Siliquastro

Quanto irrigare il siliquastro

Il Siliquastro è una pianta ornamentale che regala splendide fioriture ai giardini, ai parchi e ai viali cittadini. La sua fioritura avviene da aprile a giugno e i suoi fiori sbocciano prima delle foglie. Il tronco è tortuoso e scuro, mentre i rami rossastri portano foglie verdi e cuoriformi. I fiori invece possono essere bianchi, rosa o lilla e sono posizionati sul tronco e sui rami. I frutti assomigliano ai fagioli e pendono dai rami fino all’autunno; contengono circa dieci semi neri. Il Siliquastro si pianta in inverno utilizzando della terra non troppo argillosa, infatti l'albero sopporta poco l'umidità. Di conseguenza bisogna evitare delle annaffiature esagerate perché per la pianta è sufficiente l'acqua piovana. Ma se la siccità si fa sentire, è bene annaffiare abbondantemente per non compromettere la fioritura. Nei primi anni l'apporto d'acqua dovrà essere frequente in quanto gli alberi giovani di questa specie gradiscono suoli freschi e umidi. Tuttavia, si consiglia di non creare dei ristagni d'acqua che causano dei pericolosi marciumi radicali.
Siliquastro pianta

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Coltivazione del siliquastro

Fiori siliquastro Il Siliquastro si adatta bene a diversi tipi di terreno e si moltiplica per seme trapiantando la giovane piantina dopo 2 anni di coltivazione in vaso, facendo attenzione a non provocare dei traumi alle radici. La semina quindi avviene in marzo in contenitori appositi, poi la piantina si trasferisce nel vaso da vivaio dove resterà per due anni prima di essere messa a dimora in autunno.Tuttavia, se la zona è collinare e frequentata da venti gelidi avrà difficoltà nel crescere, infatti il Siliquastro ama il clima mite mediterraneo. L'albero necessita di essere potato solo se i rami hanno subito dei danni, in effetti se il gelo è pungente le potature servono per eliminare le parti secche o rovinate dal freddo. Fiorisce sui rami e sul tronco, ma anche su quei rami vecchi che andrebbero eliminati. Quindi, per evitare che la stessa potatura possa arrecare dei danni è meglio intervenire alla fine della fioritura, perché solo in questo momento si potranno riconoscere quali sono i rami più produttivi.

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Come concimare l'albero di Giuda

Cespuglio siliquastro Il Siliquastro preferisce il terreno drenato e calcareo, magari sassoso, ma si adatta a qualunque altro terreno, ed è resistente all'inquinamento se si decidesse di piantarlo in città. La concimazione della terra normale da giardino non è obbligatoria, ma per aiutare la ripresa della pianta e la sua fioritura, sia in primavera che in autunno, è bene somministrare alla base un concime con macroelementi come il potassio che stimola la fioritura, oltre ai microelementi ogni venti giorni. Come tutte le piante che appartengono alle Leguminose l'azoto è superfluo, infatti le loro radici crescono in simbiosi con dei batteri chiamati azotofissatori, così nel terreno questa sostanza nutritiva verrà rigenerata in modo naturale. Tuttavia, in novembre sarà molto utile apportare anche dello stallatico nella zona intorno alla pianta per migliorare il terreno, lo sviluppo e il deflusso dell'acqua. Mentre in primavera è bene aggiungere del concime granulare che si scioglie lentamente nel terreno.


Siliquastro: Esposizione, malattie e parassiti

Albero di giuda Il Siliquastro preferisce essere posizionato in pieno sole, ma protetto dal vento. Teme il freddo e il clima arido e caldo. In età adulta raggiunge anche 8 metri di altezza, anche se di solito è più contenuto. È una pianta rustica che non è soggetta a malattie particolari, ma le foglie sono spesso preda degli afidi. Questi ultimi sono dei parassiti che si nutrono della sua linfa. Per evitare la comparsa di questi insetti si possono regolare le annaffiature bagnando il terreno solo dopo che è diventato asciutto. Per sconfiggere gli afidi completamente invece non si devono usare degli insetticidi che andrebbero a distruggere anche gli insetti che servono alla pianta. Un’altra malattia può essere il cancro rameale o fungo dei tronchi e dei rami che attacca gli alberi giovani a causa di ristagni idrici o potatura scorretta.


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