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Coltivazione aloe

Aggiornato il 20 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti
Aloe vera

Aloe vera

L'Aloe vera è una pianta a carattere succulento che appartiene alla famiglia delle Liliaceae che ha un predilezione per un clima caldo e particolarmente secco. L'aloe vera è una pianta perenne con una consistenza carnosa e un portamento con caratteristiche arbustive e un'altezza massima di circa un metro. Le foglie hanno una disposizione a ciuffo, a forma lanceolata con una cuticola densa e una consistenza carnosa grazie alla presenza dei tessuti che contengono le riserve d'acqua. Lungo il margine le foglie presentano delle spine. L'infiorescenza è caratterizzata da una struttura a racemo che si sviluppa al centro delle foglie con fiori dalla colorazione variabile tra il giallo e il rosso. I frutti sono formati da una capsula. La pianta è autosterile, quindi necessita dell'impollinazione da altre piante per potersi riprodurre.

Proprietà dell'aloe vera

L'aloe vera viene utilizzata per sfruttare solitamente le sue proprietà medicinali, infatti le foglie contengono dei principi attivi con ottime caratteristiche benefiche. L'aloe vera potrebbe essere impiegata per dare sollievo alla pelle arrossata dal sole, da punture di insetto, da rasature, per contrastare i problemi dovuti alla forfora. È possibile utilizzare gli estratti della pianta per favorire la cicatrizzazione delle ferite, per combattere l'acne, per ridurre i dolori muscolari. Si potrebbe curare il mal di testa applicando un gel a base di aloe vera sulla nuca e sulle tempie. L'aloe vera possiede proprietà antinfiammatorie, analgesiche, fungicide (blocca lo sviluppo dei funghi), virostatiche (blocca lo sviluppo dei virus), batteriostatiche ( blocca lo sviluppo dei batteri), emostatiche, disintossicanti.

Coltivazione dell'aloe vera

La coltivazione dell'Aloe vera richiede un clima caldo e asciutto e soprattutto un'esposizione in pieno sole. L'Aloe vera è una pianta che non ha necessita di molta acqua, infatti potrebbe essere sufficiente un'irrigazione a settimana durante la stagione più calda per arrivare a interromperla del tutto nei restanti periodi dell'anno. L'acqua, comunque, dovrebbe essere versata lentamente e senza interessare il fogliame, dal momento che in questo caso potrebbe essere trattenuta a lungo favorendo lo sviluppo di patologie fungine. La coltivazione dell'Aloe in vaso necessita di opportune fertilizzazioni per la somministrazione degli elementi nutritivi di cui la pianta ha bisogno per lo sviluppo, dal momento che il substrato nel contenitore è limitato. Quindi si dovrebbe procedere a somministrare del concime liquido ricco di potassio mescolato all'acqua delle irrigazioni una volta al mese tra marzo e settembre.

Coltivazione dell'aloe arborescens

L'Aloe arborescens è una pianta con caratteristiche molto simili a quelle dell'aloe vera anche se presenta foglie meno carnose e con una consistenza più coriacea. La coltivazione dell'Aloe arborescens richiede zone molto luminose, una somministrazione limitata di acqua e un terreno che possieda un ottimo drenaggio per evitare pericolosi ristagni d'acqua che porterebbero a marciumi radicali. Il terriccio per la coltivazione in vaso dovrebbe essere molto ricco di sostanze nutritive, preparato con del terriccio universale mescolato con della sabbia o della pietra pomice. La pianta necessita di rinvasi ogni 3 anni circa, procedendo nel periodo autunnale e aumentando leggermente le dimensioni del vaso. In caso di coltivazione all'aperto sarebbe opportuno coprire le piante per evitare che gelate eccessive possano provocare bruciature sulle foglie.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare l'aloe vera?
    L'aloe vera è una pianta succulenta che immagazzina acqua nelle foglie, pertanto teme eccessivamente i ristagni idrici. Durante la primavera e l'estate, periodo di crescita attiva, basterà annaffiare una volta alla settimana, assicurandosi sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di intervenire nuovamente. È fondamentale versare l'acqua lentamente alla base della pianta, evitando assolutamente di bagnare il fogliame centrale per prevenire lo sviluppo di malattie fungine. Nei mesi invernali, con l'arrivo del freddo e la riduzione della luce, l'irrigazione deve essere drasticamente ridotta fino a sospenderla quasi del tutto, limitandola a piccoli interventi saltuari solo se il clima interno è molto secco.
  • Quali sono le proprietà benefiche principali dell'aloe vera?
    Il gel contenuto nelle foglie dell'aloe vera è rinomato per le sue spiccate proprietà medicinali e cosmetiche. Viene comunemente utilizzato per lenire scottature solari, irritazioni cutanee, punture di insetti e dopo la rasatura, grazie alla sua azione rinfrescante e idratante. Inoltre, favorisce la cicatrizzazione delle ferite minori, combatte l'acne e allevia i dolori muscolari. Possiede inoltre attività antinfiammatoria, analgesica, antibatterica, antivirale e antifungina, rendendola utile per disintossicare l'organismo e trattare problemi come la forfora o il mal di testa se applicata localmente su nuca e tempie sotto forma di gel.
  • Come preparare il terriccio ideale per l'aloe in vaso?
    Per garantire una crescita sana, l'aloe richiede un substrato che garantisca un drenaggio eccellente, poiché le radici temono il ristagno dell'acqua che può causare marciumi fatali. Un mix ottimale si ottiene mescolando terriccio universale di buona qualità con materiali inerti come sabbia grossolana, perlite o pietra pomice in proporzioni che favoriscano la porosità. Se coltivi l'aloe arborescens o la vera in vaso, assicurati che il contenitore abbia fori di drenaggio efficaci. Poiché il volume di terra è limitato, la pianta avrà bisogno di nutrienti aggiuntivi: integra il terreno con concimi specifici per piante grasse ricchi di potassio durante il periodo vegetativo.
  • C'è differenza tra la coltivazione di Aloe vera e Aloe arborescens?
    Sebbene entrambe siano piante grasse con esigenze simili (luce e scarsità d'acqua), presentano differenze morfologiche e di resistenza. L'Aloe arborescens ha foglie meno carnose e più coriacee rispetto alla tipica Aloe vera. Entrambe necessitano di posizioni molto luminose e terreni ben drenati. Tuttavia, l'Aloe arborescens tende ad assumere un portamento arbustivo più sviluppato. Per la coltivazione in vaso, l'arborescens richiede rinvasi ogni tre anni circa, preferibilmente in autunno, aumentando gradualmente la dimensione del contenitore. In entrambi i casi, se coltivate all'aperto in zone con inverni rigidi, è necessario proteggere le piante dal gelo eccessivo per evitare danni alle foglie.

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