modi il rododendro è bene usare il metodo del taleaggio che si ottiene prendendo verso giugno dei pezzi di rami dell'anno prima. Per tagliare il ramo occorre una cesoia affilata e sterilizzata. Immergere la talea in acqua e ormoni per aiutare la nascita delle radici, poi posizionare la talea in un vaso che abbia alla base un terreno di torba e sabbia. Tenerla al riparo dai raggi del sole, ma mantenere l'umidità necessaria per far crescere le radici. In seguito trasferire la piantina in vaso o nel terreno. La pianta che si svilupperà sarà identica alla pianta originaria. Si potrebbe anche far crescere un rododendro utilizzando il seme, ma questo procedimento viene sconsigliato in quanto le caratteristiche ottenute potrebbero essere molto diverse da quelle desiderate. Nonostante le varie cure di cui ha bisogno, il rododendro si presenta come una pianta molto elegante; va rinvasata ogni due anni con la sostituzione del vaso e aggiungendo della torba al terreno.

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Concimazione del Rododendro

Fiore di rododendro Per quel che riguarda la concimazione del rododendro si consiglia di aggiungere della torba al terreno per aumentare le sostanze organiche e favorire il pH acido. Nel periodo che va da aprile fino ad ottobre il rododendro deve ricevere come concime un fertilizzante particolare per quelle piante che sono acidofile. Se il fertilizzante è liquido si consiglia di diluirlo nell'acqua che verrà utilizzata per innaffiare la pianta. Lo stesso fertilizzante dovrà essere usato ogni tre settimane, mentre se si opta per dei concimi in granuli, che rilasciano le sostanze lentamente, bisogna farne uso ogni quattro mesi circa. Per il terreno preferito dal rododendro è bene specificare che ama una terra acida e ricca di sostanze fertili e drenate. Quindi nel caso in cui il rododendro venga piantato in terreno alcalino è necessario inserire nella terra del terriccio acido; stessa cosa vale anche per il rododendro in vaso.


Esposizione e malattie del rododendro

Pianta Rododendro Il rododendro non deve essere esposto ai raggi diretti del sole che potrebbero rovinare le foglie. Di conseguenza si consiglia di posizionare la pianta in una zona con luce moderata. In inverno è meglio mettere la pianta in un luogo riparato, anche se esistono delle specie di rododendro che resistono al freddo. Questi tipi di rododendro devono restare proprio a bassa temperatura per poter fiorire l'anno dopo. E' una particolarità che prende il nome di vernalizzazione, ma per proteggere le radici è bene posizionare sul terreno delle foglie secche o paglia. Evitare correnti e spifferi di aria fredda in casa, mentre se il rododendro è posizionato all'esterno è meglio preferire una zona senza vento. Il rododendro viene attaccato da insetti, bruchi, farfalle, coleotteri e afidi, ma pure da acari. Per scongiurare tutte queste minacce bisogna usare degli antiparassitari. Inoltre il rododendro può essere colpito anche da malattie come la muffa grigia, il marciume radicale o da dei funghi, da sconfiggere con specifici fungicidi.



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